Vicenza è una città ricchissima di chiese, monasteri, conventi e altri edifici destinati al culto o ad attività religiose, costruiti nel corso dei diciassette secoli di presenza cristiana nella città.

Il maggior numero delle chiese storiche - ma anche le più prestigiose e arricchite di opere d'arte - sono quelle di pertinenza di abbazie, monasteri e conventi, costruiti a partire dall'VIII-IX secolo e tutti soppressi e demanializzati con le leggi napoleoniche del 1810. Da quel momento in poi la maggior parte degli edifici conventuali fu adibita ad altri scopi o cadde in rovina o fu completamente riutilizzata per l'edilizia civile. Anche una parte delle chiese subì la medesima sorte, mentre altre divennero sedi parrocchiali e continuarono ad essere adibite al culto.

Molto più ridotto è invece il numero delle chiese storiche diocesane che, a parte la cattedrale, furono anche più modeste nelle dimensioni e nelle decorazioni. Le ragioni di questa differenza con le chiese gestite da ordini religiosi sono da ricercarsi nelle situazioni storiche che caratterizzarono la Chiesa diocesana dal IX al XIX secolo.

Segue l'elenco in ordine alfabetico degli edifici religiosi della città di Vicenza, contenente le seguenti informazioni: individuazione dell'edificio con l'esatta denominazione, indirizzo e coordinate geografiche alcune informazioni sintetiche relative ad aspetti storico-artistici indicazione degli edifici non più adibiti al culto o non più esistenti (questi ultimi in corsivo)

A

Chiesa dell'Adorazione perpetua, in contrà San Domenico, annessa all'Istituto delle Suore Maestre di Santa Dorotea, figlie dei Sacri Cuori. Creata nel 1913 da mons. Domenico Bortolan. Chiesa di Sant'Agostino, in viale Sant'Agostino 512. Tra il 1323 e il 1357 fu costruita la chiesa - forse il più importante monumento artistico del Trecento vicentino - nei pressi del luogo in precedenza occupato dalla chiesetta di San Desiderio; all'inizio del Quattrocento passò ai canonici regolari di San Giorgio in Alga, ma rimase disabitata dal 1493. Riaperta al culto nel 1905, nel 1920 divenne curazia e nel 1925 parrocchia. Intorno alla metà del Novecento fu eseguito un importante ciclo di restauri della chiesa e una parziale ricostruzione del monastero. Chiesa dei Santi Ambrogio e Bellino, in contrà Sant'Ambrogio 23 (Borgo Porta Nova), non più adibita al culto. Di proprietà del Comune di Vicenza, è adibita a mostre estemporanee. Chiesa di Sant'Andrea, in contrà Sant'Andrea (Borgo San Pietro), non più esistente. Dipendeva dal monastero benedettino femminile di San Pietro. Fu sede parrocchiale tra il XIII e il XV secolo. Le monache la fecero restaurare nel 1536. Fu abbattuta durante il periodo napoleonico; . Oratorio di Sant'Antonino, in via Sant'Antonino, non più esistente. Eretto a metà Settecento dal canonico Callisto Pagello in forme barocchev. G. De Mori, Chiese e chiostri di Vicenza, 1928, p. 76. Oratorio di Sant'Antonio, in via Marchetti (zona Ferrovieri). Eretto verso la metà del Settecento. Chiesa di Sant'Antonio Abbate, in piazzo Duomo. , non più esistente. La chiesa e l'annesso ospitale furono costruiti alla metà del XIV secolo; nel 1772 l'ospitale fu soppresso e la chiesa non più utilizzata. Gli edifici, acquistati dalla Società del Casino Nuovo, furono completamente ristrutturati nel 1808. Oggi è il Palazzo delle Opere sociali, sede di uffici diocesani e di associazioni cattoliche; utilizzato per mostre, conferenze, convegni e attività culturali. Chiesa di Sant'Apollinare, su Monte Berico, non più ricordata dopo il Quattrocento.. Forse fondata sulle rovine di un tempio pagano, esistente nel X secolo, appartenente ai benedettini di San Felice. Chiesa dei Santi Apostoli, in contrà Santi Apostoli, non più esistente, demolita nel 1773. In origine chiesetta annessa, almeno in origine, ad un ospizio per infermi, vedove e vecchi poveri. Sempre meno utilizzata e sostituita dalla vicina chiesa di San Michele. Chiesa dell'Araceli vecchia → Chiesa di Santa Maria in Araceli

B

Chiesa di Santa Barbara., in contrà Santa Barbara, non più esistente → chiesa di Sant'Eleuterio Chiesa di San Bartolomeo a Ospedaletto, non più esistente Annessa a un'abbazia benedettina dipendente da San Felice Chiesa di San Bartolomeo (San Bortolo), in contrà San Bortolo (Borgo Pusterla), non più esistente (resta solo una parte dell'abside). Faceva parte del monastero omonimo, fondato nel 1217 dai canonici regolari di Sant'Agostino, passato poi ai canonici lateranensi. La chiesa, di cui resta solo l'abside, fu demolita nel 1838. Quanto rimane, insieme con il chiostro, è inglobato nell'Ospedale civile.

Oratorio di San Benedetto abate, a Bertesinella in stradella San Benedetto In origine era annesso a un'abbazia benedettina dipendente da San Felice.. Oratorio di San Bernardino, in piazza San Lorenzo, non più esistente. Demolito nel 1707 per far posto al palazzo Repeta.. Chiesa dei Santi Bernardino e Chiara, in contrà Santa Chiara (Borgo Berga) Tra il 1451 e il 1476 le clarisse costruirono il monastero e la chiesa di San Bernardino in Santa Chiara.. La chiesa e gli ambienti costruiti sull'area del monastero sono ora gestiti dalle Suore delle poverelle dell'istituto Palazzolo. Oratorio Bertolini, nel quartiere dei Ferrovieri, non più adibito al culto. Di aggraziate forme baroccheG. De Mori, Chiese e chiostri di Vicenza, 1928, p. 121. Chiesa di San Biagio vecchio, in via dei Cappuccini, non più esistente. In origine benedettina, poi agli inizi del XIII secolo sede di una comunità laica, poi ancora di monache benedettine, infine concesso nel 1421 agli Osservanti, che lo abitarono per circa un secolo, dopodiché venne demolito in attuazione di un piano di fortificazione della città, .. Chiesa di San Biagio nuovo, in contrà Pedemuro San Biagio, non più adibita al culto. Annesso era il convento di San Biagio, edificato dai frati minimi intorno al 1520, passato al demanio cittadino nel 1810, ora sede degli uffici e deposito delle AIM. Oratorio dei Boccalotti, in piazzetta San Pietro. Chiesa di San Bovo, in corso Santi Felice e Fortunato, non più adibita al culto. Chiesetta ospitaliera, gestita nei secoli successivi da fraglie cittadine. Sull'architrave della porta compare ancora l'iscrizione: "Questa fu la chiesa di San Bovo secolarizzata l'anno 1724 – il 24 maggio".

C

Oratorio delle Cappuccine, in contrà San Domenico. Chiesa delle Cappuccine, eretta nel 1634 di fronte alla chiesa di San Domenico e dedicata, oltre che ai Santi contitolari Francesco e Chiara, alla Immacolata Concezione della Madonna, precorrendo così di oltre due secoli la proclamazione del dogma che ha sancito il concepimento senza macchia della Vergine.. Chiesa dei Carmini → Chiesa di Santa Croce in San Giacomo Maggiore Chiesa di Santa Caterina, in contrà Santa Caterina (Borgo Berga). Chiesa e convento furono costruiti nel 1292 dagli Umiliati, nel 1326 passarono alle Benedettine di San Donato di Barbarano, che vi rimasero fino allo scioglimento del 1810.. Nella prima metà del XVII secolo la chiesa fu ampliata e la facciata rifatta, probabilmente dall'architetto Antonio Pizzocaro. Dopo la soppressione del convento la chiesa divenne sede parrocchiale, sostituendo quella di San Silvestro; negli anni sessanta del Novecento il convento fu demolito e sull'area venne costruita una scuola. Chiesa di Santa Caterina in Porto (detta Santa Caterinella), in contrà Borgo Berga. Eretta nel 1423, apparteneva a un antico ospitale, già esistente nel Trecento. Chiesa di Santa Chiara → Chiesa dei Santi Bernardino e Chiara. Chiesa del Cimitero Maggiore, in viale Trieste. Oratorio della Concezione, non più esistente. Era annesso al fianco est della chiesa di San Lorenzo.. Chiesa delle Convertite (o di Santa Maria Maddalena), in contrà della Misericordia, presso ponte Novo, non più esistente. Fondata nel 1534 insieme all'annesso convento - ora completamente demolito - da Maddalena Valmarana, poi passata alle agostiniane, fu sconsacrata dopo la soppressione napoleonica del 1810. La facciata, forse opera di Francesco Muttoni, sussiste intatta, mentre l'interno è stato ristrutturato in edificio civilevedi Borgo Pusterla.. Chiesa di Santa Corona, nell'omonima contrà. Fatta costruire nella seconda metà del XIII secolo dal vescovo Bartolomeo da Breganze e arricchita nel corso dei secoli da numerose opere d'arte. Annesso era il convento dei domenicani, demanializzato nel 1810, poi sede di edifici scolastici, ora del Museo Naturalistico Archeologico Chiesa e monastero del Corpus Domini, nell'omonima contrà, non più esistenti. Furono fondati nel 1539 da monache canonichesse lateranensi della regola di Sant'Agostino, appartenenti a famiglie nobili (tra queste i Manfroni). Nel 1810 il monastero fu soppresso e tutti gli edifici ridotti a private abitazioni.. Chiesa di San Cristoforo, in via San Cristoforo, 27 a Bertesina. Cappella di probabile origine benedettina, nominata per la prima volta in un documento di Urbano II del 1186; diventò parrocchia prima del XIV secolo. La chiesa attuale è stata inaugurata nel 1956, mentre la precedente risaliva al secolo XV. Chiesa di Santa Croce, in contrà Porta Santa Croce 57. Era annessa a uno dei più antichi ospitali di Vicenza, fondato dai Crociferi; la chiesa nel 2007 è stata data in gestione alla comunità ortodossa moldava di San Nicola; i resti del convento sono inglobati nelle strutture della scuola della fondazione Levis Plona.. Chiesa di Santa Croce in San Giacomo Maggiore detta dei Carmini, in corso Fogazzaro. Fu fatta costruire nel 1373 per il nuovo Borgo di Porta Nova e affidata ai Carmelitani; completamente ricostruita nel 1425 e in epoca contemporanea in stile neogotico, raccoglie varie opere d'arte provenienti dalla demolita Chiesa di San Bartolomeo. Oratorio del Crocifisso, in contrà Oratorio dei Servi, non più adibito al culto. Tradizionalmente attribuito a Giambattista Albanese.

D

Oratorio dell'Istituto della Beata Vergine Maria, detto delle "Dame inglesi". Costruito nel 1899 in stile lombardesco sotto la direzione di mons. Domenico BortolanG. De Mori, Chiese e chiostri di Vicenza, 1928, pp. 72-73, annesso al precedente complesso del convento di San Girolamo dei Gesuati ampliato dai Carmelitani scalzi. Chiesa di San Desiderio, non più esistente Agli inizi del Duecento fu sede di una comunità di laici, poi sulla stessa o su area vicina venne costruita la → abbazia di Sant'Agostino. Chiesa di San Domenico, nell'omonima contrà al n. 33 (all'interno dell'antico Borgo delle Roblandine. . Non più adibita al culto Faceva parte del monastero di San Domenico, costruito intorno al 1264 dalle monache domenicane. Completamente rifatti nei secoli XV e successivi., chiesa e chiostri sono attualmente sede del Conservatorio di musica "Arrigo Pedrollo".

E Chiesa di Sant'Eleuterio Una delle sette cappelle urbane; dal XVI secolo intitolata anche a Santa Barbara; demolita agli inizi dell'Ottocento.

F

Chiesa dei Santi Faustino e Giovita, non più adibita al culto Era ricca di opere d'arte. dagli inizi del Novecento viene utilizzata come sala del Cinema Odeon.. Basilica dei Santi Felice e Fortunato, nell'omonimo corso. La sua origine risale al IV-V secolo; l'aspetto attuale romanico è dovuto alla ricostruzione del XII e ai restauri del XX secolo. Per oltre un millennio alla basilica fu annessa la più importante abbazia benedettina del territorio vicentino. Chiesa di San Marcello in San Filippo Neri (Filippini), in corso Palladio. Con annessa la casa dei Filippini e l'oratorio., in contrà San Marcello. Oratorio dei Filippini, in contrà San Marcello. Eretto verso la metà del Settecento Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, o di San Giacomo Minore, in stradella San Giacomo , non più adibita al culto Una delle antiche cappelle della città. Nel XVII secolo vi fu annesso il Convento dei Padri Somaschi, ora sede della Biblioteca Civica Bertoliana. Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, a Longara.