La classe Ruggiero è stata una serie di pirofregate (successivamente pirocorvette) della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, successivamente acquisita dalla Regia Marina.
Storia La classe, costituita da quattro unità con scafo in legno e carena rivestita di rame, era armata con dieci cannoni ed aveva armamento velico a brigantino (due alberi a vele quadre). Costata 145.722 ducati napoletani per il primo esemplare, la classe, con buona superficie velica, bordo alto, buona manovrabilità e scafo snello dalle caratteristiche marine, era nel complesso soddisfacente, difettando però in velocità.
Quando, nel pomeriggio del 6 settembre 1860, il re di Napoli Francesco II lasciò Napoli per rifugiarsi a Gaeta, le navi della classe tranne la Partenope, al pari della quasi totalità della flotta del Regno delle Due Sicilie, non seguirono il sovrano, decidendo invece di rientrare a Napoli e passare alla Marina del Regno di Sardegna. Circa 600 marinai della Ruggiero e della gemella Guiscardo, non condividendo le decisioni dei loro comandanti, si gettarono in mare e raggiunsero a nuoto la fregata Partenope, che li portò a Gaeta.
Il 17 marzo 1861, a seguito della costituzione della Regia Marina, la classe venne da questa incorporata così come le altre navi borboniche e sarde. Sottoposta a lavori di revisione generale e sostituzione dell'armamento, ridotto a 6 cannoni ad avancarica da 160 mm, quattro a canna liscia e due a canna rigata, nel 1863 le navi vennero declassate a pirocorvetta di II rango a ruote ed adibite a compiti secondari.
Ormai vetusta, dallo scarso armamento ed ormai dalle ridotte potenzialità belliche, la classe venne radiata a partire dal 1867 ed avviata alla demolizione.
Note
Categoria:Fregate della Regia Marina Categoria:Unità della Real Marina del Regno delle Due Sicilie Categoria:Navi costruite a Gravesend (Regno Unito)