Il Tabernacolo (, mishkan, "residenza" o "dimora") nell'ebraismo e secondo la Bibbia ebraica (Tanakh), era la dimora trasportabile della presenza divina (Shekhinah) dal tempo dell'Esodo dall'Egitto fino alla conquista della terra di Canaan. Costruito secondo le specifiche rivelate da Dio (Yahweh) a Mosè sul Monte Sinai, accompagnava gli Israeliti durante le loro peregrinazioni nel deserto e la loro conquista della Terra Promessa. Il Primo Tempio a Gerusalemme lo sostituì come dimora di Dio. Non vi è alcuna menzione del Tabernacolo nel Tanakh dopo la distruzione di Gerusalemme e del Tempio da parte dei babilonesi nel 587 a.C.Articolo s.v. "Tabernacle", su Jewish Encyclopedia.
La definizione più congrua descrive il Tabernacolo lo riporta come il santuario interno (denominato Santo dei Santi, Kodesh Hakodashim) che ospita l'Arca dell'Alleanza; con al di fuori di questo, una camera esterna ("Luogo Santo") con un candelabro d'oro, un tavolo per il Pane di proposizione e l'altare dell'incenso. Questa descrizione viene generalmente identificata nell'ipotesi documentale quale parte della Fonte Sacerdotale (P),"Tabernacle", Cross, F. L. (curatore) The Oxford dictionary of the Christian church, New York: Oxford University Press, 2005. scritta nel VI o V secolo a.C.. Molti biblisti contendono che sia di datazione molto più tarda di Mosè e che la descrizione rifletta la struttura del Tempio di Salomone, mentre altri sostengono che la descrizione derivi da ricordi di un vero tempio premonarchico, forse il santuario di Silo. Studiosi tradizionali affermano che descriva un tabernacolo reale usato al tempo di Mosè e successivamente.Catholic Encyclopedia: s.v. "Tabernacle". Secondo la critica storica una fonte antecedente, quella Elohista (E), descrive il Tabernacolo come semplice santuario di tenda.
Significato La parola "tabernacolo" deriva dal latino tabernāculum che significa "tenda" o "capanna", e nella religione romana indicava una struttura rituale.William Warde Fowler, The Religious Experience of the Roman People, Londra, 1922, p. 209; John Scheid, An Introduction to Roman Religion, Indiana University Press, 2003, pp. 113–114; Jerzy Linderski, "The Augural Law", in Aufstieg und Niedergang der römischen Welt II.16 (1986), pp. 2164–2288. Tabernāculum è un diminutivo di taberna, che significa "capanna, cabina, taverna".
Anche la parola santuario viene usata per il tabernacolo biblico, come anche la frase "tenda dell'incontro". La parola ebraica mishkan implica "dimora", "riposo", o "risiedere", riferendosi alla "Presenza [dimorante] di Dio", la shekhinah (basata sulla stessa radice ebraica di mishkan), "che dimora dentro questa struttura decretata divinamente".Catholic Encyclopedia: "Tabernacle".
Ipotesi dugongo Il naturalista del XIX secolo Eduard Rüppell equiparò la parola araba "tucash" (dugongo) con "Tacas" (tenda), deducendo da ciò che il Tabernacolo era coperto di pelli di dugongo o "mucca di mare", e designò l'animale "Halicore tabernaculi".'Rothauscher's Dugong page "Mermaid"' Gli accademici moderni considerano tale lettura di "tahash" come incerta.Encyclopaedia Judaica, 2nd ed., 2000, s.v. "TAHASH".
Descrizione
I comandamenti per la costruzione del Tabernacolo sono presi dalle parole presenti nel Libro dell'Esodo, quando Dio dice a Mosè: "Mi facciano un santuario, perché io abiti in mezzo a loro. Voi lo farete secondo tutto quello che io ti mostrerò, sia per il modello del tabernacolo che per il modello di tutti i suoi arredi.", anche "Exodus 25:8-9"
La critica storica identifica due resoconti del tabernacolo in Esodo, uno breve e uno più lungo. I biblisti tradizionali ritengono che il resoconto più breve descriva una struttura diversa, forse la tenda personale di Mosè. I nomi ebraici nelle due narrative sono diversi, uno più comunemente tradotto come "tenda dell'incontro", mentre l'altro viene solitamente tradotto come "tabernacolo".
Resoconto elohista fa riferimento a una "tenda del convegno", che era stata eretta fuori dal campo con una "colonna di nube" che restava all'ingresso della tenda e tutto il popolo si prostrava rivolgendocisi. La critica storica della tradizione Wellhausen attribuisce tale descrizione alla cosiddetta "fonte elohista" (E), che si crede sia stata scritta verso l'850 a.C. o successivamente.Stephen L Harris, Understanding the Bible, Palo Alto: Mayfield, 1985, p. 48.Si veda anche la versione "Exodus 33:7-10" .
Resoconto sacerdotale La descrizione più particolareggiata del tabernacolo si trova in In "Exodus 25-27" . e ,In "Exodus 35-40" che descrive il santuario interno (Santo dei Santi) che ospita l'Arca e la camera esterna (Luogo Santo), con il candelabro a sette bracci (Menorah), il tavolo per il pane di proposizione e l'altare dell'incenso. Un recinto che contiene l'altare sacrificale circondava queste camere. tale descrizione viene identificata dalla critica storica come parte della Fonte Sacerdotale (P), scritta nel VI o V secolo a.C..
Alcuni studiosi credono che la descrizione sia molto più recente rispetto all'epoca di Mosè e che rifletta la struttura del Tempio di Salomone; altri asseriscono che il passo descriva un vero santuario premonarchico, forse il santuario di Silo, mentre i biblisti tradizionali sostengono che descriva il reale tabernacolo usato al tempo di Mosè e successivamente. Questa opinione si basa su che illustra nei particolari come avvenne la costruzione del Tabernacolo durante l'epoca mosaica.Avigdor Miller, A Nation is Born, Gross Bros. Print. Company, 1991, p. 231.
Le specifiche esatte del tabernacolo e dei suoi sacerdoti sono elencate nel Libro dell'Esodo: : materiali necessari, l'Arca, il tavolo dei 12 pani, la Menorah. : il tabernacolo, le travi, le partizioni. : l'altare rivestito di rame, il recinto, l'olio. : gli abiti dei sacerdoti, l`efod, gli anelli e sigilli, il pettorale, mantello, tunica, turbante, cintura, calzoni. : consacrazione dei sacerdoti e altare. : altare dell'incenso, conca di bronzo, olio dell'unzione, incenso.
Costruttori
Nel capitolo In "Exodus Chapter 31" ; The Living Torah/Navigating the Bible II (NTB), Rabbi Aryeh Kaplan (1981) Moznaim Publishing Company, New York/Jerusalem, (1997-2000) World ORT. si specificano il costruttore principale e gli architetti:
Restrizioni Esisteva una serie di regole rigide da seguire per il Tabernacolo elencata nella Bibbia ebraica. Per esempio:
Pianta Il Tabernacolo durante l'Esodo, le peregrinazioni nel deserto e la conquista di Canaan, era una tenda portatile decorata da veli colorati e chiamata "tenda del convegno".[primo] diagramma secondo il Talmud Aveva un recito perimetrale rettangolare di stoffa, pali e corde tese con picchetti. Tale rettangolo veniva sempre eretto quando le tribù israelite si accampavano, orientato verso est. Al centro di questa recinzione stava un santuario rettangolare drappeggiato con tende di pelo di capra ed il tetto fatto di pelli di montone.[secondo] diagramma secondo il Talmud Sopra le pelli di montone era posta una copertura di "pelli di tachash", un termine di incerto significato che è stato variamente tradotto come pelli conciate blu (),"Exodus Chapter 25:5" nota blue processed skins , Aryeh Kaplan, The Living Torah/NTB"blue skins" Numbers Chapter 4:4-28 — Dal Septuaginta (LXX), traduzione greca dell'intero Tanakh eseguita da studiosi rabbinici all'incirca nel 246-132 a.C. pelli di tasso,Commentario di Rashi a Ezechiele 16:10 [cliccare "Show"]; cfr. "Rashi commentary Exodus 25:5" [cliccare "Show"] pelle di delfino, pelli intrecciate, ecc. - afferma che le pelli di tasso avrebbero violato il codice di santità di e che il termine tachash era probabilmente il colore delle pelli, che gli antichi autori interpretarono come blu. Secondo l`Encyclopaedia Judaica, la Nuova Riveduta, la Bibbia di re Giacomo e la Jewish Publication Society (Società Editrice Ebraica), la traduzione tasso non ha base reale.Encyclopaedia Judaica, 2ª ed. (2007) Volume 19 SON-TN, p. 435a "TAḤASH", Jehuda Feliks, Bibliography: I. Aharoni in: Tarbiz, 8 (1936/37), 319-339; J. Furman, ibid., 12 (1940/41), 218-29; J. Feliks, Animal World of the Bible (1962), 50.
All'interno la recinzione era divisa in due zone, il Luogo Santo e il Luogo Santissimo.[terzo] diagramma secondo il Talmud Tali due zone erano separate da un tendone o velo. Dentro la prima zona c'erano tre suppellettili: un candelabro ad olio con sette bracci a sinistra (lato sud), un tavolo per i dodici pani d'offertorio a destra (nord) e l'altare dell'incenso (ovest), davanti e prima del velo divisore.
Oltre il velo c'era una stanza interna a forma di cubo, nota come il Santo dei Santi (o in ebr. Kodesh Hakodashim). Tale area ospitava l'Arca dell'Alleanza (Aron habrit),[quarto] diagramma secondo il Talmud dentro la quale erano poste le due tavolette di pietra portate dal Monte Sinai da Mosè e sulle quali erano scritti i Dieci Comandamenti, un'urna d'oro con la manna, e la verga di Aronne che germogliava e produceva mandorle mature. (, , , .)
Riti
Due volte al giorno un sacerdote si poneva davanti all'altare d'oro della preghiera e bruciava l'incenso profumato (). Altre procedure venivano inoltre eseguite all'interno del Tabernacolo: L'Olocausto Quotidiano: Offerte di Riparazione e di Pace: Cerimonia di Consacrazione: L'Ottavo della Consacrazione: Vino proibito ai sacerdoti nel Tabernacolo: Giorno dell'Espiazione: Immolazione al Tabernacolo: Offerta della Gelosia per sospetta adultera: Dedica del Nazireato: Preparazione delle Ceneri della Giovenca rossa e Acqua di Purificazione:
Storia successiva Durante la conquista di Canaan, il campo israelita principale era a Galgala, (; ) e il Tabernacolo era probabilmente eretto nell'ambito del campo stesso: "...e tornarono poi all'accampamento" (cfr. "...si accamperanno di fronte a tutti intorno alla tenda del convegno.")
Dopo la conquista e la suddivisione della terra tra le tribù, il Tabernacolo fu spostato a Silo in territorio efraimita (della tribù di Giosuè) per evitare dispute tra le altre tribù (; ; ; ). Rimase là nel periodo di 300 anni dei Giudici biblici (il governo di ciascun giudice ammonta a 350 anni in totale – ; – ma la maggioranza governò regionalmente ed alcuni termini si accavallano)., Libro dei Giudici, prefazione: "...I dodici giudici di questo libro, tuttavia, molto probabilmente esercitarono la loro autorità, a volte simultaneamente, su una o l'altra tribù di Israele, mai sull'intera nazione.": "A causa della natura teologica della narrazione e l'uso selettivo dei dati da parte dell'autore, è difficile ricostruire la storia di Israele durante il periodo dei giudici dai resoconti nel centro del libro (3:7-16:31)."
La storia successiva della struttura è separata da quella dell'Arca dell'Alleanza. Dopo che l'Arca fu catturata dai Filistei, Re Saul spostò il Tabernacolo a Nob, vicino alla sua città natia di Gabaa, ma dopo che vi massacrò i sacerdoti (), venne portato a Gàbaon (; ; )
L'arca infine venne portata a Gerusalemme, dove venne posta "in mezzo alla tenda che Davide aveva piantata per essa" (; ), non nel Tabernacolo, che rimase a Gàbaon. L'altare del Tabernacolo a Gàbaon fu usato per il culto sacrificale (; ; ), finché Salomone fece trasportare la struttura e i suoi arredi a Gerusalemme per addobbare e dedicare il Tempio ().
Non esiste menzione del Tabernacolo nel Tanakh (Bibbia ebraica) dopo la distruzione di Gerusalemme e del Tempio da parte dei babilonesi verso il 587 a.C.
Relazione al vitello d'oro