La simplesite è un minerale, un arseniato idrato di ferro.
Il nome deriva dal greco = con e = associarsi, mettersi insieme, poiché la si ritrova con molti altri minerali
Fu descritta per la prima volta da Johann Friedrich August Breithaupt (1791-1873), mineralogista sassone, nel 1837.
Abito cristallino I cristalli sono in genere prismi o tabulari, allungati e appiattiti
Origine e giacitura La genesi è secondaria, prettamente delle zone di alterazione dei giacimenti a solfuri di cobalto e nichel. Ha paragenesi con farmacosiderite, eritrite, annabergite, scorodite, limonite.
Forma in cui si presenta in natura Si presenta in cristalli, in aggregati sferoidali fibroso-raggiati e in aggregati terrosi in venette dello spessore di 2 mm.
Caratteri fisico-chimici È solubile negli acidi. Non fonde alla fiamma ma annerisce e diventa magnetica. Va pulita con acqua distillata.
Località di ritrovamento A Bad Lobenstein, in Turingia e a Neustedtel, in Sassonia; a Lölling, in Austria; a Baia Sprie, in Romania.
In Italia si rinviene con limonite nella miniera di Riu Planu is Castangias, nel comune di Gonnosfanadiga, in provincia di Cagliari.
Bibliografia Mineralogia - Cornelis Klein - Zanichelli (2004) Le rocce e i loro costituenti - Morbidelli - Ed. Bardi (2005) Minerali e Rocce - De Agostini Novara (1962) Guida al riconoscimento dei minerali - Borelli e Cipriani - Mondadori (1987) I minerali d'Italia - SAGDOS - 1978
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Categoria:Fosfati, arseniati e vanadati (minerali)