La guerra di padre Rale, nota anche come guerra di Lovewell, guerra di Dummer, guerra di Greylock, guerra dei tre anni, 4ª guerra Anglo-AbenachiLe tre precedenti furono la guerra di Re Filippo nel 1675, la guerra di Re Guglielmo e la guerra della Regina Anna del 1703-1711;. o guerra Wabanaki-Nuova Inghilterra del 1722–1725,William Wicken usa quest'ultimo nome per fare riferimento alla guerra. Vedi Wicken, 2002, p. 71. fu una serie di battaglie combattute dal 1722 al 1725 tra Nuova Inghilterra e confederazione Wabanaki (soprattutto Mi'kmaq, Maliseet e Abenachi), alleata della Nuova Francia. Il teatro orientale della guerra fu combattuto principalmente lungo il confine tra Nuova Inghilterra e Acadia (nell'odierno Maine) e in Nuova Scozia; il teatro occidentale fu combattuto in Massachusetts settentrionale ed in Vermont al confine tra Canada (Nuova Francia) e Nuova Inghilterra. In questo periodo il Massachusetts comprendeva gli attuali Maine e Vermont.Al teatro della Nuova Scozia della guerra di Dummer fu dato il nome di "guerra Mi'kmaq-Maliseet" da John Grenier. The Far Reaches of Empire: War in Nova Scotia 1710-1760. University of Oklahoma Press. 2008.

La principale causa del conflitto sulla frontiera del Maine fu il confine tra Acadia e Nuova Inghilterra che la Nuova Francia insisteva nel definire sul fiume Kennebec nel Maine meridionale.William Williamson. The history of the state of Maine. Vol. 2. 1832. p. 27, p. 266; Griffiths, E. From Migrant to Acadian. McGill-Queen's University Press. 2005. p.61; Campbell, Gary. The Road to Canada: The Grand Communications Route from Saint John to Quebec. Goose Lane Editions e The New Brunswick Heritage Military Project. 2005. p. 21. Dopo che i britannici ebbero conquistato l'Acadia nel 1710, la Nuova Scozia divenne britannica, ma l'attuale Nuovo Brunswick e quasi tutto il Maine rimasero territorio conteso tra Nuova Inghilterra e Nuova Francia. Per assicurarsi il controllo della regione, la Nuova Francia vi fondò missioni cattoliche nei quattro principali villaggi dei nativi della regione: una sul fiume Kennebec (Norridgewock), una più a nord sul Penobscot (Penobscot), una sul Saint John (Medoctec)John Grenier, The Far Reaches of Empire. University of Oklahoma Press, 2008, p. 51, p. 54. ed una a Shubenacadie (missione di sant'Anna). Allo stesso modo, durante la guerra di padre Le Loutre la Nuova Francia aveva creato tre fortezze lungo il confine dell'attuale Nuovo Brunswick per proteggerlo da un attacco britannico proveniente dalla Nuova Scozia.

A complicare le cose sulla frontiera della Nuova Scozia vi fu il trattato che pose fine alla guerra della Regina Anna firmato in Europa e che non coinvolse membri della confederazione Wabanaki. Mentre gli Abenachi firmarono il trattato di Portsmouth (1713), nessuno era stato consultato riguardo alle proprietà britanniche della Nuova Scozia, ed i Mi'kmaq protestarono organizzando razzie contro pescatori ed insediamenti della Nuova Inghilterra.William Wicken. Mi'maq Decisions: Antoine Tecouenemac, the Conquest, and the Treaty of Utrecht. in John Reid et al (eds). The Conquest of Acadia, 1710: Imperial, Colonial and Aboriginal Constructions. University of Toronto Press. 2004. pp. 96

La guerra iniziò su due fronti come risultato dell'espansione degli insediamenti della Nuova Inghilterra lungo la costa del Maine ed a Canso (Nuova Scozia). I coloni inglesi erano guidati soprattutto dal tenente governatore del Massachusetts William Dummer, dal tenente governatore della Nuova Scozia John Doucett e dal capitano John Lovewell. La confederazione Wabanaki ed altre tribù native erano invece guidate da padre Sébastien Rale, da capo Gray Lock e da capo Paugus.

Alla fine della guerra il Maine cadde in mano alla Nuova Inghilterra con la sconfitta di padre Rale a Norridgewock e la successiva ritirata dei nativi dai fiumi Kennebec e Penobscot fino a Saint-François-du-Lac e Bécancour.Anche se gli inglesi colonizzarono la terra, fu solo col trattato del 1752 che il Massachusetts reclamò l'intero corso del Penobscot, e nel 1759 la spedizione Pownall guidata dal governatore Thomas Pownall fondò Fort Pownall su Cape Jellison in quello che oggi è Stockton Springs. Negli odierni Nuovo Brunswick e Nuova Scozia il trattato che pose fine alla guerra migliorò le relazioni tra europei, Mi'kmaq e Maliseet. Per la prima volta una potenza europea accettava formalmente che il proprio dominio sulla Nuova Scozia sarebbe stato negoziato con gli abitanti indigeni della regione.William Wicken, 2002, p. 72.

Contesto storico

Quando la guerra di successione spagnola terminò col trattato di Utrecht del 1713, i confini coloniali dell'America nordorientale furono ridisegnati, solo che lo si fece non tenendo conto delle rivendicazioni dei nativi americani che abitavano quelle zone. L'Acadia francese fu ceduta alla Gran Bretagna (che fondò la provincia della Nuova Scozia) anche se con confini contesi. L'area divisa tra le potenze europee consisteva delle terre comprese tra il fiume Kennebec (la parte orientale dell'attuale Maine) e l'istmo di Chignecto (attuale provincia canadese del Nuovo Brunswick). La terra era occupata dalle tribù di lingua algonchina alleate della confederazione Wabanaki, che reclamava la sovranità su tutto il territorio.

Joseph Dudley, governatore del Massachusetts (che allora comprendeva il Maine) e del New Hampshire, organizzò una conferenza di pace a Portsmouth (New Hampshire). Nei negoziati che si svolsero lì ed a Casco Bay i Wabanaki presenti obiettarono a voce al fatto che i francesi avrebbero ceduto ai britannici il loro territorio (attuale Maine orientale e Nuovo Brunswick) ed accetto il posizionamento del confine sul fiume Kennebec e la creazione di trading post governative sul loro territorio.Morrison, pp. 162–163 Il trattato di Portsmouth, ratificato il 13 luglio 1713 da otto rappresentanti di alcune tribù della confederazione Wabanaki, conteneva però frasi che affermavano la sovranità britannica sul loro territorio.Calloway, pp. 107–110 L'anno seguente altri capi tribù Abenachi firmarono il trattato, mentre nessun Mi'kmaq firmò mai prima del 1726.Reid, pp. 97–98

Invasione di insediamenti e fortezze Dopo la stipula della pace i coloni inglesi si espansero ad est del Kennebec, mentre molti pescatori si trasferirono in Nuova Scozia. La fondazione di un insediamento permanente di pescatori britannici a Canso fu u punto dolente per i locali Mi'kmaq, i quali razziarono gli insediamenti inglesi.William Wicken. "Mi'kmaq Decisions: Antoine Tecouenemac, the Conquest, and the Treaty of Utrecht". In John Reid et al (ed). The Conquest of Acadia, 1710: Imperial, Colonial and Aboriginal Constructions. University of Toronto Press. 2004. p. 96. In risposta alle ostilità Wabanaki verso l'espansione, il governatore della Nuova Scozia, Richard Philipps, costruì una fortezza a Canso nel 1720, mentre i governatori del Massachusetts Joseph Dudley e Samuel Shute costruirono fortini in territorio Abenachi sulla foce del Kennebec: Fort George a Brunswick (1715),Fort George sostituì Fort Andros costruito durante la guerra di Re Guglielmo (1688). Saint George's Fort a Thomaston (1720) e Fort Richmond (1721) a Richmond.William Durkee Williamson. The history of the state of Maine: from its first discovery, A.D ..., Volume 2, 1832. p.88, 97. I francesi sostennero i Wabanaki con la costruzione di una chiesa nel villaggio Abenachi di Norridgewock (odierna Madison (Maine)) sul fiume Kennebec, mantenendo una missione a Penobscot sul Penobscot e costruendo una chiesa nel villaggio Maliseet di Meductic sul fiume Saint John.

In un incontro ad Arrowsic (Maine) nel 1717 il governatore Shute ed i rappresentanti di alcune tribù Wabanaki tentarono di raggiungere un accordo sull'invasione delle terre Wabanaki e sulla fondazione di trading post. Il The sachem Wiwurna obiettò non solo alla creazione di insediamenti nelle loro terre, ma anche alla costruzione di fortezze, e reclamò la propria sovranità sulle terre in questione. Shute, che aveva spesso interrotto violentemente Wiwurna, affermò di avere i diritti sul territorio. I Wabanaki pretendevano il tracciamento di un confine oltre il quale non sarebbero stati possibili nuovi insediamenti. Shute rispose "Desideriamo solo ciò che è nostro, e che già abbiamo". Questa risposta ambigua, ed il trattato che fu alla fine firmato, non soddisfecero i Wabanaki.Morrison, pp. 174–176

Negli anni seguenti i coloni continuarono ad invadere le terre Wabanaki ad est del Kennebec. I Wabanakis risposero razziando le mandrie di bestiame. Canso, un centro da poco creato e conteso da tre potenze, ma fortificato dalla Nuova Scozia ed abitato principalmente da pescatori del Massachusetts, fu attaccato da Mi'kmaq e francesi nel 1720, il che aumentò ulteriormente le tensioni.Rawlyk, p. 129 Shute protestò per la presenza del sacerdote gesuita francese Sebastian Rale, il quale viveva tra i Kennebec a Norridgewock in Maine centrale, chiedendone la rimozione. I Wabanaki risposero nel luglio 1721 con un rifiuto, e chiesero che gli ostaggi (consegnati durante le precedenti negoziazioni) fossero rilasciati in cambio di un carico di pelli. Il Massachusetts non diede una risposta ufficiale.

I Wabanaki si recarono in luoghi molto distanti per ottenere un documento scritto che asserisse la loro sovranità sulle aree contese, che ne definisse i confini, e minacciarono violenza se il loro territorio fosse stato violato.Reid, p. 97 Shute scartò la lettera come "insolente e minacciosa", e mandò milizie ad Arrowsic.Belmessous, p. 119Morrison, p. 184 Affermò anche, in base all'influenza di Rale, che le richieste Wabanaki erano parte di un intrigo francese per riottenere il controllo della zona.

Guerra non dichiarata

Convinto che i francesi si nascondessero dietro le pretese Wabanaki, il governatore Shute inviò una spedizione militare a catturare padre Rale nel gennaio 1722. Comandate dal colonnello Thomas Westbrook di Thomaston, le milizie non riuscirono a catturarlo ma saccheggiarono la chiesa e la casa di Rale.Grenier (2008), p. 55 Mentre buona parte della tribù era fuori a caccia, i 300 soldati di Westbrook circondarono Norridgewock per catturare Rale, ma questi era stato avvertito ed era fuggito nella foresta. Tra le proprietà del sacerdote fu trovata una cassaforte, nella quale uno scomparto segreto rivelò lettere che dimostravano come Rale fosse un agente del governo canadese, nelle quali si promettevano anche abbastanza munizioni da cacciare gli inglesi dai loro insediamenti.

Shute ribadì le proprie richieste in lettere inviate ai Lords of Trade ed al governatore generale Philippe de Rigaud de Vaudreuil della Nuova Francia. Vaudreuil rispose affermando che nonostante la Francia reclamasse la sovranità su quelle terre, erano comunque i Wabanaki a mantenerne il possesso, e sottolineò la differenza di concetto tra il possesso europeo e quello nativo americano.Belmessous, pp. 120–124

In risposta alla razzia di Norridgewock gli Abenachi il 13 giugno assaltarono Fort George.Williamson, p. 114William Goold, Portland in the past, p. 184-185 La fortezza era comandata dal capitano John Gyles. Gli Abenachi bruciarono le case del villaggio e presero 60 prigionieri, molti dei quali in seguito rilasciati.The Encyclopedia of North American Indian Wars, 1607-1890: A Political ..., edito da Spencer C. Tucker, James Arnold, Roberta Wiener, p. 249