Biografia Fratello del celebre regista Mario Camerini e cugino di Augusto Genina, fu un pittore e illustratore di grande successo nel primo ventennio del Novecento; collaborò a diverse riviste, tra le quali il famoso settimanale satirico Becco giallo dal 1924 al 1926 insieme a Tullio Gramantieri, Gabriele Galantara e Alberto CavaliereSi veda, in proposito, il saggio La stampa del ventennio: strutture e trasformazioni nello stato totalitario di Mauro Forno, tratto da Google Books. e quindi in seguito a Il Travaso delle Idee, Contachiaro, il Marc'Aurelio fino al quotidiano Paese Sera. Tra il 1920 e il 1923 si dedicò al cinema dirigendo sette film nel periodo muto, anche se in precedenza era già attivo nel mondo della celluloide con la mansione di decoratore delle scenografie. Con l'inizio dell'era del sonoro diresse un altro film nel 1933, Cento di questi giorni, che non ebbe molto successo, per poi rientrare nella sua attività di illustratore, anche per diversi libri. Nel dopoguerra fu assistente alla regia del fratello in Molti sogni per le strade e collaborò a due soggetti e sceneggiature nel 1955. Morì a Roma (dove abitava in via di Trasonee in cui gli è stata intitolata una strada in zona Casal Boccone) all'età di 78 anni.
Filmografia Regista L'altra razza (1920) anche soggetto e sceneggiatura Tre meno due (1920) Il fiore del Caucaso (1920) Ma non è una cosa seria (1921) anche soggetto Saracinesca (1921) La casa del santo (1921) Germaine (1922) Cento di questi giorni (1933)
Altre mansioni Molti sogni per le strade di Mario Camerini (1948), assistente alla regia Cinema d'altri tempi di Steno (1953), sceneggiatura La bella mugnaia di Mario Camerini (1955), soggetto e sceneggiatura L'ultimo amante di Mario Mattoli (1955), sceneggiatura
Note
Bibliografia Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano. I registi dal 1930 ai nostri giorni, Gremese Editore, Roma, 2002 (seconda edizione aggiornata), pag. 83.
Collegamenti esterni
Categoria:Sceneggiatori italiani del XX secolo