L'ipotesi dell'esistenza di universi o dimensioni parallele ha attirato nel corso della storia, e in particolare nel campo della fantascienza, l'attenzione di numerosi autori di narrativa, fumetti e cinema, che hanno esplorato nelle loro opere tali concetti e descritto mondi alternativi, talvolta ucronie e viaggi immaginari in realtà parallele.
Tale esplorazione immaginativa non di rado precede e anticipa quella propriamente scientifica, sviluppatasi dalla seconda metà degli anni cinquanta (Interpretazione a molti mondi di Everett). L'invenzione del concetto stesso di universi paralleli è infatti attribuita allo scrittore statunitense Murray Leinster nel 1934, divenendo un tema classico della fantascienza. Anche l'arte ha in qualche modo esplorato questo concetto, con le opere di Maurits Cornelis Escher.
Letteratura
L'invenzione del concetto di universi paralleli è attribuita allo scrittore statunitense Murray Leinster, il quale, quattro anni prima del classico La legione del tempo (The Legion of Time) di Jack Williamson e ben prima delle teorie di Everett sull'Interpretazione a molti mondi, pubblicò il racconto Bivi nel tempo (Sidewise in Time) nel 1934 sulla rivista Astounding Stories. L'espediente narrativo influenzò nel lungo periodo molti autori fino a diventare un classico soggetto fantascientifico.
Uno dei filoni che più si avvale di tale ambientazione è il genere ucronico, che ha in autori come Philip K. Dick, Poul Anderson e Harry Turtledove tre fra i maggiori rappresentanti. Pur non appartenendo al genere dell'ucronia, va citato anche il romanzo dello scrittore statunitense Michael Crichton Timeline in cui una particolare applicazione delle teorie di Everett consente ai protagonisti il viaggio tra universi paralleli.
Nell'ambito del fantasy, il termine multiverso è stato usato meno che nella fantascienza, ma è comunque presente, ad esempio nel ciclo del Campione Eterno di Michael Moorcock. Le vicende raccontate nella trilogia fantasy Queste oscure materie di Philip Pullman hanno luogo fra i molti mondi di un multiverso vessato dal dominio di un falso Dio. Un altro esempio si trova nella serie de La Biblioteca Invisibile di Genevieve Cogman.
Nella serie de Le cronache di Narnia, in particolare nel romanzo Il nipote del mago, viene fornita un'interpretazione del multiverso, rappresentato come una foresta con il terreno pieno di pozzanghere; saltando in una pozzanghera si accede ad un universo, in questo modo i protagonisti arrivano a Narnia ed assistono alla sua stessa creazione, uno dei tanti universi paralleli. Negli episodi successivi, i vari protagonisti arriveranno a Narnia con modalità diverse e variegate.
La serie de Le cronache di Chrestomanci, di Diana Wynne Jones, è ambientata in un multiverso in cui i vari universi sono raggruppati in 12 tipologie universi in ciascuna delle quali esiste una versione più o meno simile della stessa persona. La serie è incentrata sulla figura del Chrestomanci, il più potente incantatore di tutto il multiverso, l'unico individuo di cui esiste una sola versione e che può morire 12 volte, tante quante sono le versioni di lui che non esistono. Anche la trilogia de Il castello errante di Howl dalla stessa autrice accenna agli universi paralleli, il mago Howl infatti proviene da un universo molto simile al nostro diverso da quello principale in cui si svolge la narrazione.
Il romanzo Il ragazzo dei mondi infiniti è ambientato nell'Altriverso, un multiuniverso descritto come un "Arco" ai cui estremi opposti vi sono il mondo degli ESA governato dalla magia e il mondo Binario controllato dalla scienza, le due potenze che contendono il dominio dell'Altriverso. Il protagonista è uno dei Camminatori, coloro che possono passare da un universo all'altro; tutti i camminatori sono versioni differenti della stessa entità.
La trilogia Multiversum parla di un amore tra due giovani appartenenti ad universi differenti che possono parlare telepaticamente tra loro.
Di seguito sono elencati alcuni dei romanzi e racconti notevoli che trattano il tema del passaggio interdimensionale (nota: per le ucronìe - cioè i romanzi di storia alternativa - vedi invece la voce Ucronia).
Ne Il Canto di Natale di Charles Dickens, (A Christmas Carol, 1843) Ebenezer Scrooge, avido protagonista del romanzo, riceve la visita di tre spettri, l'ultimo dei quali gli prospetta due alternative realtà. Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice's Adventures in Wonderland, 1865) di Lewis Carroll: sognando, Alice viaggia in una dimensione parallela. Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò (Through the Looking-Glass, and What Alice Found There, 1871) di Lewis Carroll: Alice attraversa uno specchio e si ritrova nuovamente in una dimensione parallela. Il sogno di un uomo ridicolo (Сон смешного человека, Son smešnogo čeloveka, 1877) di Fëdor Dostoevskij; un uomo attraversa, in sogno, un lungo tratto dello spazio cosmico, finché giunge su un pianeta che è una "ripetizione nell'universo" del nostro sistema solare comprendente la Terra, la quale è tratteggiata come un mondo in parte alternativo e parallelo. Questo lungo racconto, con sfondo utopico, ha impronta e scopo spiccatamente psicologico-filosofici con critica socio-morale. I vari romanzi di fine Ottocento - primi del Novecento di Charles Howard Hinton, in particolare sulla quarta dimensione. Flatlandia. Racconto fantastico a più dimensioni (Flatland: A Romance of Many Dimensions, 1884) di Edwin Abbott Abbott La visita meravigliosa (The Wonderful Visit, 1894) di H. G. Wells è un breve racconto in cui s'inventa l'accidentale caduta sulla Terra, nei territori rurali inglesi, d'un angelo proveniente dal Paradiso, luogo che nella narrazione viene descritto quale realtà di una dimensione coesistente in parallelo col nostro mondo. In Lilith (1895) di George McDonald (amico di Lewis Carroll) un racconto nel quale il protagonista, manipolando la luce riflessa da uno specchio, apre una finestra su altre realtà poste in una quarta dimensione spaziale. Voyage au pays de la quatrième dimension (1912) di Gaston de Pawlowski. I sogni nella casa stregata (The Dreams in the Witch House, 1933) di Howard Phillips Lovecraft suppone l'esistenza di una quarta dimensione, legata in qualche misterioso modo ai nostri sogni. Il costruttore di stelle (Star Maker, 1937) di Olaf Stapledon; qui il protagonista all'inizio del racconto è proiettato, in un modo che pare misterioso, in un immaginifico giro verso i confini dello spazio e della realtà, fra innumerevoli luoghi sparsi nell'universo e popolati da entità con culture e intelletti estremamente variegati; fino ad arrivare al piano quasi metafisico di un artefice del cosmo denominato appunto "Costruttore di stelle". Riferimento ad un mondo parallelo è la visita, con cui inizia l'avventura, al pianeta chiamato "L'altra Terra" e che quindi sembra quasi speculare e alternativo al consueto orizzonte terreno. Nel testo la visione complessiva del cosmo somiglia (pur se non è esplicitato) a una rappresentazione pluridimensionale. Il senso della narrazione rivela un obiettivo soprattutto filosofico e morale, che per intento ricorda qualche celebre pagina "fantascientifica" o utopica di Voltaire e un racconto (citato in questa lista) di Dostoevskij. J.L. Borges scrisse la prefazione dell'edizione argentina del libro. La casa nuova (..And He Built a Crooked House, 1940) di Robert A. Heinlein: racconto fantascientifico, sintetico e divulgativo, che narra l'edificazione d'una casa in cui entrano in gioco i fattori d'una quarta dimensione geometrica contigua allo spazio terreno (esso è anche citato, non brevemente, dal matematico Rudy Rucker nel suo testo euristico dedicato ai risvolti fisico-geometrici La quarta dimensione). Assurdo universo (What Mad Universe, 1949) di Fredric Brown, in cui il protagonista, a seguito di un incidente, viene sbalzato in un universo parallelo; in questo caso è presente anche una dimensione finalistica, in quanto l'universo in cui si può saltare è determinato dai pensieri della persona nel momento del passaggio dimensionale. Le cronache di Narnia (The Chronicles of Narnia, 1950-1956) di C. S. Lewis. La fine dell'eternità (The End of Eternity, 1955) di Isaac Asimov dov'è descritta un'organizzazione sovranazionale e sovratemporale, che situa la sua sede in una sorta di dimensione chiamata "Eternità" separata dal "tempo normale" (com'è definito), operante sulla Terra e i cui membri si spostano mediante "cronoscafi", a volte mettendo in collegamento le varie epoche terrene: in questo caso si tratta di volontari viaggi temporali entro periodi diversi del mondo, del quale i protagonisti riescono a modificare l'unica complessiva linea storica. I segreti del paratempo (Paratime, 1981) di H. Beam Piper. Raccolta di racconti su una polizia temporale. La svastica sul sole (The Man in the High Castle, 1962) di Philip K. Dick i protagonisti si trovano in un'ucronia in cui le potenze dell'Asse hanno vinto la seconda guerra mondiale e grazie ai loro progressi nella fisica quantistica, riescono a viaggiare in dimensioni alternative progettando di conquistarle. Le tre stimmate di Palmer Eldritch (The Three Stigmata of Palmer Eldritch, 1965) di Philip K. Dick; in questa narrazione le esperienze in dimensioni parallele sono il prodotto nel cervello di sostanze allucinogene, come quella, (qui principale) chiamata appunto Can-D: "...l'allucinogeno perfetto che permette alla mente di evadere dal grigiore dell'esperienza quotidiana, di vivere straordinarie esperienze in mondi più sereni e allettanti..."Dalla sintesi su retro copertina dell'edizione italiana "libra editrice" del 1977. Quindi la narrazione implica la non distinguibilità fra sensazioni empiriche relazionate ad un mondo esterno oggettivo ed esperienze, simulate, nella percezione interiore alla mente soggettiva, di natura esclusivamente illusoria; almeno se appositamente stimolate. Lo stesso Autore in un'intervistaRiportata nella prefazione dell'edizione italiana su citata. riferendosi a questo, che è fra i suoi più importanti libri fantascientifici, ammise di far uso della droga (LSD); va considerato che all'epoca, preludio dell'ondata ribellistica e innovativa del 1968 statunitense, ancora mancava la diffusa colpevolizzazione morale (e in parte anche giuridica) per tali pratiche psichedeliche. E di ciò il romanzo è anche un'espressione storico-culturale. Lunedì inizia sabato (Понедельник начинается в суббот, Ponedel'nik načinaetsja v subbotu, 1964-1965) dei fratelli Strugatskij: il protagonista si trova a partecipare a una conferenza sulle macchine per il viaggio in dimensioni spazio-temporali create artificialmente e si offre volontario per una dimostrazione pratica. Sono previste tre destinazioni: passato, presente e futuro. A bordo di un veicolo somigliante a un attrezzo ginnico per persone sofferenti di obesità si trova quindi catapultato nella dimensione del futuro "descritto", creata dall'immaginazione umana lungo tutto l'arco della sua storia. Quello che lo circonda è tanto reale e tangibile quanto dettagliate sono le descrizioni elaborate dagli autori nelle loro rispettive opere. Lord Kalvan d'Altroquando (Lord Kalvan of Otherwhen, 1965) di H. Beam Piper: un poliziotto della Pennsylvania viene trasportato in una dimensione alternativa neo medievale e diviene prima condottiero, poi Grande Re.