La 45th Infantry Division (45ª Divisione di fanteria) è stata una grande unità attivata nel 1923 e appartenente alla Guardia Nazionale degli Stati Uniti d'America; dal settembre 1940 entrò a far parte dell'esercito statunitense. Dopo un lungo e intensivo addestramento partecipò all'invasione anfibia della Sicilia nel luglio 1943, dove combatté per la conquista di Gela e per l'aeroporto di Comiso.
Nel settembre 1943 sbarcò a Salerno come parte della 5ª Armata del generale Mark Clark e sostenne pesanti combattimenti contro le forze motocorazzate tedesche dal 12 al 16 settembre; le perdite furono gravi. Fu quindi disposta sull'estrema destra dello schieramento della 5ª Armata che risaliva la penisola italiana imbattendosi in varie linee fortificate tedesche. La divisione fu distaccata nel gennaio 1944 e inviata nella testa di ponte di Anzio e Nettuno, dove partecipò alle aspre battaglie di febbraio; liberata Roma a giugno, fu trasferita nel corpo di spedizione alleato che il 15 agosto 1944 sbarcò nella Francia meridionale: inserita nella 7ª Armata del generale George Smith Patton, fu tra le prime divisioni ad attraversare il confine tedesco. Avanzò quindi attraverso la Germania meridionale e liberò il campo di concentramento di Dachau, dove i suoi membri uccisero alcune SS già arresesi.
Ritornata nella Guardia Nazionale, fu nuovamente mobilitata nel 1950 allo scoppio della Guerra di Corea rimanendo in linea fino al 1953 quando ebbe termine. Ristrutturata nel 1959, la 45ª divisione fu infine sciolta nel 1969.
Costituzione
Poco dopo la fine della prima guerra mondiale il Congresso degli Stati Uniti emanò, nel 1920, il National Defense Act per riorganizzare le forze armate nazionali. Il documento permise la creazione della 45ª Divisione fanteria i cui membri dovevano essere reclutati negli Stati di Arizona, Colorado, Nuovo Messico e Oklahoma; la divisione fu ufficialmente istituita nel 1923 e gli uomini provenienti da quest'ultimo Stato si accamparono assieme per la prima volta a Fort Sill nel 1924. Il simbolo tattico scelto nell'agosto 1924 fu una svastica gialla inserita in un quadrato rosso inclinato di 45°, da portare sulla spalla: la svastica era infatti tipica delle culture degli indiani nativi negli Stati sud-occidentali degli Stati Uniti, dove la 45ª Divisione era stata arruolata, e rappresentava un segno di rispetto verso le tribù locali. Il motto selezionato fu Semper Anticus, espressione che in inglese fu tradotta come Always Forward ("sempre avanti").
Primi anni di servizio Alla costituzione la 45ª Divisione non era ancora inserita nell'esercito statunitense, bensì faceva parte della Guardia Nazionale: in questa veste, la divisione era incaricata di intervenire in aiuto alla popolazione civile in caso di disastri naturali o in momenti di forte agitazione politica; ciononostante, l'unità fu talvolta impiegata per tornaconti privati. Nel 1923 il quinto governatore dell'Oklahoma John Walton la mobilitò per impedire la riunione della legislatura statale e bloccare il processo di impeachment ai suoi danni; nel 1931 invece il nono governatore dell'Oklahoma, William Murray, la utilizzò per forzare la chiusura di diversi istituti bancari e mantenere aperto un ponte sul Red River, sebbene vi fosse una precisa ordinanza della Corte federale che stabiliva di bloccarlo.
Nel corso del 1939 la divisione rimpiazzò la svastica con un altro simbolo appartenente alla cultura indiana detto Thunderbird ("uccello del tuono"), giallo ad ali spiegate su sfondo rosso. Infatti la svastica era ormai associata al partito nazionalsocialista di Adolf Hitler e alla Germania nazista, mentre il 3 settembre Francia e Regno Unito alleati con gli Stati Uniti avevano dichiarato guerra alla Germania che aveva invaso la Polonia il 1º settembre.
Nell'esercito regolare
1940-1945 Il 16 settembre 1940 la 45ª Divisione fu integrata nell'Esercito statunitense con al comando il maggior generale William Key per seguire un programma di addestramento della durata di un anno, che ebbe inizio a Fort Sill; allo scadere del periodo la divisione partecipò alle grandi manovre in Louisiana. Tuttavia non fu smobilitata: la guerra in corso aveva cambiato dimensione con il gigantesco attacco tedesco all'Unione Sovietica, mentre l'Impero giapponese alleato alle Potenze dell'Asse europee continuava la propria aggressiva politica estera. Gli Stati Uniti sarebbero stati presto coinvolti direttamente, perciò la dirigenza politico-militare avviò un vasto programma di potenziamento della forze armate.
La sosta in Africa In quest'ottica la 45ª Divisione riprese l'addestramento militare a Fort Sill e poi a Camp Barkeley in Texas; in seguito fu trasferita a Fort Devens in Maryland da dove passò a Pine Camp nello stato di New York; terminò l'addestramento a Camp Pickett, in Virginia. Nell'ottobre 1942, nel corso delle dure esercitazioni, il comando della divisione era passato al maggior generale Troy Middleton.
La 45ª Divisione s'imbarcò su diciannove navi da trasporto a Hampton Roads in Virginia l'8 giugno 1943, non senza problemi o errori; tra i materiali ed equipaggiamenti della divisione, caricati a parte su diciotto altri cargo, mancavano i cercametalli e si dovette contattare urgentemente il Dipartimento della Guerra; mentre gli equipaggi dei mezzi da sbarco addestratisi con le truppe furono inviati sul fronte dell'Oceano Pacifico e rimpiazzati da reclute inesperte. La divisione, che Il Pentagono reputava tra le «più preparate di qualsiasi altra [...] sotto il nostro controllo», aveva circa effettivi e due suoi reggimenti contavano tra gli altri circa indiani provenienti da cinquantadue differenti tribù (quali Comanche, Navajo, Cherokee), che il giorno prima della partenza fecero una danza di guerra. La traversata dell'Oceano Atlantico avvenne senza incidenti. e il 22 giugno il convoglio si fermò nel Marocco francese per sottoporre la divisione a qualche giorno d'addestramento ad Arzew; poi ripartì con meta il porto algerino di Orano raggiunto il 27 giugno, dove la divisione sostò per una settimana assieme alla 2ª Divisione corazzata e fu visitata dal generale George Smith Patton (comandante della 7ª Armata): egli disse agli uomini che «la battaglia è la più splendida competizione cui possa indulgere un essere umano» e incitò gli ufficiali ad «ammazzare a più non posso»; affermò infine che la 45ª Divisione doveva trasformarsi in una «divisione killer [...] i killer sono immortali».. A partire dalla mattina del 4 luglio le truppe furono reimbarcate per prendere parte allo sbarco in Sicilia (operazione Husky); il convoglio partì nel pomeriggio.
I combattimenti in Sicilia
I piani prevedevano che le tre divisioni della 7ª Armata statunitense - 1ª, 3ª e 45ª di fanteria - sbarcassero nel golfo di Gela rispettivamente presso l'omonima città, a Licata e a Scoglitti: nella notte tra il 9 e il 10 luglio la flotta d'invasione giunse in posizione dinanzi alla Sicilia; gruppi d'indiani, nell'attesa dello sbarco, giocarono a poker scommettendo chi per primo tra loro avrebbe ucciso un italiano.. L'attacco anfibio prese avvio alle 03:35 del 10 luglio e per la 45ª divisione le onde provocate dai venti provenienti da ovest rappresentarono un avversario di gran lunga più pericoloso della debole reazione italiana: le formazioni di mezzi anfibi, pilotate da equipaggi inesperti e mai addestratisi, furono scompaginate e le barche d'assalto approdarono a casaccio lungo venti chilometri di spiaggia; altre, guidate dai piloti terrorizzati, s'incagliarono oppure continuavano a muoversi lungo la costa senza ben sapere come raggiungerla; due imbarcazioni si scontrarono e affondarono con trentotto uomini. Il caos fu tale che le spiagge a sud di Scoglitti "verde 2" e "gialla 2" furono chiuse, seguite dalla "verde", "gialla" e "rossa" a nord; le ondate furono quindi deviate verso altri punti della costa dove i genieri già sbarcati avevano scavato dei passaggi sicuri con l'utilizzo intensivo dei bangalore. Per la fine della giornata, nonostante l'incredibile confusione, era stata stabilita una testa di ponte profonda circa due chilometri e le guarnigioni italiane si erano arrese in massa..
L'11 luglio il 180º Reggimento dell'Oklahoma attaccò la città di Biscari dove reparti della Fallschirm-Panzer-Division 1 "Hermann Göring" si erano ritirati dopo il fallito contrattacco presso Gela. La feroce battaglia durò fino alla mattina del 14 luglio, gli statunitensi conquistarono il centro abitato e il devastato vicino aeroporto, ma le perdite furono pesanti, in particolare tra gli ufficiali abbattuti dai cecchini tedeschi; il 1º Battaglione del reggimento fu quasi decimato.. La violenza dei combattimenti e l'inafferabilità dei tiratori scelti tedeschi portarono alcuni a vendicarsi sui prigionieri, per lo più italiani: nella tarda mattinata del 14 luglio trentasette soldati, qualcuno tedesco, furono trucidati dal sergente Horace West del 1º Battaglione che aveva avuto un crollo nervoso. Nel primo pomeriggio la "Hermann Göring" tentò di riconquistare l'aeroporto e negli scontri un gruppo di uomini della Compagnia C del 1º Battaglione fu falciato dalle mitragliatrici; pochi minuti dopo trentuno militari e cinque civili italiani si arresero e il capitano della compagnia, John Compton, li fece fucilare da un improvvisato plotone d'esecuzione.. La notizia del massacro si diffuse presto tra le truppe alleate e la scoperta dei cadaveri da parte del cappellano della 45ª Divisione, il tenente colonnello William King, ne dette conferma; il generale Omar Bradley si rivolse a Patton che parlò di voci esagerate, suggerendo poi di convincere il cappellano a depositare una falsa dichiarazione. Furono invece condotte indagini che confermarono i fatti e giustificarono il processo a Compton e West: il primo fu assolto e morì in battaglia nel novembre 1943, il secondo fu condannato all'ergastolo, ma non fu rimpatriato e continuò a combattere; a novembre fu messo in consegna militare per un anno circa. Graziato, riprese servizio come soldato semplice..
Nel frattempo, l'11 luglio l'ala destra della 45ª Divisione era avanzata su ampio fronte, aveva conquistato l'aeroporto di Comiso e puntava sulla cittadina di Vizzini.. Il 13 luglio, però, il maresciallo Bernard Law Montgomery decise di sua iniziativa di usare la strada statale 124, riservata nei piani a Patton, per inviare parte dell'8ª Armata a Enna e poi a nord, aggirando i tedeschi attestati attorno all'Etna. La 45ª Divisione, sul fianco destro della 7ª Armata, dovette dunque ridispiegarsi verso ovest mentre si generavano aspre tensioni tra i comandi anglo-statunitensi, che si risolsero solo il 17 luglio.. La divisione occupò Caltanissetta il 18 luglio e tra il 19 e il 23 luglio, Patton avendo ripreso l'iniziativa, tagliò attraverso la Sicilia centrale e raggiunse la costa settentrionale: da qui si spinse verso est sulla strada costiera 113, sostenendo duri scontri presso la collina Motta tra il 26 e il 30 luglio; il giorno successivo raggiunse Santo Stefano di Camastra e fu sostituita dalla 3ª Divisione.. Il 1º agosto la divisione fu ritirata nelle retrovie per un periodo di riposo e partecipando solo ad azioni di ricognizione, in attesa che fosse riorganizzata per partecipare a un altro sbarco.
Conquistata la Sicilia, Patton spese parole di elogio per la divisione, definendola una delle migliori unità da combattimento di tutte le forze armate statunitensi.
L'invasione dell'Italia continentale