La Grande Moschea di Kufa, o Masjid al-Kūfa (), è una moschea sita a Kūfa (Iraq). È una delle prime moschee edificate al mondo, risalendo al VII secolo (670). Contiene i resti di Muslim ibn ʿAqīl - nipote di 'Ali ibn Abi Talib e cugino primo di al-Ḥusayn ibn ʿAlī - del suo compagno Hānī ibn ʿUrwa e di al-Mukhtār al-Thaqafī.

Dimensioni Attualmente l'area dell'edificio misura approssimativamente 11.000 m2.

La moschea contiene nove santuari. Ha quattro minareti e vi si accede da cinque porte.

Restauro Il 52° Da'i al-Mutlaq dei Dawudi Bohra, Syedna Mohammed Burhanuddin, ha intrapreso il restauro della moschea, completato ai primi del 2010. Essa ha diverse particolarità:

La moschea è stata decorata in oro, argento e pietre preziose quali diamanti, rubini e in ogni angolo della moschea è scritta la frase Yā ʿAlī (O ʿAlī). La qibla, presso cui ʿAlī b. Abī Ṭālib fu martirizzato da ʿAbd al-Raḥmān ibn Muljam, è stata adornata in oro zari. È composta da oro, argento, rubini e diamanti. Tutto l'interno della moschea ospita versetti del Corano in calligrafia araba per cui sono state usate lamine d'oro. nella parte ospitante la qibla ci sono incisioni di marmo a forma di lacrima, bordati con oro e rubini. L'intera moschea ha marmi e piastrelle che sono stati comprati in Grecia. Tali piastrelle si trovano anche nella Kaʿba di Mecca. La particolarità di queste piastrelle è che restano fresche in pieno sole e in estate, in special modo in posti con clima secco, come in Iraq. Tappeti speciali sono stati portati dall'Iran e sono stati impiegati all'interno della moschea.

Significato La moschea viene riverita dai fedeli per varie ragioni:

È il posto in cui ʿAlī è stato colpito a morte alla testa mentre effettuava la sujūd della sua ṣalāt Ospita le tombe di Muslim ibn ʿAqīl, Hānī ibn 'Urwa e al-Mukhtār al-Thaqafī Vi sono segnali all'interno della mosche che indicano il luogo in cui ʿAlī usava presiedere la sua corte, dove i devoti sciiti pretendono che egli abbia compiuto miracoliÈ noto che l'Islam non riconosce altro miracolo compiuto da uomini che non sia quello della perfetta memorizzazione da parte di Maometto dei versetti coranici rivelatigli attraverso l'angelo Jibrīl. e in cui il nipote ʿAlī ibn al-Ḥusayn Zayn al-ʿĀbidīn e Jaʿfar al-Ṣādiq effettuavano normalmente le loro ṣalāt Tradizioni islamiche riferiscono che Adamo avesse costituito la moschea, che essa fosse più tardi fosse la dimora di Noè e che essa fosse il posto dove egli avrebbe costruito l'Arca Secondo tradizioni sciite, fu da questa moschea che il Diluvio universale dell'epoca di Noè cominciò a sommergere il mondo e fu sempre da questo punto che le acque diluviali presero ad essere riassorbite dalla Terra L'Imām Jaʿfar al-Ṣādiq disse che la benedizione legata alla moschea si estendeva per dodici miglia (20 km. circa) in ogni direzione. Jaʿfar al-Ṣādiq diceva anche: "la moschea di Kufa è superiore a quella di Gerusalemme" e che effettuare due prosternazioni (sujūd) era meglio di dieci in ogni altra moschea". Altre tradizioni affermano che una preghiera lì equivale a un migliaio di preghiere altrove, e che una salat sarebbe uguale ad aver adempiuto al Hajj

Note

Voci correlate Al-Mukhtar ibn Abi 'Ubayd

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