I Democratici Cristiani (in svedese: Kristdemokraterna) sono un partito politico attivo in Svezia dal 1964. È un partito di tendenza democristiana e conservatrice.

Leader del partito è stato, dal 1973 fino al 2004, Alf Svensson. Dal 2004 al 2015 è stato alla guida Göran Hägglund. Dal 2015 è leader Ebba Busch, dal 2022 anche Ministro per l'energia e l'impresa nonché Viceministro di Stato.

Il partito è membro del Partito Popolare Europeo.

Storia Il partito venne fondato nel 1964, ma entrò per la prima volta in parlamento solo nel 1985, grazie ad un accordo con i centristi.

Lewi Pethrus, fondatore del Movimento Pentecostale Svedese e del periodico Dagen, discusse, nel 1964, sulle colonne del giornale, della necessità di fondare un partito democratico-cristiano svedese, dopo che, nel 1963, il governo aveva deciso di eliminare l'insegnamento della religione dai sussidiari scolastici. La decisione del governo aveva, infatti, fatto nasce un movimento di opposizione che aveva raccolto oltre 2 milioni di persone.

Nel marzo del 1964 venne fondata l'Unione Cristiano-Democratica (Kristen Demokratisk Samling, KDS), che non era un vero e proprio partito. Alle politiche del 1964 il partito ottenne appena l'1,8% e nessun deputato, ma nel 1966, alle elezioni municipali, riuscì a conquistare 354 seggi.

Alle elezioni del 1968, 1972, 1976, il partito ottenne un consenso sostanzialmente identico a quello precedente e non riuscì mai ad ottenere seggi a causa dello sbarramento al 4%.

Il partito in questi anni andò caratterizzandosi per una marcata attenzioni ai diritti della famiglia e alla tutela ambientale, ribadendo di non riconoscersi nei tradizionali schieramenti destra/sinistra.

Sia nel 1978 che nel 1980, il KDS aveva progettato alleanze con i centristi, ma queste non erano andate a buon fine. Solo nel 1982 diedero vita ad una vera e propria alleanza che prese il nome di Centro. Tale alleanza, però fu incrinata dal fatto che i KDS fossero, nelle liste, candidati in posizioni poco eleggibili.

Nel 1987, il partito cambiò il nome in Partito Sociale Democratico Cristiano (Kristdemokratiska Samhällspartiet). L'alleanza con i centristi non si realizzò, ma il partito migliorò il proprio risultato giungendo il 2,8% dei voti. Ciò permise al partito una maggiore visibilità, tanto che alle elezioni del 1991 ottenne, grazie alla candidature di illustri indipendenti, il 7% dei voti ed entrò a far parte del governo di centro-destra, ottenendo i ministeri delle infrastrutture, delle comunicazioni e della cooperazione internazionale.

Nelle elezioni del 1994, il KS confermò il precedente risultato e nel 1996 cambiò il proprio nome in Democratici Cristiani. Nel 1998 il partito ha ottenuto il suo miglior risultato, l'11% dei voti.

Nel 2005 i Democratici Cristiani hanno con i loro 24.000 soci dimostrato di essere uno dei maggiori partiti svedesi. Per le elezioni politiche del 2006 aderirono all'Alleanza per la Svezia, composta dai partiti "non-socialisti", assieme al Partito Moderato, al Partito Popolare Liberale e al Partito di Centro. Il risultato delle elezioni non è stato, però, positivo per i KD. Il partito, nonostante la buona affermazione della coalizione, è passato dal 9,1% al 6,6%, e da 33 a 24 deputati.

Dopo tale esperienza, una serie di tornate elettorali sfavorevoli ha costretto il partito all’opposizione ed eroso il suo consenso fino alle elezioni del 2022, quando, grazie ad un accordo gli altri partiti del centro-destra, esso è tornato al governo (sebbene alquanto ridimensionato). Alle successive elezioni, tuttavia, pur avendo perso il proprio posto al governo, il partito ha visto una crescita del proprio consenso.

Ideologia I Democratici Cristiani svedesi sono un partito a ispirazione democratico-cristiana. Pur ispirandosi alla tradizione del cristianesimo democratico, il partito va distinto però dalle omonime formazioni democristiane in altre parti d'Europa e Latinoamerica, legate alla dottrina sociale della Chiesa cattolica, essendo nato invece dall'iniziativa di esponenti pentecostali, che rappresentavano una corrente minoritaria all'interno dell'alveo del conservatorismo svedese.

Il partito sostiene la sanità pubblica, la sicurezza, le politiche familiari, quelle a sostegno degli anziani e volte all'integrazione; è a favore della monarchia in Svezia e di un'immigrazione flessibile ma regolamentata e controllata.

Il KD è stato storicamente social-conservatore; fino agli anni 2000 era contrario al matrimonio tra persone dello stesso sesso, come espresso nel 2007 con il suo voto in Parlamento. In tempi più recenti ha assunto posizioni più progressiste in materia, arrivando a dirsi a favore nel 2015 all'adozione da parte di coppie dello stesso sesso e con la presenza della leader Ebba Busch alla Parata del Pride di Stoccolma.

Struttura Presidenti Immagine Presidente Inizio mandato Fine mandato Birger Ekstedt(1921)</small> 1964 5 luglio 1972 Alf Svensson(1938) gennaio 1973 3 aprile 2004 Göran Hägglund(1959) 3 aprile 2004 25 aprile 2015 Ebba Busch(1987) 25 aprile 2015 in carica

Vicepresidenti 1964-1968: Lewi Pethrus 1968–1979: Åke Gafvelin 1979–1982: Ernst Johansson 1982–1985: Maj-Lis Palo 1985–1993: Jan Erik Ågren 1993–2003: Inger Davidson 2003–2015: Maria Larsson Dal 2015: Jakob Forssmed

Secondi vicepresidenti 1965–1976: Sven Enlund 1976–1979: Jona Eriksson 1979–1982: Maj-Lis Palo 1982–1987: Stig Nyman 1987–1989: Rose-Marie Frebran 1989–1990: Britt-Marie Laurell 1990–1993: Ingrid Näslund 1993–2003: Anders Andersson 2003–2004: Göran Hägglund 2004–2012: Mats Odell (Ministro delle comunicazioni 1991–1994) 2012–2015: David Lega (MEP dal 2019) 2015–2017: Emma Henriksson 2017–2019: Lars Adaktusson Dal 2019: Bengt Germundsson

Segretari 1964–1972: Bertil Carlsson 1972–1978: Stig Nyman 1978–1985: Per Egon Johansson 1985–1989: Dan Ericsson 1989–1991: Inger Davidson (Ministro delle infrastrutture civili 1991–1994) 1991–1993: Lars Lindén (MP 2002–2008) 1994–2002: Sven Gunnar Persson (MP 2002–2008) 2002–2006: Urban Svensson 2006–2010: Lennart Sjögren 2010–2018: Acko Ankarberg 2018–2022: Peter Kullgren 2022–2023: Johan Ingerö Dal 2023: Liza-Maria Norlin

Nelle istituzioni Europarlamentari Holger Gustafsson (1995–1995, nominato dal Riksdag) Anders Wijkman (1999–2009) Lennart Sacrédeus (1999–2004) Alf Svensson (2009–2014) Lars Adaktusson (2014–2018) Anders Sellström (2018–2019) Sara Skyttedal (2019–2024, membro ITRE, membro EMPL, membro LIBE, presidente della delegazione per le relazioni con l'Iraq in Iraq) David Lega (2019–2024, membro AFET, sostituto CONT, membro del Comitato di cooperazione UE-Russia) Alice Teodorescu Måwe (dal 2024)

Simboli

Risultati elettorali Elezioni legislative AnnoVoti%+/-Seggi+/-Status196475 3891,8 (6.º)Extraparlamentare196872 3771,5 (7.º)0,3Extraparlamentare197088 7701,8 (6.º)0,3Extraparlamentare197390 3881,8 (6.º)Extraparlamentare197673 8441,4 (6.º)0,4Extraparlamentare197975 9931,4 (6.º)Extraparlamentare1982103 8201,9 (6.º)0,5Extraparlamentare1985131 5482,4 (6.º)0,51Opposizione1988158 1822,9 (7.º)0,51Extraparlamentare1991390 3517,1 (5.º)4,226Governo1994225 9744,1 (7.º)3,011Opposizione1998619 04611,8 (4.º)7,727Opposizione2002485 2359,2 (4.º)2,69Opposizione2006365 9986,6 (5.º)2,69Governo2010333 6965,6 (8.º)1,05Governo2014284 8064,6 (8.º)1,03Opposizione2018409 4786,3 (6.º)1,76Opposizione2022345 712 5,3 (6.º)1,03Governo2026417 490 6,2 (6.º)0,93Opposizione

Elezioni europee AnnoVoti%+/-Seggi+/-1995105 1733,9 (7.º)1999193 3547,6 (6.º)3,722004142 7045,7 (8.º)1,912009148 1414,7 (8.º)1,02014220 5745,9 (8.º)1,22019357 8568,6 (6.º)2,712024239 5305,71 (7.°)2,891

Note

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