Villa Lercari Sauli, detta "la Semplicità", è una storica dimora nobiliare del quartiere genovese di Sampierdarena, costruita nel Cinquecento. In seguito alle recenti ricerche archivistiche pubblicate nel 2025, la villa è oggi identificata con la residenza suburbana fatta edificare tra il 1568 e il 1571 dal nobile genovese Daniele Spinola, passando solo successivamente agli Imperiale Lercari e quindi ai Sauli.Filippo Tassara, Ville cinquecentesche a Sampierdarena: nuovi documenti e alcune notizie inedite sulle committenze, in Studia Ligustica, 17, Genova, 2025.

L'appellativo di "Semplicità" con cui è conosciuta è dovuto alla linearità delle sue forme che con semplici arcate e colonnine conferivano alla villa un'armonia perfetta. Il termine si pone anche in contrapposizione con gli appellativi "Bellezza" e "Fortezza" attribuiti rispettivamente alle vicine ville Imperiale e Grimaldi, con le quali forma il gruppo delle ville cinquecentesche noto come "triade alessiana", perché costruite secondo i dettami architettonici introdotti a Genova da Galeazzo Alessi.Biografia di Bernardino Cantone, sul Dizionario Biografico Enciclopedia Treccani

Storia Secondo recenti ricerche archivistiche pubblicate nel 2025, la tradizionale attribuzione della villa alla famiglia Lercari dovrebbe essere rivista. Lo studio, basato su documentazione notarile e sugli atti dei Padri del Comune di Genova, identifica infatti nell'attuale Villa Lercari Sauli la residenza suburbana fatta edificare da Daniele Spinola q. Nicolò tra il 1568 e il 1571.

I documenti conservano una ricca serie di contratti riguardanti la costruzione dell'edificio, relativi alla fornitura di legname, calce, laterizi, pietra di Promontorio, pietra di Finale, elementi in pietra di Lavagna, colonne di marmo e serramenti. Nel 1570 Daniele Spinola presentò inoltre ai Padri del Comune una supplica riguardante l'allineamento del prospetto della nuova casa rispetto alla strada pubblica; tale documento, insieme alla descrizione dei confinanti e delle caratteristiche architettoniche dell'edificio, ha consentito di identificare la villa con l'attuale palazzo di via Nicolò Daste.

Secondo la medesima ricostruzione, la villa sorse su una precedente proprietà appartenuta a Gio. Battista Gentile. Soltanto in epoca successiva l'edificio passò agli Imperiale Lercari, risultando nel Settecento proprietà di Gio. Cristoforo Imperiale Lercari, prima di entrare a far parte del patrimonio della famiglia Sauli.

Nel 1585 Daniele Spinola mise in vendita la villa, che tuttavia nel 1588 risulta ancora di sua proprietà.

Le vicende proprietarie dell'edificio nel corso del XVII secolo non sono ancora completamente ricostruite. La villa è nuovamente documentata nel 1716 come proprietà di Gio. Cristoforo Imperiale Lercari e compare con la medesima intestazione anche nella pianta di Sampierdarena redatta da Matteo Vinzoni nel 1757.

In epoca successiva la villa passò alla famiglia Sauli. Come le ville vicine, durante l'assedio di Genova del 1800 fu requisita dalle truppe napoleoniche per essere utilizzata come alloggio per gli ufficiali.

Alla fine dell'Ottocento, nel pieno dell'industrializzazione del territorio sampierdarenese, per lo storico edificio ebbe inizio un periodo di declino. Acquistato dall'imprenditore Silvestro Nasturzio divenne sede di uno stabilimento per la produzione di latta per imballaggi alimentari, impiantato sui terreni del giardino della villa, dove ora sorge il "Centro Civico" del quartiere; l'azienda tra alterne fortune sopravvisse fino al 1976 ma la villa fu abbandonata in seguito ai gravi danni causati durante la seconda guerra mondiale dal bombardamento aereo del 9 settembre 1944. Acquistata da una cooperativa di privati, negli anni sessanta, benché sottoposta nel 1957 a vincolo dalla soprintendenza per i beni architettonici della Liguria, ne fu autorizzata la ristrutturazione e la suddivisione in appartamenti, conservando solo la struttura esterna originale. Oggi le caratteristiche che ne hanno reso nota e apprezzata nei secoli l'architettura sono difficilmente percepibili sia per gli interventi di restauro molto invasivi che per l'affollamento di palazzi e costruzioni cresciute intorno all'edificio nell'ultimo secolo.

Struttura

La villa fiancheggia quella che era allora la strada principale di Sampierdarena, l'attuale via Nicolò Daste. La villa come si presentava nella prima metà dell'Ottocento è documentata dai disegni e dalla planimetria di Martin Pierre Gauthier.Disegni del Gauthier: planimetria, facciata e sezione

Esterno La villa, in stile manierista, ha la tipica forma cubica, caratteristica dell'innovativo modello architettonico introdotto a Genova intorno alla metà del Cinquecento da Galeazzo Alessi.

Il modesto portone dell'attuale condominio si apre direttamente sulla via Daste, sotto il grande loggiato del prospetto nord, ma l'ingresso originario era rivolto a ponente, simmetrico ed opposto a quello della vicina "Fortezza" ed aperto sul giardino, che si estendeva nell'area oggi occupata dal "Centro Civico". La facciata principale era invece quella a levante, oggi nascosta dalla presenza di un moderno edificio. Le due logge sui prospetti laterali, che si aprivano sul salone centrale, sono il principale elemento distintivo del palazzo attuale.

Interno L'originale sistemazione dell'interno, documentata dalla planimetria del Gauthier, rispecchiava quella delle due facciate, con l'asse del sistema atrio-scala contrapposto a quello del piano nobile, ma non è più leggibile dopo i radicali interventi realizzati negli anni sessanta per suddividere l'edificio in appartamenti.Touring Club Italiano, Guida d'Italia - Liguria, Milano, 2009.

Giardino Il giardino, stretto e allungato, che si trovava sul lato a sud del palazzo ed arrivava sino al mare, è stato totalmente lottizzato ed edificato intorno alla metà dell'Ottocento, dopo che la costruzione della ferrovia lo aveva diviso in due parti; alla fine dell'Ottocento nella parte adiacente al palazzo fu costruito lo stabilimento Nasturzio e dopo la chiusura di questo sulla stessa area negli anni ottanta è sorto il "Centro Civico", separato dalla villa solo da uno stretto passaggio.

Note

Bibliografia Touring Club Italiano, Guida d'Italia - Liguria, Milano, 2009. Filippo Tassara, Ville cinquecentesche a Sampierdarena: nuovi documenti e alcune notizie inedite sulle committenze, in Studia Ligustica, 17, Genova, 2025.

Voci correlate Ville di Genova Palazzo Lercari-Parodi Palazzo Lercari-Spinola

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