Mirra è un'opera in due atti ed un intermezzo composta da Domenico Alaleona. Il libretto utilizza gli ultimi due atti della tragedia Mirra di Vittorio Alfieri, messe in musica senza cambiamenti né tagli. L'opera costituisce dunque uno dei primi esempi della tradizione di una Literaturoper in lingua italianaJürgen Maehder: The Origins of Italian »Literaturoper« ─ »Guglielmo Ratcliff«, »La figlia di Iorio«, »Parisina« and »Francesca da Rimini«, in: Arthur Groos/Roger Parker (a cura di), Reading Opera, Princeton University Press, Princeton 1988, pp. 92–128.. L'intermezzo venne eseguito per la prima volta il 21 marzo 1912 al teatro Augusteo di Roma e successivamente al teatro alla Scala di Milano.

L'opera fu portata a termine nel corso del l'anno successivo e presentata ad un concorso indetto dal comune di Roma; venne poi rappresentata, per intera, al teatro Costanzi di Roma il 31 marzo 1920 con Carmelo Alabiso e Nazzareno De Angelis..

Denia Mazzola Gavazzeni è stata l'unica interprete in tempi moderni ad assumere il difficilissimo ruolo di Mirra. Prima esecuzione in forma scenica presso Il Teatro Pergolesi di Jesi (direzione artistica M° Alberto Cavallaro) nell'anno 2002 e successiva esecuzione, informa di concerto, a Parigi Maison de la Musique - Radio France (direttore Juraj Valcuha), 2003 in occasione delle celebrazioni alfieriane.

Trama Mirra, figlia del re di Cipro Ciniro, è in procinto di sposare Pereo, re d'Epiro, giovane virtuoso ed innamorato della fanciulla. Mirra è però vittima di un malefizio lanciatole contro dalla dea Venere, la quale, infuriata colla madre della ragazza, l'ha fatta innamorare perdutamente del padre.

Alla cerimonia nuziale Mirra è colta da apparente follia, affermando d'essere posseduta dalle Furie. Pereo, disperato, annuncia che non si sposerà più con Mirra e, dopo essere ripartito, si suicida.

Ciniro, addolorato per la morte di Pereo, chiede alla figlia di chi è veramente innamorata, promettendole che acconsentirà, pur di vederla felice, al matrimonio con l'oggetto del suo desiderio. Mirra confessa il suo amore incestuoso e, presa la spada del padre, si trafigge il petto.

Le sue ultime parole saranno di rimprovero verso la nutrice Euriclea che non le fornì l'arma prima che ella si confessasse al padre.

Discografia MIRRA - Domenico Alaleona - Registrazione live - Naïve Edizioni - 2005

Denia Mazzola Gavazzeni - Frank Ferrari - Julia Gertseva - Orchestre National de France - Direttore Juraj Valcuha

Note

Bibliografia Adriana Guarnieri Corazzol, Musica e letteratura in Italia tra Ottocento e Novecento, Sansoni, Milano 2000. Jürgen Maehder: The Origins of Italian »Literaturoper« ─ »Guglielmo Ratcliff«, »La figlia di Iorio«, »Parisina« and »Francesca da Rimini«, in: Arthur Groos/Roger Parker (a cura di), Reading Opera, Princeton University Press, Princeton 1988, pp. 92–128. Jürgen Maehder: Drammaturgia musicale e strutture narrative nel teatro musicale italiano della generazione dell'Ottanta, in: Mila De Santis (a cura di), Alfredo Casella e l'Europa. Atti del Convegno internazionale di Studi a Siena, 7-9 giugno 2001, Olschki, Firenze 2003, pp. 223–248.

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Categoria:Opere liriche in lingua italiana