Il monastero di Alvastra (Alvastra kloster) era un monastero cistercense situato a Omberg nel comune di Ödeshög. Alvastra fu fondata nel 1143 dai monaci provenienti dal monastero francese di Clairvaux contemporaneamente di un altro importante monastero svedese medievale, quello di Nydala. Questi due monasteri furono le prime sedi dell'ordine cistercense in Scandinavia. Il monastero di Alvastra, in particolare, costituì un centro molto importante di spiritualità e in seguito di amministrazione ecclesiastica sin da quando alcuni suoi monaci lasciarono l'abbazia per fondarne altre da lei dipendenti (Monastero di Julita, Varnhem e Gudsberga) e diffondere il cattolicesimo nell'Europa del Nord.
Alvastra fu anche punto di riferimento per i monasteri femminili di Vreta, Askeby e Riseberga..
L'attività del monastero, sia come centro di spiritualità che come punto di riferimento per le prime missioni cattoliche in Svezia, continuò ininterrotta sino alla sua distruzione nel 1530, insieme a molti altri monasteri cattolici, durante il periodo della Riforma protestante. Oggi rimangono del monastero solo poche rovine della Chiesa abbaziale e parte dell'antico monastero dei religiosi cistercensi.
Storia Fondazione del monastero Stando a quando racconta l'Exordium magnumL'Exordium magnum cistercense (abbr. EM) è il manoscritto che raccoglie tutte le storie relative alla fondazione dell'Ordine cistercense e dei suoi primi monasteri in Europa. fu Ulvhild Håkonsdotter, moglie del Re Sverker I di Svezia, ad invitare i monaci francesi ad Alvastra in accordo con i progetti missionari di S. Bernardo. Secondo un'altra fonte, i resoconti del monaco e vescovo Hans Brask, il territorio su cui fu poi costruito il monastero era parte del morgengabio di Sverker alla moglie Ulvhild, ma questa fonte non chiarisce il rapporto di Sverker con la fondazione del monastero. A tal proposito l'Exordium cita solo la moglie di Sverker come fondatrice, mentre un manoscritto redatto nel monastero di Vitskøl considera entrambi i coniugi regnanti come mecenati e fondatori dell'abbazia di Alvastra.
Non si hanno informazioni certe, invece, sul perché i sovrani scelsero proprio l'ordine benedettino nella sua variante cistercense e da dove attinsero l'idea di fondare un nuovo monastero. È certo che, appena costruito, esso fu posto sotto la giurisdizione del vescovo di Linköping, un tale Gisle. Questo vescovo aveva partecipato ad un sinodo nella città di Lund nel 1139 insieme al legato papale Theodignus (cistercense anch'egli) e all'arcivescovo Eskil. È molto probabile, quindi, che sia stato Theodignus a pubblicizzare il proprio ordine e a persuadere i due ecclesiastici ad affidare ai cistercensi la cristianizzazione della Svezia, allora in gran parte ancora pagana. Questi vescovi avrebbero, in seguito, convinto i regnanti Sverker e Ulvhild ad invitare i monaci cistercensi in Svezia. Una conferma di questa teoria sarebbe la regola monastica adottata sia ad Alvastra che a Nydala. Essa, come tutte quelle delle comunità nella diocesi di Linköping di quel periodo, seguono perfettamente le direttive del vescovo Gisle.
Comunque siano andate le vicende della fondazione, le cronache e i documenti dell'epoca riportano l'arrivo, nel 1143, di un certo numero di monaci insieme ad alcuni laici pellegrini proveniente dall'abbazia di Chiaravalle che giunti in Svezia si divisero in due gruppi minori andando ad abitare i nuovi centri di Alvastra e Nydala. Molti furono entusiasti delle nuove sedi mentre altri, come il futuro abate di Alvastra Gerhard si sarebbero lamentati e avrebbero pregato Bernardo di Chiaravalle di poter rimanere in Francia. Bernardo ordinò che sarebbe dovuto andare comunque in Svezia, ma che avrebbe potuto tornare in Francia da vecchio per morire ed essere sepolto a Clairvaux. Gerhard obbedì e tornò nel paese d'origine solo cinquant'anni più tardi, nel 1193, dopo aver guidato per quasi 40 anni il neonato monastero di Alvastra..
I rapporti con il monastero francese non furono mai interrotti e da questo provenivano le direttive per l'amministrazione della vita religiosa. Similmente a quanto avveniva per gli altri abati dell'ordine, infatti, anche quelli di Alvastra dovevano partecipare al capitolo generale annuale a Cîteaux. Tuttavia la grande distanza di Alvastra dal comune francese comportava un impiego spropositato di tempo e costi, sicché nel 1217 Alvastra ottenne una deroga per la quale i monasteri svedesi e norvegesi potevano partecipare al capitolo con cadenza quinquennale anziché annuale..
Primo periodo
Il territorio attorno al monastero di Alvastra era stato abitato sin dall'età della pietra ed era isolato dagli altri insediamenti in osservanza alle regole dell'ordine cistercense che privilegiava un certo ascetismo.. Non c'erano infatti costruzioni nei dintorni e quelle poche temporanee che esistevano erano state costruite già prima dell'arrivo dei monaci. È presumibile che l'edificio della chiesa abbaziale sia stato iniziato solamente dopo l'arrivo dei cistercensi.. Alla costruzione lavorarono alcuni tecnici mandati da Clairvaux insieme ad altri laici che si prestarono come architetti.
Parteciparono ai lavori anche alcuni popolani che impararono le tecniche di costruzione dai monaci francesi e le applicarono in seguito anche nella costruzione della chiesa di Heda a Ödeshög nei dintorni di Alvastra..
Quando il re Sverker I di Svezia verrà ucciso (1156), sarà il primo re ad essere sepolto nel monastero di Alvastra.. La chiesa diventerà in seguito luogo di sepoltura scelto da tutti gli appartenenti alla famiglia reale di Stenkil a cominciare dall'inizio del XIII secolo.. La chiesa fu anche luogo di sepoltura di un'altra personalità importante: l'arcivescovo Stefan. Egli aveva sostituito il primo arcivescovo di Svezia, ma al termine della sua vita tornò al monastero di Alvastra, dove era stato monaco, per trascorrere in meditazione gli ultimi suoi anni ed essere sepolto lì. La chiesa abbaziale fu consacrata nel 1185, anno in cui fu presumibilmente completata. Tuttavia il restante edificio del monastero non era ancora concluso e i lavori continuarono ancora a lungo. Nel frattempo i monaci arrivati in Svezia abitarono in costruzioni temporanee in legno. L'afflusso di monaci e pellegrini ad Alvastra era incessante, e già nel 1150 erano arrivati ad Alvastra così tanti monaci che fu necessario costruire un altro monastero dipendente dal primo. Anche qui furono Sverker I di Svezia e sua moglie Ulvhild a finanziare i lavori.. Una parte di questi nuovi monaci, una dozzina, erano quelli al seguito del futuro abate Henry proveniente da Clairvaux. Questo gruppo di religiosi aveva cristianizzato per prima l'isola di Lurö sul lago Vänern e fonderanno in seguito l'Abbazia di Varnhem..
I monaci fondatori del nuovo monastero partirono da Alvastra nel 1160 cristianizzando per prima la città di Viby e spostandosi in seguito, tra il 1174 e il 1185 a Saba come chiameranno il monastero di Julita.. Primo abate di questo nuovo monastero fu Roberto, che diventò poi vescovo di Västerås..
Il monastero e Santa Brigida di Svezia Verso la metà del XIV secolo si osserva una solida connessione tra Alvastra e Santa Brigida con il suo Ordine del SS. Salvatore. Intorno al 1340 Santa Brigida e suo marito Ulf Gudmarsson compirono un pellegrinaggio a Santiago di Compostela. Tornati dal viaggio, i coniugi decisero di passare il resto della loro vita nell'osservanza di una regola monastica, andando a vivere in un monastero. Si trasferirono ad Alvastra poiché questa si trovava proprio nelle vicinanze dei feudi di Ulf, nel territorio di Ulvåsa.. Il marito di Santa Brigida morì quattro anni dopo e fu seppellito nella cappella del monastero stesso. Quello stesso anno, la futura santa si trasferì in una casa vicina al monastero e lì visse fino a che non decise di partire per un secondo pellegrinaggio, in compagnia del confessore e della figlia Caterina, per Roma nel 1349.. Pur lontana, Brigida mantenne frequenti rapporti epistolari con Peter Olofsson, vicepriore dell'abbazia di Alvastra. Fu proprio questo monaco e padre spirituale di Alvastra a tradurre in latino le Rivelazioni, l'opera più importante di Santa Brigida. Peter Olofsson fu anche l'autore della prima regola dell'ordine brigidino (Regula Sancti Salvatoris) dettata dalla Santa stessa durante la sua permanenza nel monastero di Alvastra.. Alla morte di Santa Brigida nel 1373 Peter Olofsson aiutato da un prete di nome PeterPer distinguere i due Peter si è soliti, nella letteratura su Santa Brigida, chiamare Prior il Peter monaco di Alvastra e Magister il Peter prete e biografo. scrisse anche la prima biografia della santa. Questa primissima biografia, insieme a un testo contenente le prove della santità di Brigida, fu mandato alla Curia romana per dare inizio al processo di canonizzazione che culminò nel 1391 con la proclamazione di santità di Brigida..
Il testo delle Rivelazioni di Santa Brigida, oltre ad essere un testo cardine per la mistica medievale, fornisce alcune informazioni utili per la ricostruzione storica della vita nel monastero di Alvastra nel XIV secolo, oltre a fornirci un quadro della situazione in Svezia al tempo della Peste nera. Brigida, infatti, afferma di aver ricevuto una visione nella quale le erano stati rivelati i nomi dei monaci di Alvastra che sarebbero morti per la peste e in quale ordine. Questi erano in numero di 33 e dalle parole di Brigida si desume che il monastero doveva contare intorno al 1350 circa 41 monaci.. Un'altra disgrazia che colpì il monastero in quel periodo furono gli incendi. Due di questi sono noti dalle fonti; il primo si sarebbe espanso nel 1312 e distrusse l'intero monastero. Il successivo scoppiò nel 1415 partendo dalla casa dell'abate e sviluppandosi danneggiando gran parte degli edifici annessi.
A parte queste calamità naturali (la peste e gli incendi), Alvastra subì in maniera pesante l'influenza di un altro cambiamento epocale dei secoli XIV-XV: lo Scisma d'Occidente che lacerò la chiesa con le sue conseguenti contese tra papi e antipapi. Nel 1380 fu mandato dalla sede papale di Avignone nelle terre del Nord Europa in visita apostolica un monaco di Clairvaux di nome Johannes di Chassignolle. L'inviato papale fu ferito in una rivolta scatenata dall'abate di Alvastra, Matteus Kopp, di risaputa fedeltà al trono papale di Roma. L'abate Matteus si rifiutò di pagare al monaco Johannes una somma in segno di ammenda e fu per questo cacciato dal monastero. Matteus Kopp, tuttavia, non fu salvo da conseguenze per il suo gesto di rivolta. La sede generale di Clairvaux, infatti, diede ordine agli abati di Esrom e Varnhem di studiare il caso e di assegnare al monastero di Alvastra la sanzione che essi avrebbero ritenuto necessaria. I due ecclesiastici, dopo aver esaminato il caso, giunsero alla conclusione che l'abate Kopp meritasse la scomunica e l'espulsione permanente dall'ordine. La pena fu ufficializzata nel 1381.
Intorno al 1486 la comunità di Alvastra fondò un terzo monastero a Husby nel Nord del Dalarna e questo fu uno degli ultimi monasteri cistercensi fondati in europa prima della riforma protestante.. L'abate del tempo, Magnus di Alvastra, chiamò il nuovo monastero Gudsberga (in latino nelle fonti come Mons Domini) e fu proprio un monaco di Alvastra di nome Staffan a diventare il suo primo abate..
Dalla Riforma a oggi
La Riforma protestante e il suo progressivo diffondersi in Svezia nel XVI secolo rese la vita e l'attività dei monasteri cattolici sempre più difficile a causa delle diverse leggi che di volta in volta venivano varate per limitare il vecchio culto cattolico. Tra le altre cose fu stabilito nel 1527 che i monasteri fossero diretti da laici e non più da religiosi di qualsivoglia ordine e grado e il re Gustavo Vasa promise protezione a quei monaci che avessero, motu suo, abbandonato i monasteri..