Eufrasia minima (Euphrasia minima Jacq. ex DC., 1805) è una pianta vascolare appartenente alla famiglia Orobanchaceae.

Etimologia Il nome generico deriva da una parola greca "εuφροσύνη" (= gioia, allegria, diletto, ilarità)., mentre quello specifico (minima) fa riferimento alle dimensioni della pianta.. Le due parole insieme significano "piccola pianta che rallegra". Il nome scientifico è stato definito dal botanico e micologo svizzero Augustin Pyramus de Candolle (1778-1841) nella pubblicazione "" - 3: 473. 1805"" del 1805.

Descrizione

Queste piante arrivano ad una altezza massima di 5 - 15 cm. La forma biologica è terofita scaposa (T scap), ossia in generale sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Queste piante sono inoltre emiparassite (parzialmente parassite) e possiedono "orobanchina" un composto vegetale che provoca l'annerimento delle foglie quando sono secche.... Radici Le radici sono dei piccoli fittoni. Fusto La parte aerea del fusto è eretta e semplice (raramente è ramificata). Foglie In questa pianta sono presenti sia foglie che brattee (simili alle foglie), mentre sono assenti le stipole. Le foglie hanno degli apici ottusi (superiori a 90°). I bordi sono dentellati: 3 - 5 dentelli per lato con forme arrotondate, ottuse o acute. La disposizione delle foglie e delle brattee lungo il caule è opposta. Il rapporto tra lunghezza e larghezza delle brattee è di 1 - 2,5. Infiorescenza Le infiorescenze sono formate da singoli fiori raccolti in racemi spiciformi. I peduncoli sono subnulli. Fiore I fiori sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e zigomorfi.

Formula fiorale: X, K (5), [C (5), A 2+2], G (2), supero, capsula

Il calice è costituito da 5 sepali saldati insieme. La corolla composta da 5 petali (a volte embricati) è gamopetala e zigomorfa, ossia bilabiata con il labbro superiore con orlo bilobo rivolto all'indietro; mentre il labbro inferiore è trilobo e generalmente perpendicolare al labbro superiore. Il colore è bianco o giallo (talvolta è screziata di porpora). Lunghezza della corolla: 4 – 7 mm. L'androceo possiede 4 stami didinami (2 lunghi e 2 brevi) con filamenti adnati alla corolla. Le antere sono sagittate, biloculari e deiscenti mediante due fessure longitudinali. Le sacche polliniche sono divergenti e il polline è tricolpato. Il gineceo è supero e bicarpellare e normalmente è biloculare; la placentazione assile o parietale; lo stilo è unico con stigma bifido. Gli ovuli per ogni loculo sono numerosi. Il disco nettarifero è posizionato attorno alla base dell'ovario. Fioritura: da luglio a settembre.

Frutti I frutti sono delle capsule clavato-compresse sporgenti dal calice con deiscenza variabile; all'apice è più o meno marginata e cigliata. I semi, con forme angolose, sono provvisti di endosperma. Dimensioni delle capsule: 3 – 5 mm.

Biologia Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).

Distribuzione e habitat Distribuzione: il tipo corologico (area di origine) è Orofita - Centro e Sud Europeo.In Italia questa specie è presente comunemente al Nord (Alpi); più rara verso sud fino alla Toscana e Sardegna. Oltre confine sempre nelle Alpi è presente ovunque. Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nei Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei, Alpi Dinariche, Monti Balcani e Carpazi. Nel resto dell'Europa è presente dalla penisola Iberica all'Ucraina e dalla Germania alla Grecia. Si trova inoltre in Anatolia e nel Marocco. Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono i prati aridi, i nardeti, i curvuleti e i festuceti; ma anche le lande e i popolamenti a lavanda. Il substrato preferito è siliceo con pH acido, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 1500 fino a 2800 ; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, subalpino, e in parte quello alpino e montano. Fitosociologia Dal punto di vista fitosociologico Euphrasia minima appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: delle comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite Classe: Juncetea trifidi

Tassonomia La classificazione tradizionale (Sistema Cronquist, 1981) assegnava il genere Euphrasia alla famiglia Scrophulariaceae, mentre la moderna classificazione filogenetica (classificazione APG IV) lo assegna alla famiglia Orobanchaceae.

Le Orobanchaceae sono una famiglia abbastanza numerosa, suddivisa in 7 tribù, 100 generi e circa 2000 specie distribuite in tutti i continenti. Il genere Euphrasia appartiene alla tribù Rhinantheae e comprende circa 200 specie di cui almeno 18 sono presenti nella flora spontanea italiana.

Filogenesi All'interno del genere Euphrasia (almeno per le specie spontanee del territorio italiano) sono individuate due sezioni: sect. Ciliatae (le capsule sono cigliate sui margini) e sect. Angustifoliae (le capsule sono glabre). La specie di questa voce appartiene alla prima sezione.

E. minima probabilmente è una specie allotetraploide e potrebbe derivare da linee filogenetiche vicine a forme nane di Euphrasia alpina Lam. e di Euphrasia hirtella Reut.; mentre altre caratteristiche come i suoi fiori piccoli potrebbero derivare attraverso ibridazione e successivi fenomeni di introgressione da specie quali Euphrasia inopinata F. Ehrendorfer & E. Vitek e Euphrasia sinuata E. Vitek & F. Ehrendorfer.

Il numero cromosomico di E. minima è: 2n = 44.

Sottospecie Sono note le seguenti sottospecie: Euphrasia minima subsp. minima - sottospecie nominale Euphrasia minima subsp. davisii P.F.Yeo - Distribuzione: Anatolia Euphrasia minima subsp. masclansii O.Bolòs & Vigo - Distribuzione: Spagna

Sinonimi Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti: Euphrasia mattfeldii W. Becker Euphrasia mendoncae Samp.

Specie simili

Le differenze tra la varie specie di Euphrasia sono estremamente deboli anche a causa della variabilità di questo genere. Anche le foglie, in genere, sono soggette a varietà morfologiche, tuttavia hanno dei caratteri abbastanza specifici per cui possono essere utili per distinguere una specie dall'altra. Il disegno, a lato (tratto da Pignatti), mostra la forma delle foglie di alcune specie della sezione Cilatae.

Usi

Farmacia Nella medicina popolare questa specie (e altre dello stesso genere) erano utilizzate per la cura della vista. Da qui la denominazione italiana di "Luminella".

Note

Bibliografia

Voci correlate Specie di Euphrasia

Altri progetti

Collegamenti esterni Euphrasia minima IPNI Database Euphrasia minima EURO MED - PlantBase Checklist Database

Categoria:Orobanchaceae Categoria:Taxa descritti nel 1805