La Kirchensteuer, o tassa ecclesiastica, è il sistema di finanziamento delle confessioni religiose in Germania. È un tributo che le comunità religiose riconosciute raccolgono dai propri membri per finanziare le spese della comunità ecclesiale, come il sostentamento del personale ecclesiastico, le spese di amministrazione e di mantenimento degli edifici di culto, o il finanziamento di progetti a finalità sociale. Sono soggette alla tassazione le persone fisiche registrate nelle liste dei fedeli di una comunità religiosa a cui sia stato riconosciuto il diritto di imporre la tassa.

Base giuridica Secondo l'articolo 140 della Legge fondamentale (GG), in combinato disposto con l'articolo 137 della Costituzione di Weimar, le comunità religiose e filosofiche riconosciute come enti di diritto pubblico hanno la facoltà di imporre tasse ai propri membri. Tale tradizione risale ai concordati ottocenteschi legati alla secolarizzazione dei beni ecclesiastici, quando le Chiese persero l'indipendenza economica e lo Stato introdusse un sistema di riscossione fiscale per garantirne il sostentamento.

Funzionamento e aliquote La Kirchensteuer non è calcolata come percentuale del reddito, ma come percentuale dell'imposta sul reddito già dovuta (Einkommensteuer o, per i lavoratori dipendenti, Lohnsteuer). L'aliquota è pari all'8% in Baviera e nel Baden-Württemberg, e al 9% in tutti gli altri Land tedeschi. Ne sono soggetti principalmente i membri della Chiesa cattolica e della Chiesa evangelica in Germania, ma anche alcune comunità ebraiche riconosciute. Il datore di lavoro è tenuto per legge a trattenere la tassa direttamente in busta paga e a versarla all'amministrazione fiscale, che la trasferisce poi alla comunità religiosa competente. Circa il 70% delle entrate complessive delle Chiese tedesche proviene da questa tassa, per un totale di circa 12 miliardi di euro nel 2020.

Deducibilità fiscale Contrariamente a quanto talvolta si crede, la Kirchensteuer non viene rimborsata integralmente dallo Stato: è invece deducibile come spesa straordinaria (Sonderausgabe) nella dichiarazione dei redditi annuale, il che riduce il reddito imponibile dell'anno successivo e ne abbassa quindi il costo effettivo, senza tuttavia annullarlo del tutto.

Diritti dei fedeli e recesso I fedeli, versando la Kirchensteuer, hanno diritto a essere iscritti nell'elenco di coloro che professano la fede religiosa e a ottenere i servizi religiosi previsti, quali battesimi, cresime, matrimoni, unzioni degli infermi e funerali. Il mancato pagamento della tassa comporta la cancellazione dall'elenco e la conseguente cessazione dell'accesso ai servizi religiosi. È possibile sottrarsi alla tassa formalizzando l'uscita dalla comunità religiosa (Kirchenaustritt) presso l'ufficio del registro civile (Standesamt) o l'ufficio comunale competente; la procedura può comportare il pagamento di una tassa amministrativa e un periodo di attesa prima che diventi effettiva. Una volta completato il recesso, il contribuente non è più soggetto alla Kirchensteuer, anche qualora continui a beneficiare di alcuni riti o servizi religiosi.

Il caso della Chiesa cattolica Nel caso specifico della Chiesa cattolica in Germania, la tassazione è fissata, come per le altre comunità che ne fanno uso, all'8% nei Land di Baviera e Baden-Württemberg e al 9% negli altri Land, calcolata sull'imposta lorda sul reddito versata (Einkommensteuer).

Note

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