Guardando indietro, 2000-1887 (Looking Backward: 2000-1887) è un romanzo fantascientifico utopico del 1888 di Edward Bellamy. Venne tradotto in italiano a partire dal 1890 in varie edizioni, anche coi titoli Nell'anno 2000. Racconto americano, L'avvenire!?, Uno sguardo dal 2000, Le versioni distanti.

Erich Fromm nel 1960 lo definì "uno dei più notevoli libri mai pubblicati in America".Edward Bellamy, Looking Backward 2000-1887, con una prefazione di Erich Fromm, Signet, 1960. ISBN 0-451-52412-8

Fu il terzo romanzo più venduto del suo tempo, dopo La capanna dello zio Tom e Ben-Hur (il quarto libro, includendo la Bibbia). Influenzò un gran numero di intellettuali ed è stato citato in molti dei principali scritti marxisti. Fromm scrisse che "è uno dei pochi libri mai pubblicati che hanno creato quasi subito al suo apparire un movimento politico di massa".Si veda la prefazione di Fromm a Looking Backward, p. vi. Nei soli Stati Uniti sorsero oltre 162 "Bellamy Club" per discutere e diffondere le idee del libro. Walter James Miller conferma "more than 162 Bellamy Clubs". Grazie al suo impegno per la nazionalizzazione della proprietà privata, tale movimento politico divenne noto come "Nationalism", da non confondere con il concetto politico di nazionalismo.Edward Bellamy. "What 'Nationalism' Means". The Eclectic Magazine of Foreign Literature (1844-1898); Vol. 52, No. 3 (September 1890); p. 289. Il romanzo ispirò inoltre diverse comunità utopiche.

Trama

Julian West, un uomo sofferente d'insonnia che si faceva curare con l'ipnosi, nel 1887 cade addormentato in un profondo sonno, risvegliandosi solo dopo 113 anni nella Boston del 2000, dove tutto appare cambiato. Mentre dormiva, gli Stati Uniti si sono trasformati in un'utopia socialista. Il resto del libro descrive i pensieri di Bellamy su come migliorare il futuro. Tra i temi principali vi sono i problemi associati al capitalismo, una proposta di soluzione socialista per una nazionalizzazione di tutta l'industria, l'utilizzo di un "esercito industriale" per organizzare la produzione e la distribuzione, così come il modo di garantire una produzione culturale libera in tali condizioni.

Il giovane trova facilmente una guida, il dottor Leete, che gli mostra i dintorni e gli spiega tutti i progressi di questa nuova era, compresa la drastica riduzione delle ore di lavoro per le persone che svolgono lavori umili e una consegna quasi istantanea delle merci (analoga a quella mediata da Internet). Ognuno va in pensione con i benefici completi a 45 anni e può mangiare in una qualsiasi delle cucine pubbliche. La capacità produttiva dell'America è proprietà nazionale e i beni della società sono equamente distribuiti ai suoi cittadini. Una parte considerevole del libro è costituita dal dialogo tra Leete e West, in cui West esprime la sua confusione su come funziona la società futura e Leete spiega le risposte utilizzando vari metodi, come metafore o confronti diretti con la società del XIX secolo.

Ambientazione e idee socioeconomiche Anche se il romanzo di Bellamy non dissertava in dettaglio di tecnologia o di economia, i commentatori confrontano frequentemente Guardando indietro con gli sviluppi economici e tecnologici attuali. Ad esempio, Julian West viene condotto in un negozio che - con le sue descrizioni di eliminazione degli intermediari per ridurre i rifiuti, in modo simile alle cooperative di consumo del suo tempo sulla base dei principi di Rochdale del 1844 - assomiglia in parte a un moderno punto vendita di una catena di distribuzione all'ingrosso. Il libro inoltre introduce il concetto di "carte di credito"Nei capitoli 9, 10, 11, 13, 25 e 26 che tuttavia in realtà funzionano come moderne carte di debito. Tutti i cittadini ricevono una uguale quantità di "credito". Quelli con i lavori più difficili, specialistici, pericolosi o sgradevoli lavorano meno ore (in contrasto con la pratica del mondo reale di pagare di più per i loro sforzi, mantenendo in genere gli stessi orari). Bellamy prevede inoltre che sia i sermoni sia la musica saranno resi disponibili nelle case attraverso il cavo "telefonico".

Bellamy etichettò la filosofia che sta dietro la sua visione "Nazionalismo" (Nationalism) e la sua opera ispirò l'istituzione di oltre 160 Nationalist Club per diffondere le sue idee.

Nonostante il carattere "etico" del suo socialismo (anche se fu inizialmente riluttante a usare tale termine), le idee di Bellamy riflettono in certo modo il marxismo classico. Nel capitolo 19, per esempio, egli spiega il nuovo sistema legale: la maggior parte delle cause civili si sono concluse con l'avvento del socialismo, mentre la criminalità è diventata una questione medica. L'idea di atavismo, allora in voga, viene impiegata per spiegare i reati non legati alla diseguaglianza (che Bellamy ritiene svanirà con l'avvento del socialismo). I criminali restanti sono trattati medicalmente. Presiede un giudice professionista, nominando due colleghi per l'accusa e la difesa. Se non tutti sono concordi sul verdetto, allora il processo deve proseguire con nuove prove. I capitoli 15 e 16 forniscono una spiegazione di come, in un sistema socialista più libertario, potrebbero essere fornite arte pubblica e notizie indipendenti. In un caso Bellamy scrive anche "la nazione è l'unico datore di lavoro e capitalista".

Precursori Benché Bellamy tendesse a sottolineare l'indipendenza della propria opera, Guardando indietro presenta relazioni e somiglianze con alcune opere precedenti, in particolare con l'anonimo The Great Romance (1881), The Diothas (1883) di John Macnie,Arthur E. Morgan, Edward Bellamy, New York, Cloumbia University Press, 1944. The Co-operative Commonwealth (1884) di Laurence Gronlund e La donna e il socialismo (Die Frau und der Sozialismus, 1883) di August Bebel.Arthur E. Morgan, Plagiarism in Utopia: A Study of the Continuity of the Utopian Tradition With Special Reference to Edward Bellamy's "Looking Backward", Yellow Springs, Ohio, privately printed, 1944. Ad esempio, in The True Author of Looking Backward (1890) J.B. Shipley ha sostenuto che il romanzo di Bellamy fosse una ripetizione di argomenti di Bebel, mentre il critico letterario R. L. Shurter si spinse fino a sostenere che "Looking Backward è in realtà una versione romanzata di The Co-operative Commonwealth e poco più".Robert L. Shurter, The Utopian Novel in America, 1865–1900, New York, AMS Press, 1975; p. 177. Il libro di Bellamy comunque reca anche somiglianze con i primi teorici socialisti o "socialisti utopisti" Étienne Cabet, Charles Fourier, Robert Owen e Henri de Saint-Simon, così come con l'"Associationism" di Albert Brisbane che Bellamy aveva incontrato negli anni 1870.Carl J. Guarneri, The Utopian Alternative, Fourierism in Nineteenth-Century America, Cornell University Press, Ithaca, 1991, p.368, 401

Reazioni e seguiti Nel 1897 Bellamy scrisse un seguito, Eguaglianza (Equality), occupandosi dei diritti delle donne, di istruzione e di molte altre questioni. Bellamy utilizzò il seguito per elaborare e chiarire molte delle idee semplicemente toccate in Looking Backward.

Il successo di Guardando indietro provocò un'ondata di seguiti non ufficiali, parodie, satire, distopie e risposte «anti-utopiche".Jean Pfaelzer,The Utopian Novel in America, 1886–1896: The Politics of Form, Pittsburgh, University of Pittsburgh Press, pp. 78-94 and 170-3. Quella che segue è una lista parziale.Questa lista è stata derivata da G. Claeys, Late Victorian Utopias: A Prospective, Pickering and Chatto, London, 2008; J. Pfaelzer, The Utopian Novel in America 1886-1896: The Politics of Form, University of Pittsburgh Press, Pittsburgh, 1984; K. Roemer, The Obsolete Necessity: America in Utopian Writings, 1888-1900, Kent State University Press, Kent, 1976; K. Roemer, Utopian Audiences, How Readers Locate Nowhere, University of Massachusetts Press, Amherst, 2003; C.J. Rooney, Dreams and Visions: a study of American utopias, 1865-1917 (1997); F. Shor, Utopianism and radicalism in a reforming America, 1888-1918, Greenwood Press, Westport Connecticut, 1997; e specialmente L.T. Sargent, British and American Utopian Literature, 1516-1985: An Annotated, Chronological Bibliography, Garland Publishing, New York, 1988.

Risposte direttamente "anti-Bellamy":

John Bachelder, A.D. 2050. Electrical Development at Atlantis (1890) George Harris, Inequality and Progress (1897) [assume che Bellamy sostenesse l'assoluta eguaglianza dei beni] Richard C. Michaëlis, Looking Further Forward: An Answer to "Looking Backward" by Edward Bellamy (1890) William Morris, Notizie da nessun luogo (News from Nowhere, 1890) John W. Roberts, Looking Within: The Misleading Tendencies of "Looking Backward" Made Manifest (1893) George A. Sanders, Reality: or Law and order vs. Anarchy and Socialism, A Reply to Edward Bellamy's Looking Backward and Equality (1898) W.W. Satterlee, Looking Backward and What I Saw (1890) Arthur Dudley Vinton, Looking Further Backward (1890) Julian West, [pseud.] My Afterdream (1900)My Afterdream, Testo originale su Internet Archive Conrad Wilbrant, Mr. East's Experiences in Mr. Bellamy's World (1891) Paolo Mantegazza, L'anno 3000 - Sogno (1897)

Risposte utopiche dirette e positive, seguiti non ufficiali:

E. Berwick, Farming in the Year 2000, A.D., in Overland Monthly (1890) Charles J. Bellamy, An Experiment in Marriage. A Romance (1889) [il fratello di Bellamy] Albert Chavannes, In Brighter Climes, or Life in Socioland (1895) Albert Chavannes, The Future Commonwealth (1892) S.F. Claflin, Nationalism. Or a System of Organic Unity (189x) 'R. Crusoe', Looking Upwards; or Nothing New (1892) Stephen H. Emmens, The Sixteenth Amendment (1896) Benjamin O. Flower, Equality and Brotherhood (1897) [una risposta positiva a Eguaglianza di Bellamy; vedi anche 'The Latest Social Vision', Arena v.18, pp. 517–34] Benjamin O. Flower, The New Time (1894) A.M. Fuller, A.D. 2000 (1890) Ludwig A. Geissler, Looking Beyond (1891) F.S. Giles, The Industrial Army (1896) Crawford S. Griffin, Nationalism (1889) Laurence Gronlund, Our Destiny. The Influence of Nationalism on Morals and Religion (1890) [inizialmente apparso in The Nationalist, marzo–settembre 1890] Frederick W. Hayes, The Great Revolution of 1905: Or, The story of the Phalanx (1893) Theodor Hertzka, Freeland, a Social Anticipation (1890) Ebenezer Howard, To-Morrow: A Peaceful Path to Real Reform (1898) Archibald McCowan, Philip Meyer's Scheme (1892) W. Moffat, G. White e J. White, What's the World Coming To? (1893) L.B. Porter, Speaking of Ellen (1890) [non un'utopia] H.B. Salisbury, The Birth of Freedom, in The Nationalist, novembre 1890, marzo-aprile 1891 (originariamente pubblicato come Miss Worden's Hero) Solomon Schindler, Dr. Leete's Letter to Julian West, in The Nationalist, settembre 1890) Solomon Schindler, Young West: A Sequel to Edward Bellamy's Celebrated Novel "Looking Backward" (1894) C.H. Stone, One of Berrian's Novels (1890) F.U. Worley, Three Thousand Dollars a Year (1890) [un'utopia gradualista] Harry W. Hillman, Looking Forward (1906)

Il risultato fu una "battaglia dei libri", che durò per il resto del XIX secolo e nel XX.

La natura ricorsiva del dibattito è illustrata dal sottotitolo del libro di Geissler del 1891 Looking Beyond: "Un seguito di Guardando indietro di Edward Bellamy e una risposta a Guardando avanti di Richard Michaëlis" ("A Sequel to 'Looking Backward' by Edward Bellamy and an Answer to 'Looking Forward' by Richard Michaelis").