Ordine di battaglia L'esercito francese L'armata francese era uno straordinario strumento di guerra, composto principalmente da veterani, temprati in decine di battaglie e dotati di armamenti moderni ed efficienti, come il fucile Minié mod. '59 ed il cannone La Hitte, entrambi a canna rigata.

Ma non erano questi i soli motivi della superiorità francese. L'esercito aveva beneficiato sia del clima illuminista che aveva pervaso la società di conoscenze scientifiche, sia della riforma militare operata da Napoleone che può essere riassunta nella famosa frase: «Ogni mio soldato ha nel suo zaino il bastone di maresciallo». I quadri dirigenti dell'esercito francese, quindi, venivano scelti secondo le conoscenze e le capacità personali, il che aveva portato ad una diffusa competenza tecnica e ad una elevata capacità tattica.

I 78.935 uomini, 9.162 cavalli e 240 cannoni che componevano le forze francesi impiegate nella grande battaglia, guidate da Napoleone III (comandante in capo Jean Baptiste Philibert Vaillant) e da una casa militare formata da 41 ufficiali superiori, appartenevano ai primi quattro dei cinque corpi d'armata propriamente detti inviati in Italia, oltre alla Guardia imperiale, e così suddivisi:

Guardia Imperiale del Maresciallo Regnaud de Saint-Jean d'Angély 14.022 fanti, 3.259 cavalieri, 36 cannoni 1ª Divisione del generale Mellinet 6.313 fanti, 12 cannoni Brigata del generale Niol (cinque battaglioni) Reggimento Zuavi 1º Reggimento Granatieri Brigata del generale Blanchard (sei battaglioni) 2º Reggimento Granatieri 3º Reggimento Granatieri 2ª Divisione del generale Camou 7.709 fanti, 12 cannoni montati Brigata del generale Manèque (sette battaglioni) Battaglione Cacciatori a piedi 1º Reggimento Volteggiatori 2º Reggimento Volteggiatori Brigata del generale Picard (sei battaglioni) 3º Reggimento Volteggiatori 4º Reggimento Volteggiatori Divisione di Cavalleria del generale Morris 3.259 cavalieri, 12 cannoni Brigata del generale Marion (otto squadroni) 1º Reggimento Corazzieri 2º Reggimento Corazzieri Brigata del generale de Champeron (otto squadroni) Reggimento Dragoni dell'Imperatrice Reggimento Lancieri Brigata del generale Cassaignolles (otto squadroni) Reggimento Cacciatori d'Africa Reggimento Guide

I Corpo d'Armata del Maresciallo Baraguey d'Hilliers 20.527 fanti, 2.457 cavalieri, 66 cannoni 1ª Divisione del generale Forey 6.602 fanti, 12 cannoni Brigata del generale Dieu (sette battaglioni) 17º Reggimento Cacciatori a piedi 74º Reggimento Fanteria di linea 84º Reggimento Fanteria di linea Brigata del generale d'Alton (sei battaglioni) 91º Reggimento Fanteria di linea 98º Reggimento Fanteria di linea 2ª Divisione del generale Ladmirault 6.968 fanti, 12 cannoni Brigata del generale Douay (sette battaglioni) 10º Reggimento Cacciatori a piedi 15º Reggimento Fanteria di linea 21º Reggimento Fanteria di linea Brigata del generale de Négrier (sei battaglioni) 61º Reggimento Fanteria di linea 100º Reggimento Fanteria di linea 3ª Divisione del generale Bazaine 8.307 fanti, 12 cannoni Brigata del generale Goze (nove battaglioni) 1º Reggimento Zuavi 33º Reggimento Fanteria di linea 34º Reggimento Fanteria di linea Brigata del generale Dumont (sei battaglioni) 37º Reggimento Fanteria di linea 78º Reggimento Fanteria di linea Divisione di Cavalleria del generale Desvaux 2.457 cavalieri, 6 cannoni Brigata del generale de Planhol (otto squadroni) 5º Reggimento Ussari 1º Reggimento Cacciatori d'Africa Brigata del generale de Forton (otto squadroni) 2º Reggimento Cacciatori d'Africa 3º Reggimento Cacciatori d'Africa

II Corpo d'Armata del Maresciallo Mac-Mahon 16.156 fanti, 1.347 cavalieri, 48 cannoni 1ª Divisione del generale La Motterouge 7.902 fanti, 12 cannoni Brigata del generale Lefébvre (sei battaglioni) Reggimento provvisorio Tiragliatori Algerini 45º Reggimento di Fanteria di linea Brigata del generale Douay (sei battaglioni) 65º Reggimento di Fanteria di linea 70º Reggimento di Fanteria di linea 2ª Divisione del generale Decaen 8.245 fanti, 12 cannoni Brigata del generale Gault (sette battaglioni) 11º Battaglione Cacciatori a piedi 71º Reggimento di Fanteria di linea 72º Reggimento di Fanteria di linea Brigata del generale de Castagny (sei battaglioni) 2º Reggimento Zouaves 1º Reggimento straniero di fanteria 2º Reggimento straniero di fanteria Brigata di cavalleria del generale Gaudin 1.347 cavalieri (otto squadroni) 4º Reggimento Cacciatori a cavallo 7º Reggimento Cacciatori a cavallo

III Corpo d'Armata del Maresciallo Canrobert 11.204 fanti, 1.113 cavalieri, 24 cannoni 1ª Divisione del generale Renault 8.070 fanti, 12 cannoni Brigata del generale Doens (sette battaglioni) 8º Battaglione Cacciatori a piedi 23º Reggimento di Fanteria di linea 90º Reggimento di Fanteria di linea Brigata del generale Jannin (sei battaglioni) 41º Reggimento di Fanteria di linea 56º Reggimento di Fanteria di linea 2ª Divisione del generale Trochu 7.067 fanti, 12 cannoni Brigata del generale Bataille (sette battaglioni) 19º Battaglione Cacciatori a piedi 43º Reggimento di Fanteria di linea 44º Reggimento di Fanteria di linea Brigata del generale Collineau (sei battaglioni) 64º Reggimento di Fanteria di linea 88º Reggimento di Fanteria di linea 3ª Divisione del generale Bourbaki 7.876 fanti, 12 cannoni Brigata del generale Vergé (sette battaglioni) 18º Battaglione Cacciatori a piedi 11º Reggimento di Fanteria di linea 14º Reggimento di Fanteria di linea Brigata del generale Ducrot (sei battaglioni) 46º Reggimento di Fanteria di linea 59º Reggimento di Fanteria di linea Divisione di Cavalleria del generale Partouneaux 1.113 cavalieri, 6 cannoni Brigata del generale De Clérambault (otto squadroni) 2º Reggimento Ussari 7º Reggimento Ussari Brigata del generale de Labareyre (otto squadroni) 1º Reggimento Lancieri 4º Reggimento Lancieri

IV Corpo d'Armata del generale Niel 21.026 fanti, 968 cavalieri, 66 cannoni 1ª Divisione del generale De Luzy 7.864 fanti, 12 cannoni Brigata del generale Douay (sette battaglioni) 5º Battaglione Cacciatori a piedi 30º Reggimento di Fanteria di linea 49º Reggimento di Fanteria di linea Brigata del generale Lenoble (sei battaglioni) 6º Reggimento di Fanteria di linea 8º Reggimento di Fanteria di linea 2ª Divisione del generale Vinoy 6.045 fanti, 12 cannoni Brigata del generale De Capriol (sette battaglioni) 6º Battaglione Cacciatori a piedi 52º Reggimento di Fanteria di linea 73º Reggimento di Fanteria di linea Brigata del generale De Lacharrière (sei battaglioni) 85º Reggimento di Fanteria di linea 86º Reggimento di Fanteria di linea 3ª Divisione del generale de Failly 7.117 fanti, 12 cannoni Brigata del generale O'Farrell (nove battaglioni) 15º Battaglione Cacciatori a piedi 2º Reggimento di Fanteria di linea 53º Reggimento di Fanteria di linea Brigata del generale Saurin (sei battaglioni) 55º Reggimento di Fanteria di linea 76º Reggimento di Fanteria di linea Brigata di Cavalleria del generale De Rochefort (otto squadroni) 2º Reggimento Cacciatori a cavallo 10º Reggimento Cacciatori a cavallo

L'esercito sardo Dopo la disfatta del 1849, l'esercito sardo venne sottoposto ad una decennale ristrutturazione, affidata al generale Alfonso La Marmora, nominato ministro della guerra nel governo Perrone. L'opera di La Marmora aveva portato buoni frutti con l'ammodernamento degli armamenti, l'istruzione tecnica degli ufficiali e la riorganizzazione dei reparti, sul modello francese.

L'esercito sabaudo era anche afflitto da difetti che causarono i deludenti risultati nell'ambito degli scontri. Il primo difetto era determinato dalla consistente presenza di volontari arruolatisi per l'occasione, fortemente motivati, ma anche digiuni del mestiere di soldato, oltre che male armati ed equipaggiati.

Il secondo e più importante difetto consisteva nello scarsa collaborazione dimostrata dai 39 alti ufficiali che componevano l'affollata casa militare sabauda, la cui competenza tattica e strategica era spesso offuscata da eccessivo individualismo.

I 35.602 uomini, 1.473 cavalli e 80 cannoni delle forze sarde impiegate nella battaglia, erano compresi in quattro divisioni:Richard Brooks, Peter Dennis, Solferino 1859: The Battle That Won Italy Its Independence, Osprey Publishing, 2009, ISBN 1-84603-385-3, p. 18. 1ª Divisione Luogotenente generale Giovanni Durando 9.034 fanti, 410 cavalieri, 18 cannoni Brigata "Granatieri di Sardegna" del generale Scozia di Calliano (nove battaglioni) 1º Reggimento Granatieri 2º Reggimento Granatieri III Battaglione Bersaglieri Brigata "Savoia" del generale Perrier (nove battaglioni) 1º Reggimento di Fanteria 2º Reggimento di Fanteria IV Battaglione Bersaglieri Reggimento "Cavalleggeri di Alessandria" del tenente colonnello Reccagni (quattro squadroni) 5ª Brigata d'artiglieria del maggiore Cugia (tre batterie da campagna)

2ª Divisione del Luogotenente generale Fanti 9.629 fanti, 351 cavalieri, 18 cannoni Brigata "Piemonte" del generale Camerana (nove battaglioni) 3º Reggimento di Fanteria 4º Reggimento di Fanteria IX Battaglione Bersaglieri Brigata "Aosta" del generale Cerale (nove battaglioni) 5º Reggimento di Fanteria 6º Reggimento di Fanteria I Battaglione Bersaglieri Reggimento "Cavalleggeri Aosta" del colonnello Angelini (quattro squadroni) 6ª Brigata d'artiglieria del maggiore Salino (tre batterie da campagna)

3ª Divisione del Luogotenente generale Mollard 8.999 fanti, 389 cavalieri, 18 cannoni Brigata "Cuneo" del generale Araldi (nove battaglioni) 7º Reggimento di Fanteria 8º Reggimento di Fanteria X Battaglione Bersaglieri Brigata "Pinerolo" del generale Morozzo della Rocca (nove battaglioni) 13º Reggimento di Fanteria 14º Reggimento di Fanteria II Battaglione Bersaglieri Reggimento "Cavalleggeri di Monferrato" del tenente colonnello Morelli (quattro squadroni) Brigata d'artiglieria (tre batterie da campagna)

5ª Divisione del Luogotenente generale Cucchiari 9.512 fanti, 412 cavalieri, 18 cannoni Brigata "Casale" del generale Genova di Pettinengo (nove battaglioni) 11º Reggimento di Fanteria 12º Reggimento di Fanteria VIII Battaglione Bersaglieri Brigata "Acqui" del generale Gozzani di Treville (nove battaglioni) 17º Reggimento di Fanteria 18º Reggimento di Fanteria V Battaglione Bersaglieri Reggimento "Cavalleggeri di Saluzzo" del colonnello Griffini (quattro squadroni) Brigata d'artiglieria (tre batterie da campagna)

Divisione di Cavalleria del Maggior generale Bertone di Sambuy 2.079 dragoni e cavalieri, 12 cannoni Reggimento "Nizza Cavalleria" Reggimento "Piemonte Cavalleria" Reggimento "Savoia Cavalleria" Reggimento "Genova Cavalleria" Brigata d'artiglieria (due batterie a cavallo)

Riserva: 4ª Divisione del Luogotenente generale Cialdini Brigata "Regina" del generale Villamarina (nove battaglioni) 9º Reggimento di Fanteria 10º Reggimento di Fanteria VII Battaglione Bersaglieri Brigata "Savona" del generale Broglia (nove battaglioni) 15º Reggimento di Fanteria 16º Reggimento di Fanteria VI Battaglione Bersaglieri Reggimento "Cavalleggeri di Novara" Brigata d'artiglieria (tre batterie da campagna)

L'esercito austriaco Sotto la guida dell'imperatore Francesco Giuseppe, l'esercito era suddiviso in due armate, collegate e rifornite dalle fortezze del Quadrilatero. La I Armata, faceva riferimento alla fortezza di Mantova ed era schierata in pianura, mentre la II Armata, facente capo alla fortezza di Peschiera, occupava le colline moreniche immediatamente a nord.