Pico è un comune italiano di abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Geografia fisica Territorio Il territorio del comune di Pico si trova in una fascia altimetrica che va dai 100 m s.l.m. agli 800 m s.l.m., presentando una grande varietà di paesaggi.

A grandi linee, procedendo da nord in senso orario, il territorio comunale si presenta prima pianeggiante e quindi collinare, verso sud-est, dove raggiunge i 640 metri del monte Pota, quindi si innalza nella parte più meridionale, dove arriva ai 720 m del monte Sordo, ai 662 m del colle Mucoreglia, continuando con un andamento collinare su tutto il lato occidentale, dove si arriva ai 468 m del colle Tombara, ai 450 m del monte Va' Perrotta e i 375 m del colle Calcarale.

Tutto il territorio di Pico è attraversato da diversi torrenti, che scorrono nei valloni che si sono creati tra un colle ed un altro, come il fosso Forma di Sant'Oliva, che scorre proprio sotto il paese.

Clima Il clima di Pico presenta estati brevi, calde, asciutte e prevalentemente serene, mentre gli inverni sono lunghi, freddi, piovosi e parzialmente nuvolosi. Nel corso dell’anno la temperatura varia in genere da circa 2 °C a 30 °C, scendendo raramente sotto -3 °C o superando 35 °C.

Dal punto di vista termico, la stagione calda dura da metà giugno ai primi di settembre, con massime giornaliere medie superiori a 27 °C; il mese più caldo è agosto, con massima media di 30 °C e minima media di 18 °C. La stagione fresca si estende invece da metà novembre a metà marzo, con massime medie inferiori a 14 °C; gennaio è il mese più freddo, con valori medi compresi tra 2 °C e 10 °C.

Le precipitazioni sono presenti durante tutto l’anno, ma mostrano una marcata variazione stagionale. Il periodo più piovoso va da metà settembre a fine aprile, mentre quello più asciutto si estende da fine aprile a metà settembre. Novembre è il mese con più giorni piovosi e con la maggiore quantità media di pioggia, pari a circa 95 mm, mentre luglio è il mese più secco, con circa 17 mm medi e poco più di 3 giorni piovosi.Classificazione climatica: zona D, 1478 GR/G.

Origini del nome Sull'origine del nome esistono diverse ipotesi; per una il nome deriva da Picus, mitologico primo re del Lazio generato da Saturno. Per altre deriva da pica, uccello sacro a Marte, e per un'altra da picco, a causa della morfologia del terreno.

Storia Le prime notizie del centro fortificato detto castrum Lupica, oppure Pica o Picanum, risalgono al X-XI secolo, quando faceva parte della contea longobarda di Pontecorvo. Nel 1055 passò sotto il dominio dell'abbazia di Montecassino, a cui fu tolto nel 1066; sappiamo che nel 1091 il normanno Riccardo dell'Aquila si definisce conte di Pico. Nel 1123 ne era signore Riccardo Pignardo, che con l'inganno fece venire Leone, console di Fondi e il figlio Pietro e li imprigionò nella rocca di Pico per consegnarli a Riccardo di Carinola, allora duca di Gaeta. I due prigionieri furono liberati nel 1124, per ordine di papa Callisto II, dall'abate cassinese Oderisio che assediò e espugnò il castello e ricevette dal papa il dominio su Pico. L'anno dopo il dominio di Montecassino fu confermato da Giordano II, principe di Capua.

A partire dal XVI secolo entrò a far parte dei possedimenti della casa Farnese per passare nel secolo XVIII nell'amministrazione degli Stati mediceo farnesiani.

Esperia si trova lungo quella che fu la linea Gustav durante il secondo conflitto mondiale: il territorio fu più volte bombardato, la popolazione fuggì ma ci furono comunque ingenti perdite. Lo sfondamento del fronte si verifico a Esperia per opera delle truppe franco-maghrebine, le quali commisero le marocchinate, episodi di violenza sulla popolazione locale che portarono allo stupro di 98 donne locali. Per questi episodi di sofferenza, al comune fu conferita l'onorificenza della medaglia d'oro al merito civileE. Ciotti, "Le marocchinate". Cronaca di uno stupro di massa, Roma 2018, p. 201.

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 5 agosto 1962. Nello stemma comunale è rappresentato un castello con tre torri, la centrale delle quali è sormontata da una pica, ovvero una gazza. Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.

Onorificenze

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di Sant'Antonino Martire Chiesa di Santa Marina Chiesa di San Rocco Chiesa di Santa Maria in Campo

Architetture militari Il Castello di Pico, attestato dall’XI secolo, favorì la nascita del primo abitato attorno alle sue mura.

Aree naturali Parco naturale dei Monti Aurunci, istituito nel 1997, tutela un massiccio appenninico caratterizzato da rilievi calcarei, versanti aridi, ampie sassaie, pascoli e ambienti boschivi. La flora è particolarmente ricca, con oltre 1.900 specie censite, numerosi endemismi, più di 50 specie di orchidee selvatiche e vegetazione che alterna leccete, boschi di carpino, querce mesofile, faggete d’altitudine, gariga e macchia mediterranea. La fauna comprende anfibi, rettili, pesci endemici, mammiferi come volpe, tasso, istrice, cinghiale e gatto selvatico, oltre a diverse specie di rapaci; è segnalato anche il ritorno del lupo.

Società Evoluzione demografica

Religione La popolazione professa per la maggior parte la religione cattolica, con la parrocchia di Pico che fa parte della zona pastorale di Pontecorvo nell'ambito della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo.

Cultura Istruzione

Scuole Nel territorio comunale sono presenti scuole dell’infanzia (asili), scuole primarie (elementari) e scuole secondarie di primo grado (medie), mentre per le scuole secondarie di secondo grado (superiori) occorre fare riferimento ai centri vicini di Pontecorvo, Fondi e Ceprano. Nel complesso al 2026 risultano censite 1 scuola dell’infanzia, 1 scuola primaria e 1 scuola secondaria di primo grado.

Biblioteche A Pico è presente una delle 15 biblioteche che compongono il Sistema Bibliotecario Valle dei Santi.

Pico nella letteratura Il 9 agosto 1908 a Pico è nato lo scrittore Tommaso Landolfi, che ambienta molti racconti nel paese natale. A marzo 1939, a seguito di un soggiorno nella villa dello scrittore, il poeta Eugenio Montale compone l'Elegia di Pico Farnese (testo poi raccolto nel libro delle Occasioni), lirica intitolata proprio al comune di Pico.

Economia Pico fa parte del distretto tessile della Valle del Liri, specializzato nell'industria tessile.

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui). +201520142013Numero imprese attive% Provinciale Imprese attive% Regionale Imprese attiveNumero addetti% Provinciale Addetti% Regionale AddettiNumero imprese attiveNumero addettiNumero imprese attiveNumero addettiPico1210,36%0,03%1930,18%0,01%122187119180Frosinone33.6057,38%106.5786,92%34.015107.54635.081111.529Lazio455.5911.539.359457.6861.510.459464.0941.525.471 Nel 2015 le 121 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,36% del totale provinciale (33.605 imprese attive), hanno occupato 193 addetti, lo 0,18% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato un addetto (1,60).

Turismo Pico fa parte dell'associazione privata dei I borghi più belli d'Italia, che promuove i piccoli centri abitati italiani qualificandoli di spiccato interesse storico e artistico.

Amministrazione Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Pico passò dalla provincia di Terra di Lavoro a quella di Frosinone.

Altre informazioni amministrative Fa parte della Comunità Montana XVI Monti Ausoni di Pico, un ente territoriale locale ad appartenenza obbligatoria, con lo scopo di valorizzare le zone montane, per l'esercizio di funzioni proprie, nonché l'esercizio associato di funzioni comunali.

Sport Automobilismo

Il Rally di Pico è una gara rallystica che si svolge ogni anno nel primo week end di settembre ed è giunto nel 2016 alla sua 38ª edizione.

Peculiarità del rally è il passaggio nella piazza centrale del paese dove ogni anno gli spettatori si danno appuntamento per vedere i passaggi delle auto da competizione; un'altra particolarità è quella di essere l'unico rally in Italia ad essere organizzato con una licenza comunale.

Ciclismo Da alcuni anni Pico è sede del gruppo "I lupi degli Aurunci"; la passione comune per la mountain bike ha creato un gruppo consolidato che ogni anno partecipa ad importanti eventi nazionali ed internazionali.

Note

Bibliografia

A. Pokorný, Storia illustrata dei tre regni della natura, I, Praga 1872, voce Ghiandaia. G. Pesiri, Una caduta senza rumore: Pietro di Leone ultimo duca di Fondi (1140), in Scritti in onore di Girolamo Arnaldi offerti dalla Scuola nazionale di studi medioevali, cur. A. Degrandi, O. Gori, G. Pesiri, A. Piazza, R. Rinaldi, Roma 2001, pp. 393-423 _

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