Biografia Nacque a Terni l'8 ottobre 1863, figlio di Giovanni Antonio e Grazietta Agnesa,Cattalochino: due t e una c., La Nuova Sardegna del 24 settembre 2009. e trasferitosi in tenera età a Sassari con la famiglia frequentò l'Istituto Tecnico "La Marmora" dove studiò fisica e matematica. Nel 1881Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n.81 del 16 marzo 1881. si arruolò nel Regio Esercito, entrando come volontario presso la Scuola militare di Modena. Promosso sottotenente nel 1882, fu assegnato al 33º Reggimento di fanteria, della Brigata Livorno, diventando tenente nel 1885. Passato alla specialità alpini, divenne capitano del 3°Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n.257 del 31 ottobre 1895. nel 1895.Alceo Cattalochino, un eroe sconosciuto., La Nuova Sardegna del 5 dicembre 2003. maggiore dell'8° nel 1909 e tenente colonnello del 2°, al comando del Battaglione alpini "Saluzzo". Alla testa di questo repartoFu sostituito dal tenente colonnello Luigi Piglione, futura Medaglia d'oro al valor militare. partecipò alle fasi iniziali della guerra, operando sul fronte della Carnia.

Promosso colonnello,. dagli alpini passò alla fanteria per assumere il comando del 149º ReggimentoMantenne tale comando dal 29 giugno al 13 settembre 1915. della Brigata "Trapani", operante sul fronte dell'Isonzo, e quindi quello del 157º ReggimentoMantenne tale comando dal 21 giugno al 4 ottobre 1916. della Brigata "Liguria", comandata dal generale Achille Papa, operante sul Pasubio. Tornò sul fronte dell'Isonzo nel corso del 1916, al comando della Brigata "Abruzzi",Mantenne tale comando dal 7 ottobre 1916 al 1º marzo 1917. operante nei pressi della città di Gorizia dopo che questa era caduta in mano italiana l'8 agosto. Il 17 luglio 1917 fu nominato comandante del 274º Reggimento di fanteria della Brigata D, poi divenuta Brigata "Belluno".Tale Brigata era stata costituita il 12 luglio 1917, ed era formata dal 274º, 275º e 276º Reggimento di fanteria. Tra il luglio e l'agosto del 1917 la Brigata, alle dipendenze della 22ª Divisione del XXVII Corpo d'armata (Pietro Badoglio), riportò fortissime perdite, oltre uomini sugli in forza statutaria.

Promosso al grado di generale di brigata, fu destinato a comandare una propria Brigata, ma chiese ed ottenne di rimanere al comando del reggimento per il tempo necessario a seguire l'attacco programmato da tempo"L'undicesima battaglia" di G. Unia, Editore L'Arciere nel corso della Battaglia della Bainsizza.Alla vigilia di una serie di terrificanti assalti sull'altipiano dei Lom (a nord della Bainsizza) era stato destinato al comando di una brigata, ma aveva chiesto ed ottenuto di non lasciare soli i suoi uomini al loro primo attacco. Il 274º Reggimento entrò in linea il 26 agosto a Mesniak,La 22ª Divisione aveva come obbiettivo la conquista di Na Selu e di Quota 936, ma non vi arrivò mai per la sospensione della battaglia. tra la Brigata "Taro" e la Brigata "Ferrara", procedendo al rastrellamento di quella località appena conquistata.

Trovò la morte in combattimento il 27 agosto presso i Molini di Klinac,Cattalochino: due t e una c., La Nuova Sardegna del 24 settembre 2010. sulla riva destra dell'Isonzo. Alla sua memoria venne decretata la concessione della Medaglia d'oro al valor militare. Il suo corpo fu successivamente sepolto presso il Cimitero dei quattro generali a Oslavia.

Il 9 novembre del 1939, il podestà del Comune di Sassari, Giacomo Crovetti, gli ha intitolato una via in precedenza denominata via Mattatoio.ASCOMSS, Archivio Moderno, Serie Organi deliberativi, Deliberazioni del Podestà, P65, cc. 47-48.

Onorificenze

Note Annotazioni

Fonti

Bibliografia

Collegamenti esterni

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