Biografia Figlia di Giovanni e di Anna Lavista, il padre, appartenente ad una famiglia molto facoltosa, era stato anche in stretti rapporti d'affari con Giuseppe Francesco Agnelli, padre del primo sposo Edoardo. Aniceta partecipò, assieme ad altre nobildonne piemontesi della fine dell'800, al rilancio del bandera, creando la prima scuola-laboratorio di ricamo, con finalità artistiche ed umanitarieMargherita Goglino, La pittura ad ago in Piemonte, Il Bandera, Torino, Ananke, 2002, p. 25.

Successivamente la scuola-laboratorio prese il nome di "Scuola Bandera Piemontese Torino" e fu diretta dalla contessa Sofia Cacherano di Bricherasio. Finanziò numerose società culturali, come la prestigiosa "Accademia di canto corale Stefano Tempia" o assistenzialiEnnio Bassi, Stefano Tempia e la sua Accademia di canto corale, Torino, Centro Studi Piemontesi-Fondo Carlo Felice Bona, 1984, p. 85.

Rimasta vedova di Edoardo Agnelli nel 1871, sposò in seconde nozze Luigi Lampugnani nel 1883Torino, Stato Civile, Certificato di Matrimonio, 1883, n. 41, Aniceta Frisetti.Luigi Lampugnani (1843, Milano – 1905, Torino) era fratello di Maddalena Lampugnani (22 marzo 1842, Milano - 31 gennaio 1909, Torino), madre di Clara Boselli e successivamente anche cognata di Aniceta Frisetti. Cfr. l'articolo di Giulia Ajmone Marsan .

È sepolta nel Cimitero monumentale di Torino.

Note

Bibliografia Marco Ferrante, Casa Agnelli. Storie e personaggi dell'ultima dinastia italiana, Milano, Mondadori, 2007. ISBN 978-88-04-56673-1 Gustavo Mola di Nomaglio, Gli Agnelli. Storia e genealogia di una grande famiglia piemontese dal XVI secolo al 1866, Torino, Centro Studi Piemontesi, 1998, ISBN 88-8262-099-9

Voci correlate Fiat

Aniceta Frisetti Categoria:Figli d'arte Categoria:Sepolti nel Cimitero monumentale di Torino