Rolling Thunder è un film del 1977 diretto da John Flynn, con William Devane e Tommy Lee Jones.
La pellicola è stata messa in commercio in Italia nel formato VHS dalla Stardust alla fine degli anni ottanta, e successivamente in DVD dalla Quadrifoglio nel 2019.
È uno dei film a cui Quentin Tarantino dedica un capitolo specifico nel suo libro Cinema Speculation; inoltre si tratta dei suoi film preferiti, secondo quanto da lui stesso dichiarato.
Trama Il maggiore della US Air Force Charles Rane ritorna a casa a San Antonio (Texas), insieme al sergente maggiore dello US Army Johnny Vohden, dopo sette anni trascorsi come prigioniero di guerra durante il conflitto nel Vietnam. All'aeroporto della sua città natia lo aspetta all'arrivo un comitato d'onore, ma poco dopo scopre che sua moglie Janet in questi anni ha trovato un altro uomo, lo sceriffo locale.
La comunità, come segno di ringraziamento e riconoscenza, gli regala una cassetta con 2.555 dollari in monete d'argento: una per ogni giorno passato lontano da casa, più uno per propiziare la fortuna (equivalente di oltre 14.900 dollari odierni). Alcuni avidi criminali lo aspettano a casa, decisi a sottrargli la piccola somma. Iniziano a torturarlo, ma non ottengono alcuna informazione sul luogo dove è nascosto il malloppo. Appena ritornano a casa la moglie e il figlio Mark, si ripetono le torture, e quest'ultimo confessa dov'è custodito il denaro. I criminali nonostante ciò decidono comunque di sparare ed uccidere tutti i membri della famiglia; la moglie ed il figlio muoiono mentre il maggiore rimane gravemente ferito, perdendo la mano destra.
L'ufficiale dopo essere stato dimesso dall'ospedale, si metterà alla ricerca dei criminali e troverà aiuto in una bella barista e nel sergente Vohden che lo assisterà nel duello finale con i manigoldi.
Produzione Nel libro "Schrader On Schrader" lo sceneggiatore Paul Schrader raccontò di come gli studios avessero storpiato il vero senso della storia modificando alcuni elementi della sceneggiatura. Affermò infatti di aver scritto il film come una critica al coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam e come una critica alle tendenze fasciste e razziste in America. Nella sceneggiatura originale Rane è stato scritto come un personaggio "white trash" profondamente razzista. Viene menzionato che Rane ritorna a casa come eroe di guerra pur non avendo mai sparato un colpo, e che una volta ritornato a casa si confronta con la comunità texano-messicana che vive nella sua cittadina facendo emergere il suo retroscena razzista famigliare il quale è ulteriormente aumentato durante la sua esperienza in Vietnam. La sceneggiatura termina con un enorme massacro indiscriminato di persone messicane da parte di Rane, metafora dell'intervento statunitense in Vietnam. Schrader conclude affermando di aver scritto un film sul fascismo ma che gli studios lo resero un film fascista.
La famosa scena della mano di Rane che finisce nel tritarifiuti era originariamente molto più esplicita e sanguinosa in cui vi era un primo piano della sua mutilazione. Venne filmata utilizzando una mano artificiale e un stinco di agnello che la resero particolarmente realistica. Durante una anteprima di prova, il pubblico reagì in maniera particolarmente intensa a quella scena. Il co-sceneggiatore Heywood Gould disse: "Una donna svenne, un'altra persona corse per il corridoio chiedendo i soldi indietro e un altro tizio rimase così shockato che quando uscì fece un incidente schiantandosi contro un'altra macchina nel parcheggio". Dopo questa anteprima la scena venne rimossa.
Nel suo libro del 1982 "Adventures in the Screen Trade: a Personal View of Hollywood and Screenwriting", William Goldman descrisse la stessa anteprima come "la reazione più ignominiosamente violenta degli ultimi anni. il pubblico di prova letteralmente si alzò e tentò di aggredire il personale degli studios".
Collegamenti ad altre pellicole Il film è stato ideato come opera correlata a Taxi Driver (1976), anch'esso scritto da Paul Schrader, in cui viene menzionata la tragica operazione Rolling Thunder e nel cui finale il nome del maggiore Charles Rane, pur scritto erroneamente "Rain", appare in un articolo di giornale. Inoltre secondo la sceneggiatura originale di Rolling Thunder, Travis Bickle sarebbe dovuto apparire in un breve cameo. Kill Bill è una sorta di Rolling Thunder al femminile: alla protagonista di Kill Bill vengono uccisi il marito e la figlia da una banda di criminali, così come in Rolling Thunder il protagonista vuole vendicarsi dei malviventi che gli hanno ammazzato moglie e figlio.
Note
Collegamenti esterni
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