Il Bollettino della Vittoria Navale è il proclama ufficiale emanato dopo l'armistizio di Villa Giusti con cui l'ammiraglio Paolo Thaon di Revel, comandante supremo della Regia Marina, annunciò, il 12 novembre 1918, la resa sui mari dell'Impero austro-ungarico e la vittoria dell'Italia nella prima guerra mondiale.
Storia Il Bollettino della Vittoria è stato emanato il 12 Novembre dalla nave Etna, che era ancorata nel porto di Brindisi. Quest'ultimo, infatti, era stato il principale centro operativo della guerra nel mare Adriatico.
Autore Dalla catalogazione dei documenti di Paolo Thaon di Revel, custoditi presso la Fondazione Spadolini di Firenze, è emerso che il suo autore materiale fu in realtà Gabriele D'Annunzio. Autore della scoperta è il ricercatore Guglielmo Salotti. Thaon di Revel modificò leggermente il testo originariamente scritto da D'Annunzio.
Analogamente fu firmato, dal generale Armando Diaz, comandante supremo del Regio Esercito, il Bollettino della Vittoria. Non fu mai redatto un analogo bollettino per le forze aeree, visto che queste ultime facevano capo al Servizio Aeronautico, reparto destinato agli aeromobili del Regio Esercito: la Regia Aeronautica, terza forza armata del Regno d'Italia, fu infatti istituita nel 1923, dopo la fine della prima guerra mondiale.
Il testo Il testo del Bollettino recita:
Note
Voci correlate Bollettino della Vittoria Bollettino di guerra n. 887 Gabriele D'Annunzio Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate Paolo Thaon di Revel
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Collegamenti esterni Il Bollettino della Vittoria navale, dal sito della Ministero della Difesa
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