L'identificazione, in psicologia, rappresenta quel processo mediante il quale un individuo costituisce la propria personalità assimilando uno o più tratti di un altro individuo e modellandosi su di essi.

In ambito psicoanalitico si distinguono: identificazione primaria o cannibalica, «modalità primitiva e infantile di costituzione della persona, forma originaria di legame affettivo di un soggetto indistinto nelle sue identità di sé e altro», in cui nella fase orale dello sviluppo ci si immedesima con le figure primarie per "incorporazione" e senza ancora una chiara idea delle rispettive identità; identificazione secondaria, «processo di relazione e modellamento con un oggetto esterno di cui si riconosce l'identità distinta da sé.»

L'identificazione è anche un meccanismo di difesa fra i più comunemente utilizzati, come nell'identificazione con l'aggressore (sindrome di Stoccolma) o come nell'identificazione proiettiva, «processo per cui il soggetto immagina di introdurre la propria persona in un oggetto esterno a sé».

Note

Voci correlate Complesso di Edipo Donald Winnicott Fasi dello sviluppo psicosessuale secondo Freud Melanie Klein

Collegamenti esterni

Jean Laplanche, Jean-Bertrand Pontalis, The Language of Psycho-analysis, Karnac, Paperbacks, 1988. ISBN 0946439494; ISBN 9780946439492. Identification, pp. 205-8, Identification with the Aggressor, pp. 208-9, Projective Identification, p. 356

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