Il Territorio delle Isole Cocos (Keeling) (, in malese delle Cocos: Pulu Kokos; in malese Wilayah Kepulauan Cocos (Keeling)), noto semplicemente come Isole Cocos o Isole Keeling, è un territorio esterno dell'Australia costituito da due atolli e 27 isole coralline. Le isole si trovano nell'Oceano Indiano, a metà strada tra Australia e Sri Lanka e relativamente a sud-ovest dell'isola indonesiana di Sumatra. Costituirono, dal 1827 al 1978, un regno autonomo, di tipo feudale, sotto il protettorato di Regno Unito e Australia.
Delle 27 isole coralline, solo due, West Island e Home Island, risultano abitate. La popolazione di circa 600 persone è composta principalmente da malesi di Cocos, che per lo più abbracciano il sunnismo e si esprimono in un dialetto che trae le sue origini dal malese come prima lingua. Il territorio è amministrato dal Dipartimento delle infrastrutture, dei trasporti, dello sviluppo regionale e delle comunicazioni del governo federale australiano come territorio esterno australiano e, insieme all'isola di Natale, situata a circa di distanza a est, forma il raggruppamento amministrativo dei territori australiani dell'Oceano Indiano. Gli isolani godono comunque di un certo grado di autogoverno per mezzo del consiglio locale della contea. Molti servizi pubblici, inclusi sanità, istruzione e polizia, sono forniti dallo stato dell'Australia Occidentale: anche l'ordinamento giuridico è legato a tale entità amministrativa, salvo quanto diversamente stabilito dal governo federale. Il territorio utilizza inoltre i codici postali dell'Australia Occidentale.
Le isole furono scoperte nel 1609 dal capitano di mare britannico William Keeling, ma nessun insediamento avvenne fino all'inizio del XIX secolo. Uno dei primi coloni fu John Clunies-Ross, un mercante scozzese; gran parte dell'attuale popolazione dell'isola discende dai lavoratori malesi che egli portò a lavorare nella sua piantagione di palme da cocco, per la produzione di copra. La famiglia Clunies-Ross amministrò le isole come territorio privato per quasi 150 anni, con il capofamiglia generalmente riconosciuto come giudice locale. Gli inglesi annessero le isole nel 1857 e, per il secolo successivo, passarono prima sotto l'amministrazione coloniale di Ceylon e poi alla colonia di Singapore. In previsione dell'autonomia e poi indipendenza di Singapore il governo britannico staccò il territorio nel 1955 passandolo sotto l'Australia, sebbene fino al 1979 la quasi totalità delle proprietà immobiliari appartenesse ancora alla famiglia Clunies-Ross.
Geografia fisica
Le isole Cocos (Keeling) sono costituite da due atolli corallini pianeggianti con un'area di 14,2 km², 26 km di costa, la più alta elevazione di 5 m e ricoperta di una fitta vegetazione composta da palme da cocco e altre specie vegetali. Il clima è mite, moderato dagli alisei di sud-est per circa nove mesi all'anno e con precipitazioni moderate. Dei cicloni tropicali possono verificarsi nei primi mesi dell'anno.
North Keeling è un atollo costituito da una sola isola a forma di U, un anello quasi chiuso con una piccola apertura nella laguna, larga circa 50 m, sul lato est. L'isola misura 1,1 km² di estensione ed è disabitata: la laguna copre circa 0,5 km². North Keeling Island e il mare circostante nel raggio di 1,5 km dalla costa dal parco nazionale Pulu Keeling, istituito il 12 dicembre 1995.
Le isole di South Keeling compongono circa 24 isolotti individuali che formano un anello di atolli incompleto, con una superficie totale di 13,1 km². Solo Home Island e West Island sono popolate: i malesi di Cocos risiedono in alcune palafitte, chiamate pondoks, sulla maggior parte delle isole più grandi.
Di seguito una lista degli isolotti che compongono Cocos (Keeling) a partire da nord.
Nr. Isolotto(Nome malese)Nome inglese Superficie(km²) 1 Pulau Luar Horsburgh Island 1,04 2 Pulau Tikus Direction Island 0,34 3 Pulau Pasir Workhouse Island <0,01 4 Pulau Beras Prison Island 0,02 5 Pulau Gangsa Woeplace Islets <0,01 6 Pulau Selma Home Island 0,95 7 Pulau Ampang Kechil Scaevola Islet <0,01 8 Pulau Ampang Canui Island 0,06 9 Pulau Wa-idas Ampang Minor 0,02 10 Pulau Blekok Goldwater Island 0,03 11 Pulau Kembang Thorn Island 0,04 12 Pulau Cheplok Gooseberry Island <0,01 13 Pulau Pandan Misery Island 0,24 14 Pulau Siput Goat Island 0,10 15 Pulau Jambatan Middle Mission Isle <0,01 16 Pulau Labu South Goat Island 0,04 17 Pulau Atas South Island 3,63 18 Pulau Kelapa Satu North Goat Island 0,02 19 Pulau Blan East Cay 0,03 20 Pulau Blan Madar Burial Island 0,03 21 Pulau Maria West Cay 0,01 22 Pulau Kambling Keelingham Horn Island <0,01 23 Pulau Panjang West Island 6,23 24 Pulau Wak Bangka Turtle Island 0,22
Non esistono fiumi o laghi su nessuno dei due atolli: le risorse di acqua dolce sono limitate a lenti d'acqua sulle isole più grandi, accumuli sotterranei di acqua piovana che si trovano sopra l'acqua di mare. A queste fonti essenziali per gli abitanti del posto si accede perforando in punti precisi o costruendo pozzi poco profondi.
Clima
Le isole Cocos (Keeling) hanno un clima tropicale (Af) secondo la classificazione dei climi di Köppen; l'arcipelago si trova approssimativamente a metà strada tra l'Equatore e il Tropico del Capricorno. Si distinguono nettamente due stagioni, quella delle piogge e quella secca. Il mese più piovoso è aprile, con un totale di precipitazioni pari a 262,6 mm, mentre il mese più secco è ottobre con 88,2 mm. La temperatura varia leggermente poiché la sua posizione è a una certa distanza dall'Equatore. Il mese più caldo è marzo, che fa registrare una temperatura massima media di 30 °C, mentre il mese più freddo è agosto con una temperatura media bassa di 24,3 °C.
Nel 1972 le isole Cocos sono state colpite dall'Uragano tropicale Angela.
Ambiente naturale
Flora
Le tracheobionta consistono in circa 61 specie originarie delle 22 isole vegetate e 69 alloctone, la maggior parte delle quali confinate alle due isole abitate maggiori. Non esistono specie vegetali endemiche e quelle presenti sono perlopiù piante costiere disperse dal mare della regione dell'Indo-Pacifico. Sul litorale, gli alti arbusti visibili sono i Pemphis acidula e Cordia subcordata, che spesso crescono in popolamenti monospecifici. I boschi chiusi sono dominati da Cocos nucifera o Pisonia grandis.
Gran parte dell'area delle isole meridionali ha subito modifiche al fine di ospitare piantagioni di cocco, alterando la vegetazione presente prima dell'arrivo dell'uomo. North Keeling, a circa 25 km a settentrione, risulta protetta come parte del parco nazionale Pulu Keeling, dove si possono trovare 31 piante, di cui sei introdotte. La percentuale sale a circa la metà sull'atollo meridionale.
In un rapporto del 2002 all'ente gestore dell'area protetta, Parks Australia, delle molte specie introdotte nell'atollo meridionale, l'erba del Siam (Chromolaena odorata) è stata identificata come la più grave minaccia per l'habitat locale. La maggioranza delle piante introdotte include piante erbacee pantropicali, probabilmente giunte in zona dopo la costruzione dell'aeroporto nel 1944.
Fauna
Non deve sorprendere che la fauna terrestre locale sia scarna, in virtù delle ridotte aree terrestri, della lieve divergenza degli habitat e dell'isolamento dalla terraferma. Per inverso, le acque ospitano un ecosistema decisamente più ricco.
Trattandosi di due piccoli e remoti gruppi di isole a 24 km di distanza l'uno dall'altro nell'Oceano Indiano orientale, il numero di uccelli terrestri residenti (al contrario di quelli marini e trampolieri) è assai circoscritto. Tra questi rientrano l'endemico e a rischio di estinzione rallo di Cocos (Gallirallus philippensis andrewsi) la faraona mitrata (Numida meleagris), il gallo di Giava (Gallus varius), entrambi questi ultimi introdotti, la gallinella pettobianco (Amaurornis phoenicurus), la garzetta di Reef (Egretta sacra), la nitticora rossiccia (Nycticorax caledonicus) e l'occhialino di Natale (Zosterops natalis), anch'esso non nativo. Altre quattro specie di uccelli introdotte in loco non sono più visibili oggi. Occasionalmente, si registrano diversi uccelli terrestri, ma nessuno di essi si è stanziato in maniera definitiva.
I trampolieri migratori registrati presso le isole includono alcuni visitatori regolari e altri che ci fanno tappa nel corso delle migrazioni, senza però fermarsi per la riproduzione. Tuttavia, North Keeling è importante per l'allevamento di uccelli marini, con un numero considerevole di sule piedirossi (Sula sula), fregate maggiori (Fregata minor) e minori (Fregata ariel), sterne stolide brune (Anous stolidus) e sterne bianche (Gygis alba). Altri uccelli marini riproduttori includono la berta cuneata (Ardenna pacifica), la sula mascherata (Sula dactylatra), la sula fosca (Sula leucogaster), il fetonte codarossa (Phaethon rubricauda), il fetonte codabianca (Phaethon lepturus) e la sterna fuligginosa (Onychoprion fuscatus). È possibile che anche il petrello araldo (Pterodroma heraldica) si riproduca in zona.
Forse, prima dell'occupazione umana delle isole nel XIX secolo, gli uccelli marini si riprodussero su entrambi gli atolli; l'insediamento antropico e l'introduzione di roditori nell'atollo meridionale hanno impedito a numerose colonie di uccelli marini di seguire le vecchie abitudini, circoscrivendole solo all'atollo settentrionale di North Keeling. Sebbene gli isolani di Cocos visitassero regolarmente il Keeling settentrionale per cacciare uccelli marini, questa pratica cessò in gran parte con l'istituzione del parco nazionale di Pulu Keeling nel 1995. Non esistono mammiferi terrestri nativi: le due specie di roditori presenti, il topo comune (Mus musculus) e il ratto nero (Rattus rattus), sono state introdotte nell'atollo meridionale, mentre sono assenti da North Keeling. Anche i conigli furono inseriti a scopo venatorio, ma non figurano più attualmente nell'arcipelago. Due specie di cervi asiatici, il muntjak della Sonda (Muntiacus muntjak) e il sambar indiano (Rusa unicolor), furono introdotti in passato senza grande successo. I mammiferi marini di cui si ha notizia di spiaggiamenti o di un loro passaggio nei dintorni delle isole includono il dugongo (Dugong dugon), il tursiope indopacifico (Tursiops aduncus), l'orcella asiatica (Orcaella brevirostris), il globicefalo di Gray (Globicephala macrorhynchus), la megattera (Megaptera novaeangliae), lo zifio (Ziphius cavirostris) e il capodoglio (Physeter macrocephalus).
I rettili terrestri includono tre gechi e un serpente, che potrebbero essere stati tutti trasportati inavvertitamente sulle isole dagli esseri umani: si tratta del geco comune dalle squame lisce (Lepidodactylus lugubris), del geco quattro dita (Gehyra mutilata) e del geco delle case asiatico (Hemidactylus frenatus). Tra i rettili marini si rintracciano invece il serpente di mare dal ventre giallo (Pelamis platurus), il serpente di mare bocca gialla (Laticauda colubrina), la tartaruga verde (Chelonia mydas), la tartaruga embricata (Eretmochelys imbricata), la tartaruga bastarda olivacea (Lepidochelys olivacea), la caretta caretta (Caretta caretta) e la tartaruga liuto (Dermochelys coriacea).
Si registrano oltre 500 specie ittiche nelle zone pelagiche e in quelle più profonde: abbastanza ovunque su spiagge e fondali bassi si possono intravedere molluschi, echinodermi e crostacei di vario genere.
Parco marino
Nel bilancio del 2021, il governo australiano ha impegnato 39,1 milioni di dollari australiani per istituire due nuovi parchi marini al largo dell'isola di Natale e delle isole Cocos (Keeling). I parchi copriranno fino a 740.000 chilometri quadrati di acque australiane.
Storia Scoperta e insediamento umano