La battaglia di Fort Carillon, nota anche come battaglia di Ticonderoga del 1758,Chartrand (2000), p. 57 fu combattuta l'8 luglio 1758 nel corso della guerra franco-indiana (parte della guerra dei sette anni). Si svolse nei pressi di Fort Carillon (oggi noto come Fort Ticonderoga) sulle coste del lago Champlain nella zona di frontiera tra la colonia britannica di New York e quella francese del Canada.

Nella battaglia, che si svolse soprattutto su un'altura a un chilometro dal fortino, un esercito francese di circa 4000 uomini comandati dal generale Louis-Joseph de Montcalm e da François-Gaston de Lévis sconfissero un esercito numericamente superiore del Regno di Gran Bretagna guidato dal generale James Abercrombie, che assaltò frontalmente un esercito trincerato francese senza l'uso di artiglieria da campo. La battaglia fu la più sanguinosa della guerra, con oltre 3000 caduti di cui oltre 2000 britannici.Nester (2008), p. 7

Lo storico statunitense Lawrence H. Gipson disse della campagna di Abercrombie che "nessuna campagna militare lanciata su suolo statunitense aveva mai mostrato così tanti errori di giudizio da parte dei responsabili".Gipson, p. 232 Molti storici militari hanno citato la battaglia di Fort Carillon come classico esempio di incompetenza tattica militare.Nester (2008), pp. 162–164 elenca varie fonti critiche storiche, e confuta molti tentativi di difesa fatti da Abercrombie. Abercrombie, sicuro di una facile vittoria, ignorò molte soluzioni praticabili, come ad esempio colpire ai fianchi la difesa francese, aspettare l'artiglieria o assediare la fortezza. Invece, basandosi sull'erroneo resoconto di un giovane geniere militare ed ignorando alcune sue raccomandazioni, decise di portare un assalto frontale ai francesi trincerati senza l'aiuto dell'artiglieria. Montcalm, preoccupato della debole posizione militare del fortino, condusse la difesa con coraggio. A causa anche della mancanza di tempo, commise errori strategici nella preparazione delle difese della zona che avrebbero potuto essere sfruttate da un nemico più attento, e fece errori tattici che resero più semplice il lavoro degli assalitori.

La fortezza, abbandonata dalla sua guarnigione, fu conquistata dai britannici l'anno dopo, e prese il nome di Fort Ticonderoga. Questa battaglia diede alla fortezza una reputazione di inespugnabilità. Nonostante le numerose operazioni militari nella zona, questa fu la sola battaglia combattuta nei pressi della fortezza nel corso della guerra franco-indiana e della guerra d'indipendenza americana.

Geografia

Fort Carillon si trovava in un punto tra il lago Champlain ed il lago George, esattamente nel punto di incontro tra i francesi che scendevano dal Canada e dalla valle del San Lorenzo verso la Hudson Valley ed i britannici che risalivano l'Hudson da Albany. La fortezza aveva il lago Champlain ad est, e Mount Independence sull'altro lato. Subito a sud della fortezza si trovava la foce del fiume La Chute, emissari di lago George. Il fiume era in buona parte non navigabile e c'era una strada che collegava l'estremità settentrionale di lago George ad una segheria che i francesi avevano costruito per sostenere la fortezza. Questa strada attraversava il La Chute due volte; la prima a circa 3 km da lago George, e la seconda presso la segheria, a circa 3 km dalla fortezza.

A nord del fortino si trovava una strada che portava a Fort St. Frédéric. Ad ovest c'era una leggera altura oltre la quale si trovava Mount Hope dal quale si dominava parte del percorso ma che era troppo lontano dalla fortezza per essere pericolosa.Lonergan (1959), p. 26 Il più grave difetto geografico era Mount Defiance (noto in quel periodo come Rattlesnake Hill e nel 1770 come Sugar Bush), poco a sud di Fort Carillon, oltre il La Chute. Questa collina di 30 metri, ripida e molto boscosa, forniva un'ottima postazione di fuoco per i cannoni che miravano alla fortezza.Anderson (2005), p. 134 Nicolas Sarrebource de Pontleroy, ingegnere capo di Montcalm, disse riguardo alla posizione: "Se fossi incaricato di assediarla, mi servirebbero solo sei mortai e due cannoni".Anderson (2005), p. 135

Contesto storico

Prima del 1758 la guerra franco-indiana era stata deludente per i britannici, i cui soldati conquistarono pochi obiettivi. Dopo la serie di vittorie francesi del 1757 in America settentrionale e grazie anche alla situazione in Europa, William Pitt prese il controllo delle forze britanniche nella guerra dei sette anni. Intraprendendo una strategia che prevedeva la difesa in Europa, dove la Francia era forte, e l'attacco in America del Nord, dove la Francia era invece debole, decise di attaccare la Nuova Francia (i possedimenti francesi in America) con tre diverse campagne.Anderson (2000), pp. 213,232 Le campagne su larga scala erano dirette alla conquista di Fort Duquesne sulla frontiera della Pennsylvania e della fortezza di Louisbourg (sulla Île-Royale, oggi nota come isola del Capo Bretone). La terza campagna, assegnata al generale James Abercrombie, fu diretta contro il Canada attraverso la valle Champlain.Nester (2008), p. 59 Probabilmente Pitt avrebbe preferito avere a disposizione George Howe, abile tattico e leader dinamico, per guidare la spedizione, ma l'anzianità di servizio lo portò a nominare l'anonimo Abercrombie. Howe fu nominato generale di brigata e secondo in comando di Abercrombie.Nester (2008), pp. 60,65

I francesi, che avevano iniziato la costruzione di Fort Carillon nel 1755,Lonergan (1959), p. 22 lo usarono come punto di partenza del fortunato assedio di Fort William Henry del 1757.Anderson (2005), pp. 109–115 Nonostante questo ed altri successi in America nel 1757, la situazione non si mise bene nel 1758. All'inizio di marzo Louis-Joseph de Montcalm, generale comandante responsabile delle forze francesi in Nord America, e Pierre de Rigaud de Vaudreuil-Cavagnal, governatore della Nuova Francia, temevano che i britannici stessero organizzando molti uomini contro di loro, e che avessero poco sostegno da re Luigi XV di Francia.Nester (2008), p. 92 La mancanza di sostegno dalla madrepatria era in parte dovuta alla riluttanza dell'esercito francese a rischiare un viaggio con molti soldati attraverso l'oceano Atlantico, dominato dalla Royal Navy britannica.Nester (2008), p. 68 La situazione si esacerbò per colpa dello scarso raccolto canadese del 1757 che portò alla carenza di cibo col progredire dell'inverno.Nester (2008), p. 58

Montcalm e Vaudreuil, che non andavano d'accordo, volevano gestire in maniera diversa la minaccia britannica. Avevano a disposizione meno di 5000 soldati regolari, circa 6000 milizie ed un numero limitato di alleati indiani, e dovevano affrontare un numero spropositato di inglesi, qualcuno diceva 50 000. Vaudreuil, che aveva un'esperienza di combattimento limitata, avrebbe voluto dividere le forze francesi stanziandone 5000 a Carillon ed altrettanti a Louisbourg, e mandando un picchetto di circa 3500 uomini contro i britannici sul Mohawk alla frontiera nordoccidentale della provincia di New York. Montcalm credeva che questo piano fosse folle, dato che avrebbe permesso agli inglesi di usare una parte delle loro forze per fermare l'assalto francese.Nester (2008), pp. 89–90 Vaudreuil ebbe la meglio, e nel giugno del 1758 Montcalm partì da Quebec diretto a Carillon.Nester (2008), pp. 95–96

Preparativi britannici I britannici ammassarono l'esercito comandato dal generale James Abercrombie nei pressi di Fort William Henry, che sorgeva all'estremità meridionale del lago George ma che era stato distrutto dopo la conquista francese l'anno precedente. L'esercito contava 16000 unità, e si trattava della forza più numerosa mai dispiegata in America del Nord fino a quel momento.Anderson (2005), p. 133 Tra gli altri vi era Lord John Murray col 42º reggimento Highland (1º battaglione), il 27º, 44º, 46º e 55º reggimento, ed il 1º e 4º battaglione del 60°, mentre tra le province che fornirono milizie vi furono Connecticut, Massachusetts, New York, New Jersey e Rhode Island.Parkman (1884), p. 93 Il 5 luglio 1758 queste truppe si imbarcarono e scesero a terra a nord del lago George il 6 luglio.Anderson (2005), p. 133–134

Preparativi difensivi francesi Il colonnello François-Charles de Bourlamaque, al comando di Fort Carillon prima dell'arrivo di Montcalm, sapeva dal 23 giugno che un grande attacco britannico stava per iniziare. Aveva mandato un messaggero con una lettera da Vaudreuil ad Abercrombie (parte di un convenzionale scambio di piaceri tra comandanti nemici) il 10 giugno ed attendeva la risposta. Il fatto che i britannici lo trattennero era un'indicazione del fatto che il messaggero aveva probabilmente saputo troppo. Bourlamaque aumentò le attività di ricognizione, e seppe dai ricognitori inglesi catturati la dimensione approssimativa della forza inglese.Nester (2008), pp. 106–107

Montcalm giunse a Fort Carillon il 30 giugno trovandovi una guarnigione sottodimensionata, con soli 3500 uomini e cibo sufficiente per soli nove giorni. I ricognitori di Bourlamaque dissero che i britannici erano 20 000 o più ammassati nei pressi di Fort William Henry. Dato l'ampio numero del nemico ed i problemi di posizione della fortezza, Montcalm scelse di difendere i punti di accesso più deboli.Nester (2008), p. 114 Distaccò Bourlamaque e tre battaglioni ad occupare e fortificare l'attraversamento del fiume lungo la strada a circa 3 km dall'estremità settentrionale di lago George, circa 10 km dal fortino. Montcalm stesso prese due battaglioni ed occupò e fortificò un campo presso la segheria, mentre i soldati rimasti aumentarono le difese della fortezza.Kingsford (1890), p. 162 Mandò anche un messaggio con la situazione a Montreal chiedendo, se possibile, François-Gaston de Lévis ed i suoi uomini come rinforzo. Si trattava di truppe che Vaudreuil voleva impiegare nelle fortezze sulla frontiera occidentale.Nester (2008), p. 107Parkman (1884), p. 88 Lévis non aveva ancora lasciato Montreal, per cui Vaudreuil gli ordinò di raggiungere Carillon con i suoi 400 uomini. Partirono da Montreal il 2 luglio.Nester (2008), p. 108

Quando il 5 luglio Bourlamaque venne a sapere che la flotta britannica stava arrivando, inviò il capitano Trépezet e circa 350 uomini ad osservarli e, se possibile, ad impedirne o sbarco. Saputa la dimensione della flotta, che si disse fosse "abbastanza grande da coprire la superficie del [lago George]", Montcalm ordinò a Bourlamaque di ritirarsi. Bourlamaque, soddisfatto della situazione difensiva, resistette, e non si ritirò finché Montcalm non ripeté l'ordine tre volte.Nester (2008), p. 123 Montcalm, ora consapevole del motivo dello spostamento, ordinò a tutti di tornare a Carillon e di distruggere entrambi i ponti post lungo la strada.Kingsford (1890), p. 163 Queste ritirate isolarono Trépezet ed i suoi uomini,Kingsford (1890), p. 164 situazione che peggiorò quando le sue guide indiane scapparono abbandonandolo.Chartrand (2000), p. 51

A partire dalla sera del 6 luglio i francesi iniziarono a scavare trincee su un'altura a circa 1 km a nordovest della fortezza che dominava la strada che conduce al fortino. Il 7 luglio costruirono una serie di abbattute (alberi abbattuti ed appuntiti diretti verso il nemico) sotto queste trincee. Quella sera costruirono anche un riparo in legno sopra le trincee. Si trattava di difese utili contro le piccole armi da fuoco, ma non contro eventuali cannoni.

Bernetz Brook