Biografia Il principale risultato della sua attività di storico è il volume Storia della Grecia moderna (1453-1981) (Lecce, Capone, 1985), ad oggi l'unica storia greca scritta da un italiano (essa colma "una macroscopica lacuna nella manualistica italiana", Giannachi 2016: 29), ed è perciò citata nella bibliografia di riferimento di Richard Clogg (Storia della Grecia moderna dalla caduta dell'impero bizantino a oggi, Milano, Bompiani, 1996). La storia della Grecia moderna è seguito da Storia di Cipro (Lecce, Argo, 2007, ISBN 978-88-8234-043-8), .

Come neoellenista della minoranza greca del Salento, è stato l'unico ammesso nel corso del Novecento dall'Accademia Parnassos di Atene, dove ha potuto tenere nel 1994 una conferenza a circa un secolo di distanza da quella dell'ellenista e poeta Vito Domenico Palumbo; la sua ultima conferenza è avvenuta su invito dell'Istituto Italiano di Cultura di Salonicco, poco prima della cecità.

Aprile ha scritto tre romanzi. Il primo, Il sole e il sale, pubblicato originariamente dal Circolo Ghetonìa di Calimera negli anni ottanta (1987), è stato poi ristampato (Lecce, Icaro, 2006), ; ha avuto un seguito, Il funerale e i fiori di campo (Lecce, Icaro, 2009). Un terzo romanzo, Arsinòi, segue una storia della resistenza greca al nazifascismo.

Ha diretto la collana Grecìa salentina: problemi e documenti per Capone editore (il primo numero, del 1980, contiene tra gli altri un contributo del grande dialettologo tedesco Gerhard Rohlfs, sostenitore della continuità della lingua greca dall'antichità ad oggi; da sottolineare il fatto che Aprile è invece un sostenitore dell'idea opposta, quella della non continuità); .

Promotore di conferenze e incontri per lo studio delle lingue e culture delle comunità alloglotte italiane, coinvolse altri studiosi anche di fama internazionale fra cui Pier Paolo Pasolini, collaborazione però interrotta dalla improvvisa scomparsa di quest'ultimo.

Vita privata Sposato con Tina, aveva cinque figli.

Note

Bibliografia