La State Oil Company of Azerbaijan Republic (in azero Azərbaycan Respublikası Dövlət Neft Şirkəti), nota semplicemente con acronimo SOCAR, è una compagnia petrolifera statale azera presente in più di 15 Paesi.
È attiva nei settori dell’esplorazione, produzione, trasporto, raffinazione, trattamento e distribuzione del gas, produzione petrolchimica, commercializzazione di carburanti, energie rinnovabili.
Storia La società nasce nel 1992 mediante la fusione di due aziende petrolifere di stato, Azerineft State Concern e Azerneftkimiya Production Association, con decreto del presidente della Repubblica dell’Azerbaigian Abülfaz Elçibay. In qualità di compagnia energetica nazionale, rappresenta lo Stato azero negli accordi di estrazione, produzione e distribuzione di idrocarburi.
Oltre alle attività domestiche, SOCAR è presente in diversi mercati internazionali come la Georgia, dove nel 2006 ha costituito la prima controllata estera e acquisito il terminal petrolifero di Kulevi, e la Turchia, dove due anni dopo ha rilevato una partecipazione del 51% nel complesso petrolchimico di Petkim. Dieci anni più tardi SOCAR Türkiye ha ottenuto il trasferimento della gestione del porto container di Petkim dalla APM Terminals.
Dal 2011 la società ha avviato un processo di ulteriore espansione nel mercato europeo con l’ingresso in Romania e in Svizzera, dove acquisisce Esso Switzerland. Qui, nel 2017, SOCAR Energy Switzerland ha inaugurato la prima stazione di ricarica rapida per camion elettrici nel Paese.
Nel 2017 la controllata SOCAR Energy Holdings è entrata nel mercato austriaco della vendita al dettaglio di carburanti acquisendo le stazioni di servizio di A1 e Pronto Oil. Tra le collaborazioni internazionali ci sono la cooperazione bilaterale nel settore energetico con ExxonMobil, negli Stati Uniti, e la fornitura decennale di gas naturale con Sefe, in Germania. Insieme a BP, Snam, Fluxys e Enagas, partecipa al consorzio Trans Adriatic Pipeline (TAP). Da gennaio 2026 ha avviato la fornitura di gas naturale in Austria e Germania attraverso l’Italia.
A settembre 2025 ha sottoscritto un contratto preliminare per acquisire il Gruppo API, compagnia petrolifera italiana operante con il marchio IP Gruppo API, dalla famiglia Brachetti Peretti. L'operazione è stata finalizzata a maggio 2026. Proseguendo la collaborazione avviata con Eni l’anno precedente, il 22 gennaio 2026 sigla un accordo per rilevare una partecipazione del 10% nel Progetto Baleine in Costa d’Avorio, al quale partecipano anche Vitol e Petroci. Ha inoltre raggiunto un accordo di partnership con Italgas per la distribuzione del gas.
La compagnia è un'importante fonte di reddito per il regime autoritario dell'Azerbaigian ed è spesso associata alla corruzione diffusa in paese. Secondo un sondaggio del 2011 svolto da Transparency International sulle pratiche anticorruzione di quarantaquattro compagnie petrolifere, quella azera si classificò all'ultimo posto. Secondo Frank Schwabe, deputato del Bundestag tedesco e membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, SOCAR sarebbe uno "strumento centrale di guida per la politica estera e sportiva dell'autoritario presidente dell'Azerbaigian". In Germania, l'impresa azera svolgerebbe un ruolo rilevante nelle attività di lobbying e di corruzione oltre che di riciclaggio di denaro.
Attività SOCAR opera lungo l'intera filiera del settore petrolifero e del gas naturale, dall'esplorazione e produzione al trasporto, fino alla commercializzazione e vendita al dettaglio.
Nell'ambito dell'upstream la società conduce attività esplorative onshore e offshore nel Mar Caspio, impiegando metodi geofisici (sismici, gravimetrici, magnetici) per l'individuazione di giacimenti. Le operazioni di perforazione sono affidate principalmente alla controllata Complex Drilling Works Trust (CDWT) e a SOCAR AQS LLC e Gulf Drilling Supply FZE. Tra i campi operativi figurano Azeri-Chirag-Gunashli, Shah Deniz, Oil Rocks, Bulla-Deniz, Absheron e Umid.
Per il midstream, SOCAR gestisce una rete di infrastrutture di trasporto e stoccaggio che include oleodotti e gasdotti come il Baku-Novorossiysk, il Baku-Supsa, il Baku-Tbilisi-Ceyhan (BTC) e il Corridoio Meridionale del Gas (South Caucasus Pipeline Expansion - SCPX, TANAP e TAP), esteso per circa 3.500 km fino all'Europa. La società gestisce inoltre i terminal di Kulevi, Dubendi e SOCAR Terminal (Smirne).Nella raffinazione e distribuzione (downstream), SOCAR opera impianti di lavorazione del greggio e distribuzione di prodotti petroliferi in Azerbaijan e all'estero. La commercializzazione internazionale è curata da SOCAR Trading, con sede a Ginevra e uffici a Dubai, Houston, Londra e Singapore, che tratta greggio Azeri Light, GNL, GPL, nafta e altri derivati. La distribuzione del gas naturale è gestita, tra le altre, tramite Azerigaz e SOCAR Georgia Gas. La rete di stazioni di servizio a marchio SOCAR è presente in Azerbaijan, Georgia, Romania, Ucraina, Svizzera, Turchia e Austria.
Sul fronte della sostenibilità, SOCAR ha adottato obiettivi di decarbonizzazione che prevedono l'azzeramento del flaring entro il 2030, la riduzione del 30% dell'intensità emissiva entro la stessa data e il raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050. La società partecipa a iniziative internazionali per il monitoraggio e la riduzione delle emissioni di metano ed è cofirmataria dell'Oil and Gas Decarbonization Charter presentata alla COP28. Sono stati inoltre stipulati accordi per lo sviluppo di progetti in energie rinnovabili (solare, eolico, idrogeno verde) con partner quali BP, ADNOC, ACWA Power e Masdar.
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