Biografia Inizia a lavorare all’interno della bottega artigiana del padre che produce insegne e allestimenti commerciali per i locali di Fiume e di Abbazia, importante centro turistico nel golfo del Quarnaro. Dopo aver frequentato nel 1927 e poi nel 1933 i corsi di Disegno e di Architettura degli Interni presso la Kunstgewerbeschule diretta da J. Hoffman, si laurea in architettura nel 1946. Attraverso i contatti con membri dell'Associazione per l'Architettura Organica (APAO) come Zevi e divenendo membro effettivo dell'Istituto Nazionale di Urbanistica (INU),per il quale fu vicepresidente nella sezione Veneta dal 1958 al 1967 e consigliere nazionale dal 1958 al 1969, estende il proprio campo di lavoro alla pianificazione urbanistica: all’interno del Piano Paesistico di Cortina d’Ampezzo (1951-54), vengono inseriti lavori come il Palazzo delle Poste e TELVE, Casa Giavi, il Residence Palace, il Motel Agip, la Meridiana.

Iniziò ad essere conosciuto a livello internazionale negli anni 1950 per alcune opere di architettura pensate per i giochi olimpici invernali di Cortina d'Ampezzo 1956, tra queste il palazzo della Telve, la società telefonica del Triveneto, realizzato da Gellner tra il 1953 e il 1955, che durante i Giochi fu utilizzato dai giornalisti di tutto il mondo. Nel 1960 fu tra i fondatori dell'Istituto Nazionale di Architettura (IN/ARCH).

Premi e onorificenze Premio Nazionale IN/ARCH per il Villaggio Sociale ENI a Borca di Cadore (1963) Socio onorario dell'Istituto Nazionale di Architettura e Urbanistica Montana (1971) Premio Gambrinus - Giuseppe Mazzotti per il libro Architettura nelle Dolomiti Venete (1988) Premio Internazionale di Architettura Contemporanea Alpina (Premio d'Onore per l'opera svolta nel campo dell'architettura, dell'urbanistica e della ricerca; 1999) Targa di benemerenza del Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (2003)

Note

Bibliografia Quasi un diario. Appunti autobiografici di un architetto, a cura di Edoardo Gellner, Gangemi editore, Roma, 2008. Carlo Scarpa e Edoardo Gellner: la chiesa di Corte di Cadore, a cura di Edoardo Gellner, Franco Mancuso, Mondadori Electa, MIlano, 2000. Edoardo Gellner e Carlo Scarpa. La Chiesa di Corte di Cadore, a cura di Franco Mancuso, Università Iuav di Venezia -https://www-archive.iuav.it/ARCHIVIO-P, 2000. Architettura, paesaggio, fotografia. Studi sull'archivio di Edoardo Gellner, a cura di Martina Carraro e Riccardo Domenichini, Il Poligrafo, Padova, 2015.

Voci correlate Chiesa di Nostra Signora del Cadore Villaggio Eni (Borca di Cadore)

Collegamenti esterni

Archivio Edoardo Gellner , fondo conservato presso l'Università Iuav di Venezia , SBD - archive.iuavcatalogo online e percorso guidato (Chiesa di Corte di Cardore).