È stato deputato alla Camera dal 29 aprile 2008 al 12 ottobre 2022, ricoprendo vari incarichi parlamentari, e ministro per gli affari regionali e le autonomie dal 5 settembre 2019 al 13 febbraio 2021 nel governo Conte II.

Biografia Nato a Bisceglie (Barletta-Andria-Trani), ha conseguito la laurea in scienze politiche con indirizzo economico-internazionale nell'anno accademico 1990-1991 all'Università di Bari, ottenendo un master in business administration all'Università commerciale Luigi Bocconi di Milano nel 1994 e poi ha lasciato l'Italia.

Carriera politica Dal 1999 al 2001 è stato consigliere economico del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato Enrico Letta durante i governi D'Alema II e Amato II.

A luglio 2004, con l'elezione di Michele Emiliano a sindaco di Bari, viene nominato assessore con deleghe all'economia nella sua giunta comunale, rimanendo in carica fino ad ottobre 2006. Durante il suo mandato da assessore, nel 2005 lancia e sperimenta il salario d'inserimento finanziato con un accordo tra comune e imprese presenti nell'area industriale di Bari. La sperimentazione segue la pubblicazione con Maurizio Zipponi del 2004 dal titolo Il diavolo e l'acqua santa.

In vista delle elezioni regionali in Puglia del 2005 si candida alle elezioni primarie de L'Unione per la scelta del candidato alla presidenza della Regione, dove il 16 gennaio raccoglie il 49,2% (38.894) dei voti ma viene superato di poco dal deputato di Rifondazione Comunista Nichi Vendola, con uno scarto di 1.682 voti.

Dal 2006 al 2008 è stato capo del Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali della Presidenza del Consiglio durante il secondo governo Prodi. Sempre in quel periodo è stato commissario liquidatore e presidente dell'organo straordinario di liquidazione del dissesto finanziario del Comune di Taranto.

Elezione a deputato Nel 2007 aderisce allo scioglimento della Margherita e la sua confluenza nel Partito Democratico (PD), facendo parte della sua costituente e collocandosi nella corrente dei Lettiani guidata da Letta, oltre a cui alle elezioni politiche del 2008 viene candidato alla Camera dei deputati, tra le sue liste nella circoscrizione Puglia in ottava posizione, risultando eletto deputato. Nel corso della XVI legislatura ha fatto parte della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione e della Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale, oltre a ricoprire gli incarichi di segretario e coordinatore delle commissioni economiche del gruppo parlamentare PD a Montecitorio.

Nel 2008, subito dopo essere stato eletto deputato, il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni gli chiede di occuparsi dell'emergenza finanziaria del comune di Napoli dopo la crisi della giunta Iervolino, ma dopo l'analisi della situazione politica Boccia non accetta la proposta.

Nel 2012 è tra i primi 10 firmatari della raccolta di firme promossa da Vanity Fair e indirizzata al ministro Elsa Fornero per i diritti delle coppie omosessuali.

Nuova candidatura in Puglia In vista delle regionali pugliesi del 2010 si candida alle primarie del centro-sinistra per la scelta del candidato presidente della Regione, sostenuto ufficialmente dai vertici nazionali del PD, ma il 24 gennaio viene ancora una volta sconfitto dal presidente uscente Vendola con un divario decisamente più netto rispetto a quello del 2005 (27% contro 73% dei consensi).

Presidente della Commissione Bilancio A dicembre 2012 partecipa alle elezioni primarie "Parlamentarie” del PD per scegliere i candidati al Parlamento alla imminenti elezioni politiche, risultando con 3885 preferenze il più votato a Barletta-Andria-Trani, venendo ricandidato alla Camera, tra le sue liste nella medesima circoscrizione in settima posizione, venendo rieletto a Montecitorio. Nella XVII legislatura della Repubblica è stato componente della Commissione speciale per l'esame degli atti del Governo e presidente della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione, eletto il 7 maggio 2013 e confermato il 21 luglio 2015, oltre ad essere autore della proposta di legge sulla web tax (AC 1662), approvata con un emendamento alla legge di Stabilità 2013 (comma 33 della legge n. 147 del 27 dicembre 2013) e poi cancellata da Matteo Renzi.

Alle elezioni comunali in Puglia del 2013 si candida al consiglio comunale di Bisceglie, tra le liste del Partito Democratico a sostegno del candidato sindaco di centro-sinistra Angelantonio Angarano, risultando eletto consigliere comunale col maggior numero di preferenze nelle liste del centrosinistra e ricoprendo il ruolo fino alle sue dimissioni ad aprile 2016.

Il 28 luglio 2016 il Parlamento ha approvato in via definitiva la nuova legge di bilancio (AC 3828), di cui Boccia è primo firmatario. La Riforma del Bilancio dello Stato è diventata legge con il voto favorevole di oltre l'80% delle forze parlamentari di Camera e Senato.

Leadership di Matteo Renzi nel PD Alle primarie del PD del 2013 Boccia sostiene, assieme ad altri Lettiani, la mozione del sindaco di Firenze Matteo Renzi, che lo vedranno prevalere con un ampio margine del 67,55% di voti. In merito aveva dichiarato di vedere in lui una possibile sintesi tra "L'Ulivo e il futuro", nonostante la sua vicinanza storica a Enrico Letta.

Tuttavia con il passare del tempo è diventato una delle voci più critiche verso la linea economica del governo Renzi, contestando duramente riforme come il Jobs Act e la legge di stabilità, accusando Renzi di aver assunto posizioni "di destra", oltre a criticare spesso il suo metodo decisionista, arrivando a definirlo come affetto dalla "sindrome del Marchese del Grillo" ("io sono io e voi non siete nulla").

Alle primarie del PD del 2017 ha sostenuto Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia candidatosi apertamente contro il segretario uscente Matteo Renzi, andando a ricoprire il ruolo di portavoce della sua mozione "L'Italia è il nostro partito", ma che arriverà terzo con il 10,87%% dei voti. Durante la campagna congressuale ha espresso forti critiche verso la leadership di Renzi, avvertendo che una sua eventuale vittoria avrebbe rischiato di portare il partito a una sconfitta elettorale.

Rielezione alla Camera Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato alla Camera, come capolista del PD nel collegio plurinominale Puglia - 02, venendo eletto per la terza volta. Nel corso della XVI legislatura ha fatto parte della Commissione speciale per l'esame degli atti del Governo, di cui è stato anche capogruppo, della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione e della 6ª Commissione Finanze, venendo sostituito per gli incarichi di governo che ha occupato rispettivamente da Claudio Mancini e Marco Lacarra, della 3ª Commissione Affari esteri e comunitari, della Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario e finanziario, del Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema paese, del Comitato permanente sulla politica estera e le relazioni esterne dell'unione europea e del Comitato permanente sul commercio internazionale.

Candidatura alle primarie PD del 2019

Ad ottobre 2018 Boccia si candida a segretario nazionale del PD in vista delle primarie dell'anno seguente; tuttavia la sua corsa si è fermata alla prima fase del voto fra gli iscritti, raccogliendo il 4,02% dei voti (pari a 7.537) e risultando il primo degli esclusi per le primarie aperte del 3 marzo successivo. Successivamente Boccia ha deciso di sostenere la mozione di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e candidato con la carriera amministrativa più lunga alle spalle, che sarebbe poi risultato vincente con il 66% dei voti.

Il 13 luglio 2019 viene nominato responsabile con delega all'economia e società digitale nella segreteria nazionale del PD, durante l’Assemblea nazionale dal segretario Zingaretti.

Ministro per gli affari regionali e le autonomie Dal 5 settembre 2019 è Ministro per gli affari regionali e le autonomie nel governo Conte II. A partire da marzo 2020, durante il lockdown per la pandemia di COVID-19, ha coordinato il rapporto tra Governo, Regioni ed enti locali per affrontare l’emergenza sanitaria, contenere il contagio del virus e rafforzare la rete sanitaria territoriale pubblica. Nelle settimane del lockdown ha raccordato sul piano politico il lavoro del Commissario all'emergenza COVID-19 Domenico Arcuri, con le Regioni attraverso la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel reperimento e distribuzione di materiali sanitari, consumabili e non consumabili: dalle mascherine, ai tamponi, dai ventilatori polmonari ai macchinari per rafforzare i posti letto in terapia intensiva e sub intensiva. Insieme al capo del Dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli, ha creato la task force di volontari (300 medici e 500 infermieri per gli ospedali e 1.500 operatori socio sanitari per carceri e Rsa) inviata negli ospedali delle zone del Paese maggiormente colpite dalla pandemia. È sempre stato accanto ai volontari a bordo dei voli della Guardia di Finanza e dell'Aeronautica militare che per numerose settimane hanno trasferito il personale sanitario nelle zone più critiche.

Incarichi nel PD Il 18 marzo 2021 viene nominato dal neo-segretario Enrico Letta come Responsabile Autonomie territoriali e degli Enti locali nella segreteria nazionale del PD, occupandosi delle elezioni amministrative del 2021 e del 2022 vinte dal centro-sinistra che, dopo le sconfitte del 2016 e 2017, riconquista le grandi città come Roma, Torino, Napoli, Catanzaro, Verona, Monza, Piacenza e Alessandria

A marzo 2022 viene nominato commissario del PD per guidare, nei mesi successivi, verso i congressi in Puglia, mentre il 21 giugno dello stesso anno viene nominato commissario regionale del PD in Campania, dopo le dimissioni del segretario Leo Annunziata e una seguente fase di tensioni, per gestire la fase di transizione fino a quando gli subentra Antonio Misiani.

Capogruppo del PD-IDP al Senato Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene candidato al Senato della Repubblica, come capolista del Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista (PD-IDP) nel collegio plurinominale Puglia - 01, risultando eletto senatore. Nella XIX legislatura è membro della 6ª Commissione Finanze e tesoro e della controversa Commissione parlamentare d'inchiesta sull'emergenza sanitaria epidemiologica da SARS-CoV-2, oltre a ricopre l'incarico di capogruppo del gruppo parlamentare PD-IDP a Palazzo Madama, eletto il 28 marzo 2023 al posto di Simona Malpezzi.

Alle primarie del PD del 2023 sostiene Elly Schlein, deputata ed ex vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, andando a ricoprire il ruolo di coordinatore politico della sua mozione "Parte da noi", che risulterà vincente con il 53,75% dei voti.

Carriera accademica Dal 1994 al 1998 è stato ricercatore presso l'European Institute, Economic and Social Cohesion Laboratory della London School of Economics. Nel 2002 è stato visiting professor alla University of Illinois di Chicago, presso il College of Public Administration. Dal 1998 al 2005 è stato direttore del CERST, Centro di ricerca per lo sviluppo del territorio dell'Università Carlo Cattaneo di Castellanza.