Nel 1779, dopo aver vinto il primo premio al concorso dell'Accademia di Belle Arti di Parma, andò a perfezionarsi a Roma (dove, nel 1782, ritrasse Pierantonio Serassi 1721-1791).
Dal Canova gli furono commissionati decine di quadri con argomenti di carattere strettamente privato (di cui è noto il doppio ritratto di Antonio Canova e del fratello uterino Giambattista Sartori). Un altro suo quadro fu il ritratto di Antonio Cappello. Questo stesso dipinto, nel 1793, fu copiato da Domenico Del Frate e inciso da Pietro Fontana. Visse sempre all'ombra dell'amico Antonio Canova al quale, si tramanda, insegnò la tecnica pittorica. Si veda l'esauriente voce biografica su Giovanni Martino de Boni, in F.Piscopo, "Echi canoviani", pagg.159-195.
Note