Biografia Calcio Nato a Ciudadela, nella parte meridionale del Partido di Tres de Febrero, frequentò le scuole prima a Liniers, poi a Buenos Aires, diplomandosi al "Colegio Tomás Espora". Si iscrisse poi alla facoltà di filosofia, presso l'Università di Buenos Aires.

Iniziò a giocare a calcio come portiere nel Ciudadela Norte, squadra della propria città natale; in seguito passò nelle giovanili del Vélez Sarsfield. Nel 1975 venne ingaggiato dall'Almagro: con il club bairense disputò due stagioni in Primera B, sfiorando la promozione in Primera División B nel 1976.

Il sequestro Il 23 novembre 1977, in seguito alla delazione di un suo conoscente, venne sequestrato dagli squadroni della morte di estrema destra fedeli al regime di Videla, e trasferito al centro di detenzione clandestina Mansión Seré (gestito dalla Fuerza Aérea Argentina, situato a Castelar). In quello che era a tutti gli effetti un lager, venne torturato e seviziato di continuo.

Dopo quattro mesi di detenzione, nel marzo del 1978 Tamburrini decise di provare la fuga: insieme con altri tre detenuti, si lanciò da una finestra, durante un forte temporale; i quattro erano completamente nudi. La fuga andò a buon fine: successivamente trovò riparo in Brasile, e infine si trasferì in Svezia. Nel paese scandinavo si è poi laureato, completando gli studi in filosofia.

Nel 2002 ha pubblicato un libro autobiografico dal titolo: "Pase libre. La fuga de la Mansión Seré", dal nome dell'ex casinò trasformato dal regime del generale Videla in un centro di detenzione e tortura.

Il film Il regista Israel Adrián Caetano ha narrato la storia di Tamburrini nel film Cronaca di una fuga - Buenos Aires 1977, presentato al Festival di Cannes 2006.

Note

Bibliografia Claudio M. Tamburrini, Pase libre. La fuga de la Mansión Seré, Ed. Continente, Buenos Aires, 2002, ISBN 9789507540943 Fausto Bagattini, Portieri eroi di sventura, Lit edizioni, Roma, 2014, ISBN 9788867762347

Voci correlate Processo di riorganizzazione nazionale

Collegamenti esterni

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