Il trattato di Amicizia, Commercio e Navigazione tra Sua Maestà Britannica e gli Stati Uniti d'America, comunemente noto come trattato Jay, trattato di Jay, trattato britannico o trattato di Londra del 1794,8 Stat. 116 fu un trattato firmato il 19 novembre 1794, stipulato tra Stati Uniti d'America e Regno di Gran Bretagna che si crede abbia evitato una guerra,Jean Edward Smith, John Marshall: Definer of a Nation (1998) p. 177 che risolvette problemi rimasti aperti dopo il trattato di Parigi (1783) (che aveva scritto la fine della guerra d'indipendenza americana),Todd Estes, The Jay Treaty Debate, Public Opinion, and the Evolution of Early American Political Culture (2006) p. 15 e che favorì dieci anni di commercio pacifico tra Stati Uniti e Gran Bretagna nel mezzo delle guerre rivoluzionarie francesi, iniziate nel 1792.

I termini del trattato furono redatti principalmente dal segretario del tesoro Alexander Hamilton, sostenuto fortemente dal capo negoziatore John Jay e dal presidente George Washington. Il trattato ottenne i principali obiettivi statunitensi, tra cui il ritiro del British Army dalle fortezze pre-rivoluzionarie del Territorio del nord-ovest negli Stati Uniti (l'area ad ovest della Pennsylvania ed a nord del fiume Ohio). I britannici avevano riconosciuto questo territorio come statunitense nel trattato di Parigi del 1783. Le parti si accordarono sul fatto di delegare ad un arbitrato le controversie sui debiti contratti in tempo di guerra e sul confine tra il Canada e gli Stati Uniti d'America; fu uno dei primi grandi utilizzi dell'arbitrato nella storia della diplomazia. Agli americani furono concessi alcuni diritti sul commercio con le colonie britanniche in India e nei Caraibi, in cambio di alcune limitazioni sull'esportazione di cotone dagli Stati Uniti.

Il trattato fu caldamente contestato dai Jeffersoniani in ogni stato. Temevano che un legame commercialmente troppo stretto con i britannici avrebbe potenziato il Partito Federalista di Hamilton, promosso l'aristocrazia e colpito il repubblicanesimo. L'annuncio del sostegno di Washington si dimostrò decisivo ed il trattato fu ratificato con una maggioranza di due terzi del Senato nel novembre 1794. Il trattato divenne un grosso nodo di discussione, portando alla formazione del primo sistema partitico degli Stati Uniti, con i Federalisti a favore dei britannici ed i repubblicani Jeffersoniani a favore della Francia. Il trattato aveva una durata decennale. Il tentativo di allungarne la durata fallì nel 1806 quando Jefferson rifiutò il trattato Pinkney-Monroe quando la tensione aumentò portando alla guerra del 1812.Marshall Smelser, The Democratic Republic: 1801–1815 (1968) pp. 139, 145, 155–56. Il trattato fu firmato il 19 novembre 1794, il Senato lo approvò il 24 giugno 1795. Fu ratificato dal presidente e dal governo britannico, ed il primo giorno di validità fu spostato al 29 febbraio 1796.

Problemi

Dalla prospettiva britannica, la guerra con la Francia rendeva necessario un miglioramento delle relazioni con gli Stati Uniti per evitare che cadessero nella sfera d'influenza francese. Dal punto di vista statunitense, i problemi di politica estera che richiedevano più urgenza erano la relazione con la Gran Bretagna, loro principale partner commerciale, e la soluzione dei problemi lasciati aperti dal trattato di Parigi. Come si può immaginare, il governo britannico era "ben disposto verso l'America… Avevano fatto accordi su un piano che comprendeva la neutralità degli Stati Uniti, ed erano ansiosi di confermarlo".Gouverneur Morris citato in Perkins (1955) p. 22; il ministro degli esteri britannico pensava che "questo Paese è ansioso di tenersi amici gli Americani". ibid.

Nonostante questo, la Royal Navy aveva catturato centinaia di navi mercantili neutrali statunitensi negli ultimi mesi durante l'embargo portato alla Francia rivoluzionaria, e gli ufficiali britannici del Canada sostenevano le tribù di nativi nella resistenza ai coloni statunitensi della valle del fiume Ohio, territorio che la Gran Bretagna aveva ufficialmente ceduto agli Stati Uniti con il trattato di Parigi. Il Congresso votò nella primavera del 1794 a favore di un embargo commerciale contro i britannici, che colpì soprattutto il commercio degli stati nordorientali.

Il giovane governo era diviso tra il partito di Jefferson e Madison, favorevole ai francesi, ed i Federalisti di Hamilton, che vedevano nella Gran Bretagna un naturale alleato, soprattutto in senso commerciale. Hamilton stese un piano per i negoziati ed il presidente George Washington inviò il Chief justice della corte suprema John Jay a Londra per negoziare un trattato generale.

Il governo aveva diversi importanti problemi: I britannici occupavano fortezze sul territorio statunitense dei Grandi Laghi, Detroit e Mackinac nell'attuale Michigan, Niagara e Oswego a New York, e Maumee in Ohio. I britannici continuavano a prendere marinai americani al loro servizio. I mercanti statunitensi voleva essere risarciti per le 250 navi mercantili che i britannici avevano confiscato nel 1793 e nel 1794. I politici del sud voleva risarcimenti per gli schiavi evacuati dal British Army durante la guerra di indipendenza. Mercanti statunitensi e caraibici volevano che le Indie Occidentali Britanniche fossero riaperte per il commercio statunitense. Il confine con il Canada era vago in molti luoghi, e serviva una sua precisa definizione. Si credeva che i britannici avessero contribuito a peggiorare gli assalti dei nativi americani nel Territorio del nord-ovest (attuali Kentucky ed Ohio).

Termini del trattato Entrambi gli schieramenti ottennero numerosi obiettivi. I britannici accettarono di abbandonare le fortezze occidentali per giugno 1796 (cosa che fu fatta), e di risarcire i proprietari delle navi statunitensi (i britannici pagarono 10 345 200 di dollari nel 1802).Wayne S. Cole, An Interpretive History of American Foreign Relations, (1974) p. 55. In cambio gli Stati Uniti concessero lo status di nazione più favorita alla Gran Bretagna, ed accettarono le politiche britanniche marittime anti-francesi. Gli Stati Uniti garantirono il pagamento dei debiti contratti prima della guerra (pagarono 600 000 sterline nel 1802).

Fu istituita una commissione per la definizione del confine a nordest (fu scelto il fiume Saint Croix) ed a nordovest (non fu mai trovato un accordo, ed il confine fu colonizzato dopo la guerra del 1812).Il trattato permetteva alle persone di attraversare liberamente il confine per poter commerciare.

Jay, convinto oppositore dello schiavismo, non si preoccupò del problema delle ricompense per gli schiavi persi che angustiava gli schiavisti meridionali. Jay non riuscì a negoziare un accordo riguardo alla fine dell'impiego coatto di marinai statunitensi nella Royal Navy, ed in seguito fu un punto chiave per lo scoppio della guerra anglo-americana del 1812.

Diritti dei nativi americani L'articolo III recita "Si concorda, che deve essere sempre permesso a tutti i sudditi di Sua Maestà, ed ai cittadini statunitensi, ed anche ai nativi americani posti su entrambi i lati del confine, di passare e ripassare liberamente, per terra o tramite navigazione nei rispettivi territori e Paesi delle due parti del continente americano, (con la sola eccezione di Hudson Bay) ... e trasportare liberamente oggetti da commerciare tra loro". L'articolo III del trattato di Jay dichiara il diritto degli "Indiani" (nativi americani) e degli altri cittadini statunitensi e canadesi di viaggiare e commerciare tra Stati Uniti e Canada, allora territorio britannico.INA, Cornell. Negli anni successivi gli Stati Uniti codificarono questo diritto delle disposizioni della sezione 289 dell'Immigration and Nationality Act (1952), emendato nel 1965. Come risultato del trattato di Jay, "i nativi nati in Canada avevano quindi il diritto di entrare negli Stati Uniti per lavorare, studiare, pensionarsi, investigare e/o per immigrazione". L'articolo III è la base di molte proteste dei nativi.Karl S. Hele, Lines Drawn upon the Water: First Nations and the Great Lakes Borders and Borderlands (2008) p. 127

Approvazione e dissenso Washington sottomise il trattato all'approvazione del Senato nel giugno del 1795, ed era richiesta la maggioranza dei due terzi. Il trattato fu inizialmente impopolare, e diede ai Jeffersoniani un modo per reclutare nuovi sostenitori. Come spiega lo storico Paul Varg, "il trattato di Jay fu un continuo compromesso sui problemi tra i due paesi. Quello che lo rende così controverso non fu la discussione tra i due paesi ma il fatto che non fu un compromesso tra i due partiti interni. Secondo il punto di vista dei Federalisti, il trattato ripudiava la politica estera del partito avversario".Varg, 1963 p. 95. I Jeffersoniani si opponevano alla Gran Bretagna, preferendo sostenere la Francia nella guerra che stava straziando l'Europa, e sostenevano che il trattato stipulato con la Francia nel 1778 era tuttora in vigore. Consideravano la Gran Bretagna il centro dell'aristocrazia e la principale minaccia ai valori repubblicani statunitensi. Denunciarono Hamilton e Jay (ed anche Washington) come monarchici che stavano tradendo i valori americani. Organizzarono proteste pubbliche contro Jay ed il suo trattato, in una delle quali fu gridato: Dannato John Jay! Dannati tutti quelli che non dicono dannato a John Jay! Dannati tutti quelli che non mettono una luce alla finestra e stanno in piedi tutta la notte dando del dannato a John Jay!William Weeks, Building the Continental Empire, p. 23.

Thomas Jefferson e James Madison si opposero fortemente al trattato dichiarandosi a favore della Francia. La politica estera divenne il principale punto di contrasto tra Federalisti e Democratici-Repubblicani, principale nodo del bipartitismo. Jefferson ed i suoi sostenitori presentarono una controproposta per istituire "un sistema diretto di ostilità commerciale con la Gran Bretagna", anche a rischio della guerra. I Jeffersoniani sollevarono l'opinione pubblica accusando i britannici di promuovere le atrocità dei nativi lungo la frontiera.Elkins e McKitrick, p. 405. L'aspro dibattito sul trattato nel 1794–1795, secondo uno degli storici, "trasformò il movimento repubblicano in un partito repubblicano". Per poter combattere il trattato i Jeffersoniani "coordinarono le attività tra i capi della capitale ed i capi, gli attivisti ed il popolo dei vari stati e città".William Nisbet Chambers. Political Parties in a New Nation: The American Experience, 1776–1809 (1963), p. 80. Il fallimento di Jay nel chiedere un risarcimento per gli schiavi "persi" galvanizzò l'opposizione nel sud.Sean Wilentz, The Rise of American Democracy (2006) 67–68.

I Federalisti combatterono ed il Congresso rifiutò la controproposta Jefferson–Madison. Washington fece pesare il proprio prestigio sul trattato, ed i Federalisti ottennero il favore dell'opinione pubblica.Estes 2001. Hamilton convinse il presidente Washington che era il miglior trattato ottenibile. Washington, che insisteva sul fatto che gli Stati Uniti dovessero rimanere neutrali riguardo alle guerre europee, lo firmò ed il Congresso approvò. Washington ed Hamilton scavalcarono Madison, capo dell'opposizione.Estes pp. 398–99. Allora fuori dal governo, Hamilton fu la figura dominante che permise l'approvazione del trattato con una maggioranza di due terzi del Senato. Il Senato approvò una risoluzione a giugno che consigliava al presidente di emendare il trattato sospendendo l'articolo 12, ovvero quello che riguardava il commercio tra Stati Uniti ed Indie Occidentali. A metà agosto il Senato ratificò il trattato con 20 voti a 10, a condizione che contenesse quanto chiesto il 24 giugno. Il presidente Washington lo firmò a fine agosto. Il trattato fu proclamato effettivo il 29 febbraio 1796 con una serie di votazioni ravvicinate, e dopo un'altra aspra battaglia la camera dei rappresentanti lo approvò nell'aprile 1796."Jay's Treaty", American Foreign Relations.