Asclapone fu chiamato da Cicerone per assistere il suo liberto Tirone: nel 51 a.C., mentre i due facevano ritorno a Roma dalla Cilicia (dove Cicerone era stato governatore), giunti in Grecia, Tirone si ammalò e Cicerone dovette lasciarlo a Patrasso affidandolo alle cure di Asclapone.Cicerone, XVI, 9.

L'oratore fu molto colpito dalla gentilezza e dall'abilità di Asclapone, al punto che nel 47 a.C. scrisse per lui una lettera di raccomandazione indirizzata al suo amico Servio Sulpicio Rufo.Cicerone, XIII, 20.

Note

Bibliografia Fonti primarie Cicerone, Epistulae ad familiares

Fonti secondarie

Categoria:Marco Tullio Cicerone