Durante il regno di al-Rashid il potere effettivo fu detenuto dal sultano selgiuchide Ghiyath al-Din Mas'ud. Esattamente come il padre, al-Rashid tentò i liberarsi della tutela e del potere dei Selgiuchidi. Per vendicare l'assassinio di suo padre insultò l'emissario del sultano Mas'ud, venuto a chiedere un tributo. La sua opposizione al sultano venne sostenuta e fomentata da Zangi, governatore di Mosul e fondatore della dinastia zengide.
Il Sultano selgiuchide Mas'ud si trovava in Persia e si affrettò a marciare contro Baghdad per riportarla sotto controllo. Pose sotto assedio la città, che resistette agli attacchi. Zangi e il califfo al-Rashid, non credendo che la città sarebbe riuscita a resistere, fuggirono a Mosul, permettendo a Mas'ud di entrare a Baghdad. Mas'ud nominò nuovo califfo al-Muqtafi, un figlio di al-Mustazhir, quindi zio di al-Rashid.
Al-Rashid fuggì a Esfahan, dove venne assassinato nel 1138.
Bibliografia Les Abbassides de Bagdad Les Seldjoukides en Irak The Caliphate, its rise, decline and fall, by William Muir Chapter LXXVI, Buweihid Dynasty, Bagdad under Seljuks, Toghril Beg, Al-Muktadi and four following Caliphs, Crusades, Capture of Jerusalem, End of Fatimids Dictionnaire historique de l'islam, Janine et Dominique Sourdel, Éd. PUF.
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