Il cinema di Hong Kong è uno dei principali filoni della storia del cinema di lingua cinese, insieme a quello della Cina continentale e a quello di Taiwan. Come ex colonia britannica il cinema di Hong Kong ebbe un grado maggiore di libertà politica ed economica di quello del continente e di Taiwan e divenne un punto focale del cinema di lingua cinese (inclusa la sua diaspora mondiale) e dell'Asia orientale in generale.
Per diversi decenni fu la terza industria del cinema per dimensioni nel mondo (dopo Bollywood e Hollywood) e la seconda per esportazioni. Nonostante una crisi nell'industria del cinema iniziata a metà degli anni novanta e il ritorno di Hong Kong alla Cina nel luglio 1997, il cinema di Hong Kong ha mantenuto gran parte della sua identità distintiva e continua a giocare un ruolo di primo piano nel cinema mondiale. In Occidente il vigoroso cinema pop di Hong Kong, specialmente quello d'azione, ha un forte seguito cult, diventato ormai parte del mainstream culturale, diffusamente seguito e imitato.
L'industria del cinema di Hong Kong Diversamente da altre industrie del cinema, Hong Kong ha ottenuto solo pochi o nessun supporto governativo, attraverso sussidiarie o quote di importazione. È completamente un cinema commerciale: altamente corporativo, concentrato su generi popolari come commedie o film d'azione, che si affida molto a storie preconfezionate, sequel e remake.
Hong Kong deriva diversi elementi da Hollywood, come certi parametri per generi, una filosofia di un "brivido al minuto", continua azione e il montaggio. Ma i prestiti sono filtrati da elementi come l'opera cinese e l'arte cinese, in particolare con una certa tendenza per la stilizzazione e la mancanza di rispetto per gli standard occidentali di realismo. Questo combinato con un approccio poco formale alla produzione cinematografica, contribuì all'energia e all'immaginazione surreale che il pubblico straniero nota nel cinema di Hong Kong
Nel 2010 il ricavato lordo delle sale cinematografiche di Hong Kong fu di 1,339 miliardi di dollari di Hong Kong e nel 2011 di 1,371 miliardi. Nel 2011 sono stati pubblicati 56 film prodotti a Hong Kong e 220 film stranieri.
Lo star system Come è comune nel cinema commerciale il cuore dell'industria è uno star system altamente sviluppato. Nei primi giorni gli interpreti dell'Opera cinese portarono spesso con sé il proprio pubblico allo schermo. Negli ultimi tre o quattro decenni la televisione è stato il principale trampolino di lancio per le star del cinema, attraverso corsi di recitazione e serie drammatiche, commedie e spettacoli di varietà molto seguiti offerte dai due principali canali televisivi di Hong Kong, Television Broadcasts Limited e Asia Television Limited. Forse ancora più importante è la sovrapposizione con l'industria cantonese della musica pop. Molte star del cinema, se non quasi tutte hanno un'attività secondaria come cantanti, o viceversa cantanti hanno un'attività secondaria come attori. Questa è stata una delle principali strategie di marketing in un'industria dell'intrattenimento in cui campagne pubblicitarie multimediali in stile statunitense sono state finora poco usate.. Nell'attuale problematico clima economico la scelta di giovani cantanti cantopop (come Ekin Cheng e le Twins) per attrarre l'importante pubblico giovanile è endemica.
In questa piccola e strettamente connessa industria gli attori (così come altro personale, come i registi) sono costantemente occupati. In alcuni periodi di boom il numero di film girati da una figura di successo in un singolo anno poteva superare facilmente la decina.
Budget Generalmente il budget a disposizione per la produzione è basso se confrontato a quello dei film statunitensi. Un film con una grande star che miri ad essere un notevole successo costa tipicamente intorno ai 5 milioni di dollari.. Una produzione a basso costo può scendere sotto il milione di dollari. Occasionali blockbuster delle star maggiori (per esempio Jackie Chan o Stephen Chow) o coproduzioni internazionali mirate al mercato globale possono raggiungere i 20 milioni di dollari o più, ma queste sono rare eccezioni. Le produzioni di Hong Kong possono comunque raggiungere un livello di patinatura e sontuosità maggiore di quello che questi numeri possono suggerire, dati fattori come paghe minori e il valore del dollaro di Hong Kong.
Suono e lingua Film in cantonese sono stati prodotti a Hong Kong fin dagli inizi. Negli anni cinquanta divenne anche un centro per la produzione di film in cinese quando in seguito al consolidamento del governo comunista nella Cina continentale da parte dei comunisti l'industria dell'intrattenimento si spostò da Shanghai a Hong Kong. Dagli anni sessanta ai settanta le produzioni di film in mandarino divennero dominanti, specialmente le produzioni dello Studio Shaw.. Per un breve periodo furono prodotti anche film in hokkien, e furono prodotti anche film in dialetto teochew.. I film in cantonese ritornarono preminenti negli anni settanta e dagli ottanta in avanti la maggior parte è stata girata in cantonese.
Per decenni i film furono girati generalmente muti e tutti i dialoghi e il suono venivano aggiunti successivamente. In un'industria febbrile e con un basso budget questo metodo era più economico che registrare dal vivo, in particolare quando gli attori parlavano dialetti differenti; inoltre facilitava il doppiaggio in altre lingue per il vitale mercato estero (per esempio in mandarino per la Cina continentale e Taiwan). Molte star erano così occupate che non doppiavano neanche i loro dialoghi, ma venivano doppiate da altri attori. Questa pratica facilitò anche l'improvvisazione. Spesso i film entravano in produzione senza che la sceneggiatura fosse finita, con scene e dialoghi improvvisati sul set. Soprattutto nel caso di produzioni a basso budget con poco tempo a disposizione gli attori potevano addirittura simulare di parlare o semplicemente contare numeri, i veri dialoghi venivano creati solo in fase di doppiaggio.
Una tendenza verso la registrazione in presa diretta crebbe alla fine degli anni novanta e questo metodo è diventato la norma, in parte per una diffusa associazione presso il pubblico di questa pratica con produzioni di maggior qualità.
Storia
Dal 1909 alla prima guerra mondiale Nei suoi inizi il cinema di Hong Kong era subordinato a quello della Cina continentale, in particolare di quello di Shanghai, che all'epoca era la capitale della cinematografia in lingua cinese. Molto poco di questi lavori sono rimasti, solo quattro film degli oltre cinquecento prodotti prima della seconda guerra mondiale. Resoconti dettagliati di questo periodo, specialmente da non parlanti cinesi, sono pertanto limitati e incerti.
Pionieri dai teatri Come nel resto della Cina lo sviluppo dei primi film fu strettamente legato all'Opera cinese, che per secoli è stata la forma dominante di intrattenimento. Le scene dell'opera furono la fonte di quelli che sono generalmente accreditati come i primi film realizzati ad Hong Kong, due brevi commedie prodotte nel 1909 intitolate Stealing a Roasted Duck e Right a Wrong with Earthenware Dish. Il regista fu l'attore e direttore teatrale Liang Shaobo. Il produttore fu lo statunitense Benjamin Brodsky (a volte translitterato come 'Polaski'), uno dei diversi occidentali che aiutarono la nascente industria cinematografica cinese nello sforzo di accedere al potenziale vasto mercato cinese
Il primo lungometraggio prodotto a Hong kong viene generalmente considerato Zhuangzi Zi Shi Qi ("Il filosofo Zhuang Zi mette alla prova la moglie") del 1912, che utilizzò anch'essa una storia dell'opera cinese e diretta da Li Minwei (黎民偉) e Benjamin Brodsky.. Li Minwei era un altro attore teatrale, che divenne noto come il "Padre del cinema di Hong Kong". Oltre a dirigere il film Lai interpretò il ruolo della moglie stessa, suo fratello interpretò quello del marito e sua moglie quella di una cameriera, rendendola la prima donna cinese a interpretare una parte in un film cinese, una pietra miliare a lungo ritardata da tabù riguardanti le attrici... Zhuangzhi fu il solo film prodotto dalla Chinese American Film, fondata da Lai e Brodsky e primo studio cinematografico di Hong Kong. Il film non fu mai pubblicato sul territorio
L'anno seguente lo scoppio della prima guerra mondiale pose un serio ostacolo allo sviluppo del cinema di Hong Kong, poiché la Germania era la fonte del materiale cinematografico di Hong Kong.. Fu solo nel 1923 che Lai, suo fratello e il loro cugino fondarono con Liang Shaobo la prima compagnia cinematografica completamente cinese, la Minxin ("sole della Cina") Company. Nel 1924, si trasferirono sul continente dopo che problemi con la burocrazia aveva bloccato i loro piani di costruire uno studio..
L'avvento del sonoro
Il cinema sonoro comparve agli inizi degli anni trenta. Il problema dei diversi dialetti parlati in Cina dovette essere affrontato: Per sfruttare il vasto mercato del cantonese nella Cina meridionale gli studi cinematografici di Shanghai trasferirono ad Hong Kong materiale e personale facendola diventare uno dei centri principali del cantonese.. diffusi e alcuni fattori politici sul continente fornirono altre opportunità. Il governo del Kuomintang sosteneva una politica a favore del solo mandarino ed era ostile alle produzioni in cantonese, aveva anche messo al bando il popolare genere wuxia di cavalieri erranti e spadaccini volanti, accusandolo di promuovere la superstizione e l'anarchia violente. I film in cantonese e i film wuxia rimasero comunque popolari nonostante l'ostilità governativa e la colonia britannica di Hong Kong divenne il luogo dove produrre film per soddisfare questi bisogni. Il nome (粵語長片) divenne rapidamente il nome standard per i film in cantonese in bianco e nero.
Film di canzoni ed atti dall'Opera cantonese si dimostrarono anche più popolari dei wuxia e furono il genere principale degli anni trenta. I principali studio del periodo furono Grandview, Universal, Nanyue e Tianyi (quest'ultimo una prima incarnazione della dinastia della famiglia Shaw che sarebbe diventato il più duraturo e influente nella storia del film cinese.
L'avvento della guerra Un altro fattore importante negli anni trenta fu la seconda guerra sino-giapponese. Film patriottici sulla resistenza cinese contro l'invasione giapponese divennero una dei principali generi di Hong Kong. Tra i film degni di nota si può citare Lifeline (Kwan Man Ching, 1935), Hand to Hand Combat (Chiu Shu Sun, 1937) e March of the Partisans (Situ Huimin, 1938). Il genere e l'industria cinematografica furono ulteriormente rinforzati da artisti e compagnie emigrati dopo l'occupazione di Shanghai da parte dei giapponesi nel 1937.
Ovviamente tutto ciò terminò quando anche Hong Kong cadde in mano giapponese nel dicembre 1941. Ma diversamente dal continente le forze d'occupazione non riuscirono ad organizzare un'industria cinematografica collaborazionista. Prima del ritorno dei britannici nel 1945, riuscirono solamente a produrre un unico film propagandistico, The Attack on Hong Kong (1942; conosciuto anche come The Day of England's Collapse)). Più grave può essere considerata la mossa giapponese di fondere le pellicole di molti film anteguerra per estrarne il nitrato d'argento per scopi militari.
Dagli anni quaranta agli anni sessanta L'industria cinematografica di Hong Kong, come l'industria di Hong Kong in generale, fu catalizzata dal continuo arrivo di capitali e artisti dalla Cina continentale. Questa divenne un'alluvione con la ripresa della guerra civile cinese — sospesa durante la guerra contro il Giappone — con la vittoria dei comunisti nel 1949. Questi eventi spostarono definitivamente il fulcro del cinema cinese a Hong Kong. La colonia fece anche grossi affari esportando film nell'Asia sudorientale (specialmente ma non esclusivamente grazie alle loro vaste colonie di espatriati cinesi) e nelle chinatown dei paesi occidentali.
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