Il Nottingham Forest Football Club, noto semplicemente come Nottingham Forest, è un club calcistico inglese con sede nella città di Nottingham, militante in Premier League. Disputa le proprie partite casalinghe presso il City Ground, stadio da circa trentamila posti a sedere.

Fondato nel 1865, il Nottingham Forest è il terzo club professionistico più antico del mondo dopo il e lo ; prende il nome dal Forest Recreation Ground, un campo a nord di Nottingham in cui giocò nei primi anni dalla sua fondazione.

Nel suo palmarès vanta la vittoria di un campionato di First Division (1977-1978), due FA Cup (1897-1898, 1958-1959), quattro League Cup (1977-1978, 1978-1979, 1988-1989, 1989-1990), un Charity Shield (1978), due Coppe dei Campioni/UEFA Champions League (1978-1979, 1979-1980) e una Supercoppa UEFA (1979); in seguito alla retrocessione in League One nel 2005, è diventato il primo club nella storia del calcio ad aver vinto la Coppa dei Campioni/Champions League e ad essere poi sceso fino alla terza serie nazionale.

Inoltre è l'unico club ad aver vinto più Coppe dei Campioni/Champions League (2) rispetto ai campionati (1).

Storia Primi anni (1865-1975) Il Nottingham Forest Football Club venne fondato nel 1865 da un gruppo di giocatori di bandy e di shinty, con il nome di Nottingham Forest Football and Bandy Club, poco tempo dopo la fondazione del , società che si pensa sia la più antica squadra professionistica ancora in attività, la quale venne fondata nel 1862. La prima partita ufficiale del Nottingham Forest fu disputata proprio contro il Notts County il 22 marzo 1866.

La squadra utilizzava una maglia di colore "rosso Garibaldi", colore espressamente scelto nella riunione di fondazione della società come omaggio a Giuseppe Garibaldi e ai suoi combattenti volontari in camicia rossa, all'epoca estremamente popolari nel Regno Unito. Il Nottingham Forest entrò a far parte della Football Alliance nel 1889 e riuscì a vincere la competizione nel 1892. Sono poi entrati a far parte della Football League. Nel 1890, il Nottingham Forest si spostò al Town Ground, giocando così la prima partita in cui vennero usate le reti di porta.

Il Forest vinse la sua prima competizione nel 1898, quando riuscì a battere il per 3-1 nella finale di FA Cup che si disputò a Crystal Palace. La squadra passò molti anni della prima metà del ventesimo secolo nella Second Division. Nel 1949 il Forest retrocesse nella Third Division ma riuscì a vincere il campionato due anni dopo, tornando così in Second Division.

Il Nottingham Forest riuscì a tornare in First Division nel 1957, vincendo anche due anni dopo la sua seconda FA Cup, battendo il a Wembley.

Nonostante sia stato in corsa fino all'ultimo per la vittoria del campionato ed essere arrivati in semifinale di FA Cup nel 1967, il Forest retrocedette dalla First Division nel 1972, dopo ben 15 anni consecutivi nella massima serie inglese.

Brian Clough (1975-1993)

Nonostante avesse vinto due FA Cup e fosse arrivato a un passo dalla vittoria del campionato del 1967, il Nottingham Forest veniva generalmente considerato al di sotto dei livelli del campionato inglese fino alla metà degli anni settanta, quando Brian Clough e il suo assistente Peter Taylor presero la guida del club. Il 6 gennaio 1975, dopo la sconfitta casalinga per 0-2 contro i rivali del , Clough convinse la dirigenza del Forest ad assumerlo al posto del manager Allan Brown. Clough era stato esonerato pochi giorni prima dalla panchina del , sulla quale era rimasto solo 44 giorni senza ottenere alcun successo. La prima partita per Clough fu il replay del terzo turno di FA Cup contro il , partita che venne vinta per 1-0 grazie a un gol dell'attaccante scozzese Neil Martin.

Il Nottingham Forest si guadagnò la promozione in First Division, classificandosi terzo alla fine della stagione 1976-77 di Second Division, ma nessuno avrebbe potuto prevedere quanto successo la squadra di Clough avrebbe avuto nelle successive tre stagioni. Il Nottingham Forest divenne una delle poche squadre (e l'ultima a riuscirci) a vincere la First Division da neopromossa in tale categoria.Le altre squadre che ci riuscirono sono il nel 1906, l' nel 1932, il nel 1951 e l' nel 1962. Il Forest resta l'unico club ad aver compiuto questa impresa senza aver vinto il titolo la stagione precedente.

Nella stagione 1978-79, il Forest riuscì a vincere la Coppa dei Campioni, battendo il per 1-0 nella finale giocata all'Olympiastadion di Monaco di Baviera, dopo che proprio ad inizio stagione aveva eliminato al primo turno i connazionali del Liverpool, che erano campioni in carica. Bissò il successo nella stagione successiva, vincendo ancora una volta per 1-0 contro l' nella finale giocata al Santiago Bernabéu, grazie a un'ottima prestazione del portiere inglese Peter Shilton, arrivato dallo nella stagione 1977-78 e diventò l'unica squadra ad aver vinto più Coppe dei Campioni (due) che titoli nazionali, essendo quello del 1977-1978 l'unico titolo della storia del Nottingham Forrest, e dando la vittoria della Coppa dei Campioni il diritto a disputare quella successiva in quanto detentore, anche se non si vince il campionato nazionale. Il Nottingham Forest vinse inoltre una Supercoppa Europea e due League Cup. Oltre a Shilton, i giocatori chiave della squadra di Clough erano il terzino destro Viv Anderson (il primo giocatore di colore a indossare la maglia della nazionale inglese), il centrocampista Martin O'Neill, l'attaccante Trevor Francis (il primo giocatore il cui cartellino fu comprato per un milione di sterline nel febbraio del 1979) e il trio scozzese composto dall'ala John Robertson, dal centrocampista Archie Gemmill e dal difensore Kenny Burns. L'avventura del Forest nella massima competizione europea finì nella stagione successiva, quando il club venne eliminato con identico risultato di 1-0 sia all'andata che al ritorno dai bulgari del CSKA Sofia. Il club riuscì ad arrivare fino alla semifinale di Coppa UEFA del 1983-84, dove venne però eliminato dall' in una partita di ritorno segnata da molteplici irregolarità. Dopo più di dieci anni, emerse che la regolarità della partita di ritorno fu falsata perché il club belga pagò 27.000 sterline all'arbitro, arbitro che non poté essere sentito come testimone perché morto anni prima in un incidente stradale.

Nel 1989 il Nottingham Forest tornò a vincere la Football League Cup e vinse inoltre la Full Members Cup sempre nella stessa stagione. Per gran parte della stagione, il Forest riuscì a restare in gara per la vittoria di tutte e tre le competizioni inglesi, puntando al treble, ma le speranze si spensero dopo la sconfitta con il nel replay della semifinale della FA Cup, la quale si era tenuta originariamente all'Hillsborough Stadium, partita dove persero tragicamente la vita 96 tifosi del Liverpool a causa degli incidenti che scoppiarono dopo soli sei minuti di gioco. Nella stessa stagione il Forest finì terzo in campionato, stessa posizione che occupò la stagione successiva, non riuscendo mai a impensierire le prime due classificate. Alla fine degli anni ottanta, tutte le stelle della squadra erano ormai in declino, così come le nuove promesse quali il centrocampista Neil Webb (venduto al per più di un milione del luglio del 1989), il terzino sinistro Stuart Pearce, il centrale Des Walker e l'attaccante Nigel Clough (figlio di Brian Clough).

Clough riuscì a vincere ancora la League Cup nel 1990, battendo l' per 1-0 grazie al gol partita di Nigel Jemson. Nella stagione successiva il Forest riuscì a raggiungere la finale di FA Cup, l'unica con Clough sulla panchina, ma nonostante il gol in apertura, la partita giocata a Wembley si concluse 2-1 per il a causa di un autogol nei minuti di recupero di Des Walker. Nell'undici titolare di quel giorno era presente anche un giovane Roy Keane, il quale era arrivato a Nottingham l'estate precedente.

Nell'estate del 1991, l'allenatore Brian Clough poté beneficiare delle prestazioni sportive dell'attaccante Teddy Sheringham, miglior marcatore della stagione precedente con la maglia del , acquistato e pagato dalla società per 2,1 milioni di sterline, battendo così il record per l'acquisto più caro fatto finora dal Forest.

Nel 1992 il Forest vinse la sua seconda Full Members Cup, battendo in finale il per 3-2; nella stessa stagione il Forest giocò la finale di League Cup, ma venne sconfitta dal Manchester United. In entrambe le finali, il Nottingham Forest giocò con delle formazioni abbondantemente rimaneggiate a causa di infortuni. Con questa stagione, il Forest giocò la sua sesta finale di coppa in quattro stagioni, vincendone quattro. Nonostante l'ottavo nell'ultima stagione come First League, la prima stagione di FA Premier League del Forest non iniziò come previsto, anche a causa delle partenze di alcuni giocatori importanti già nel precampionato come Des Walker e Darren Wassall, cessioni a cui fece seguito quella di Teddy Sheringham dopo poche giornate dall'inizio del campionato.

I 18 anni di Brian Clough sulla panchina del Forest finirono nel maggio del 1993, quando il Nottingham Forest retrocedette dalla nuova Premier League, dopo ben 16 stagioni nella massima serie. La retrocessione portò anche alla vendita di Roy Keane al Manchester United per la cifra record di 3,75 milioni di sterline.

Frank Clark (1993-1996) Frank Clark, che è stato il terzino sinistro della vittoriosa finale di Coppa dei Campioni del 1979, ritornò al Forest nel maggio 1993 per succedere a Brian Clough. La sua carriera come allenatore aveva avuto il suo apice nel 1989, quando riuscì a far salire dalla Fourth Division il . Grazie ad alcuni acquisti mirati, come quelli di Stan Collymore, Colin Cooper, Lars Bohinen e riuscendo a tenere Stuart Pearce a Nottingham, Clark riuscì a far tornare subito il Forest in Premier League grazie a un secondo posto in classifica. Nella stagione 1994-95 il Forest si qualificò per la Coppa UEFA grazie al terzo posto in campionato, tornando così nelle competizioni europee dopo la tragedia dell'Heysel. Nonostante il passaggio di Stan Collymore al per la cifra record di 8,5 milioni di sterline, il Forest riuscì ad arrivare fino ai quarti di finale della coppa UEFA, diventando così la miglior squadra inglese in Europa, nonostante il nono posto in campionato. Nella stagione 1995-1996 venne ingaggiato per la prima volta nella storia della Premier League un giocatore italiano, Andrea Silenzi, proveniente dal per 1,8 milioni di sterline. La stagione 1996-97 si dimostrò complicata fin dall'inizio per il Forest, il quale infatti entrò subito in lotta per non retrocedere, portando Clark ad abbandonare il club nel dicembre dello stesso anno.

Stuart Pearce e Dave Bassett (1997-1999) Dopo la partenza di Clark, il capitano Stuart Pearce venne scelto temporaneamente come allenatore-giocatore, ruolo in cui riuscì a ottenere buoni risultati per un breve periodo. Nel marzo 1997 venne rimpiazzato da Dave Bassett e a fine stagione Pearce lasciò il Forest dopo ben 12 anni. Il Nottingham Forest non riuscì però a evitare la retrocessione, finendo addirittura ultimo in quella stagione. Nella stagione successiva il Forest vinse il campionato e poté così tornare subito in Premier League. Bassett venne licenziato nel gennaio 1999, il suo posto venne preso da Ron Atkinson.

1999-2012 Ron Atkinson lasciò il suo incarico il 24 aprile 1999, quando ormai la retrocessione del Nottingham Forest era sicura, tre settimane prima della fine del campionato.