Si trasferì nella Repubblica Democratica Tedesca nel 1953 e pubblicò le sue prime canzoni e poesie nel 1960. Fortemente critico nei confronti della dittatura partitica nella RDT, fu oggetto di un divieto totale di esibizione e pubblicazione. Nel 1976, avendo criticato la DDR durante un concerto, fu privato della cittadinanza e gli fu impedito il rientro nel Paese per "grave violazione dei doveri di cittadino": provocò grandi proteste sia nella Germania dell'Ovest sia in quella dell'Est. I suoi volumi di poesia figurano tra i più venduti della letteratura tedesca del dopoguerra e gli hanno valso diversi premi letterari. Nei suoi brani più celebri, tra cui Ermutigung, Die Stasi-Ballade e Berlin, du deutsche deutsche Frau, al racconto dell'esperienza personale e all'espressione della sofferenza per la divisione della Germania e l'edificazione del Muro di Berlino si uniscono riflessioni e invettive politiche di aperta critica agli esponenti e alle istituzioni governative della frazione orientale (tra cui la Stasi).

Biografia Gioventù ad Amburgo Wolf Biermann nacque da Emma e Dagobert Biermann. Suo padre, operaio ebreo in un cantiere navale di Amburgo, si era arruolato sin dal 1933 nella Resistenza tedesca comunista: fu arrestato dalla Gestapo per aver sabotato alcune navi della Kriegsmarine ed internato ad Auschwitz, dove morì nel 1943. Il piccolo Wolf scampò ai bombardamenti aerei su Amburgo dell'estate 1943 (operazione Gomorrah) grazie alla madre Emma, che si tuffò con lui nel Nordkanal salvando entrambi dalle fiamme che stavano bruciando il quartiere di Hammerbrook.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale Biermann si unì ai Giovani Pionieri e nel 1950 fu tra i giovani che rappresentavano la Germania dell'Ovest al primo Raduno Mondiale della Gioventù a Berlino Est. Nonostante la famiglia operaia, frequentò l'Heinrich-Hertz-Gymnasium di Amburgo fino al 1953.

Trasferimento e vita nella RDT

Dopo la maturità nel 1953, a 17 anni, chiese e ottenne la cittadinanza della RDT a Berlino Est.

Fino al 1955 visse in un collegio a Gadebusch, vicino a Schwerin, poi cominciò gli studi di economia politica alla Humboldt-Universität zu Berlin. Nel 1957 interruppe gli studi e tra il 1957 e il 1959 lavorò come aiuto regista al Berliner Ensemble. Nel 1959 riprese gli studi e fino al 1963 studiò filosofia (con Wolfgang Heise) e matematica alla Humboldt-Universität, ma nonostante una tesi di filosofia discussa con successo, non ricevette alcun diploma di laurea. Diploma che gli fu consegnato soltanto l'8 novembre 2008, in occasione di un dottorato honoris causa riconosciutogli dalla Humboldt-Universität di Berlino. Wolf Biermann bekommt sein Philosophie-Diplom. In: Berliner Zeitung, 8 novembre 2008

Nel 1960 Biermann conobbe Hanns Eisler il quale, come ebbe a dire lo stesso Biermann, fu in pratica il suo mentore. Biermann cominciò a scrivere poesie e canzoni. Nel 1961 fondò a Berlino Est il "BAT - Teatro Berlinese dei Lavoratori e degli Studenti" (Berliner Arbeiter-Theater). La messa in scena del suo Berliner Brautgang, che trattava della costruzione del muro di Berlino, fu vietata e il teatro fu costretto a chiudere nel 1963, ancor prima della sua première. Torsten Harmsen: Wolf Biermann erhält den Ehrendoktor der Humboldt-Universität - und endlich auch sein Diplom: Ein Waisenkind der Weisheit. In: Berliner Zeitung dell'8 novembre 2008. A Biermann fu imposto un divieto temporaneo a esibirsi, valevole per sei mesi. Nel frattempo, nel 1962, vengono pubblicate le sue prime poesie nell'antologia Liebesgedichte ("Poesie d'amore"). Nello stesso anno avviene la sua prima apparizione in pubblico in una serata di poesia Deutsche Akademie der Künste. Nel 1963, dopo due anni di attesa, il Partito Socialista Unificato di Germania (SED) rifiutò la richiesta di Biermann di iscriversi al partito, senza fornire motivazioni. "Das Schlimmste war die Entmündigung" Spiegel Online, 13 novembre 2006. Più tardi, dagli atti del "Ministero per la sicurezza di Stato" (la Stasi) ritrovati dopo la riunificazione, si evinse che vertici della SED ritenessero Biermann un consumatore abituale di droghe e per questo avevano respinto la sua richiesta di tesseramento.Wolf Biermann, Eva-Maria Hagen, Nina Hagen, Oliver Schwarzkopf (Hrsg.): Ausgebürgert. Schwarzkopf & Schwarzkopf Verlag, Berlin 1996, ISBN 3-89602-060-9, pag. 82.

Nel 1964 cominciò la sua amicizia con Robert Havemann, chimico e resistente comunista nonché padre di Sibylle che successivamente con Biermann diede alla luce due bambini. Nello stesso anno ci fu la sua prima apparizione come ospite in Germania Occidentale, su invito della Federazione Socialista degli Studenti. Nell'aprile 1965 si esibì con le sue canzoni nel programma cabarettistico di Wolfgang Neuss a Francoforte sul Meno, performance che fu registrata ed incisa su LP a 33 giri con il titolo di Wolf Biermann (Ost) zu Gast bei Wolfgang Neuss (West). Nello stesso anno Biermann pubblicò con l'editore occidentale Klaus Wagenbach una raccolta di poesie, Die Drahtharfe ("L'arpa"). In dicembre l'undicesimo plenum del Comitato Centrale della SED decretò per Biermann il totale divieto di esibizione e di pubblicazione nel territorio della Germania dell'Est, con l'accusa di "tradimento di classe" ed "oscenità". La Stasi, che già aveva iniziato a sorvegliarne le attività, sviluppò un piano in 20 punti per la cosiddetta "decomposizione" (Zersetzung) della sua persona.Dirk von Nayhauss: Heimatkunde. In: Cicero, novembre 2006.

Dopo che Biermann per anni aveva rinunciato a pubblicare dischi in Germania dell'Ovest, nella speranza che prima o poi venissero pubblicati dalle etichette orientali Amiga o Eterna,Wolf Biermann: VEBiermann. Booklet della ristampa del CD del 1998., nel 1968 uscì finalmente nella RFT il suo primo LP, Chausseestraße 131 (l'indirizzo di Berlino Est dove si era trasferito nel 1963). Essendo impossibilitato ad avvalersi di uno studio di incisione professionale, per via del divieto di esibizione e di pubblicazione che lo aveva colpito, le registrazioni di Chausseestraße 131 furono effettuate nell'appartamento di Biermann, con l'aiuto di un registratore a nastro Grundig importato di contrabbando dall'Ovest e di un microfono Sennheiser, che essendo omnidirezionale finì per registrare anche il rumore del tram che passava davanti a casa.Wolf Biermann: Chausseestraße 131, 1968. Booklet della ristampa del CD del 1996. Per questo album Biermann ricevette nel 1969 il premio "Fontane", un riconoscimento culturale istituito nel 1948 dalla città di Berlino Ovest. La cerimonia di premiazione fece scandalo in quanto Biermann - così come lo scrittore Peter Schneider - dedicò il premio all'opposizione extraparlamentare e trasferì i 10.000 marchi del premio al loro avvocato, Horst Mahler,Una domanda a Wolf Biermann. Intervista sul trasferimento del premio in denaro a Horst Mahler. che nel 1970 era stato uno dei cofondatori della Rote Armee Fraktion (successivamente invece è passato all'estrema destra neonazista).

Seguirono altre pubblicazioni nella RFT che clandestinamente trovarono diffusione anche nella RDT. Nel settembre 1976 Biermann riuscì a fare - dopo 11 anni di divieto - il suo ultimo e unico concerto nel territorio della RDT prima della riunificazione. La sua esibizione alla Nicolaikirche di Prenzlau Wolf Biermann. Biografie su {berlin:street}. fu possibile grazie a una svista degli agenti della Stasi, che dopo l'annuncio del concerto nel programma degli eventi della parrocchia aveva confuso Biermann con l'omonimo cantore evangelico che si esibiva in quella chiesa ogni settimana.Joachim Riedl: "Sono un soldato nella guerra del tempo libero". In: Die Zeit, Nr. 39/2009.

L'Ausbürgerung Il ritiro della cittadinanza dopo il concerto di Colonia Nel 1976 Biermann fu invitato dalla IG Metall ad un viaggio-concerto nella Repubblica Federale, per il quale le autorità della Repubblica Democratica gli rilasciarono un permesso di viaggio. Il primo concerto si tenne il 13 novembre 1976 alla Kölner Sporthalle di Colonia e fu trasmesso in diretta dalla WDR nel corso della trasmissione "Radiothek". Questo concerto - Biermann aveva altre volte criticato il governo della RDT, ma in altre occasioni come per esempio nei dibattiti sul 17 giugno 1953 l'aveva difeso - fu la goccia che fece traboccare il vaso e servì al Politbüro della SED come pretesto per l'Ausbürgerung, ovvero espulsione dal Paese e ritiro della cittadinanza della Repubblica Democratica Tedesca, a causa di "grave violazione dei doveri civici", come fu reso noto dall'agenzia di notizie ADN il 16 novembre successivo.ADN: https://www.mdr.de/mdr-figaro/journal/102985-hintergrund-3716013.html, 16 novembre 1976. A seguito di questo provvedimento, la WDR trasmise una sintesi di due ore del concerto nell'orario di punta tedesco, le 20.15. Successivamente, il 19 novembre 1976, ARD trasmise il concerto in versione integrale a partire dalle 22.05: fu solo con questa trasmissione - dato che le trasmissioni della WDR non potevano essere viste in Germania dell'Est - che molte persone della RDT vennero a conoscenza per la prima volta delle canzoni di Biermann.

Conseguenze dell'espulsione L'espulsione di Biermann fu un'esperienza drastica e ricca di significati per gli artisti e i dissidenti della Repubblica Democratica. Se dopo l'insediamento di Erich Honecker nel 1971 c'erano speranze per una liberalizzazione sociale e per approcci verso la libertà di pensiero, queste speranze vennero nuovamente distrutte dopo i comportamenti repressivi del 1976. Non pochi dissidenti cambiarono il loro atteggiamento nei confronti della RDT dopo l'espulsione di Biermann passando da una "critica solidale" ad una radicale presa di distanza.

Molti personaggi noti a Est ed a Ovest protestarono contro questo provvedimento. Il 17 novembre 1976 (cioè il giorno dopo l'espulsione di Biermann) dodici scrittori di fama della Germania dell'Est pubblicarono una lettera aperta di Stephan Hermlin ai vertici della RDT appellandosi affinché l'espulsione di Biermann fosse revocata. Per essere sicuri che venisse pubblicata, il gruppo indirizzò la lettera non solo al Neues Deutschland (organo ufficiale della SED) ma anche all'agenzia di stampa francese Agence France-Presse.Der Spiegel, Autore Susanne Beyer, Titolo "Der Schatten des Herbstes", anno 2006, numero 44, pag. 198 Nei giorni successivi aderirono all'appello altri 100 tra scrittori, attori e artisti vari.

Ci furono però anche famosi artisti dell'Est che invece approvarono l'espulsione di Biermann, come ad esempio Konrad Wolf, Ruth Berghaus, Wolfgang Heinz e Paul Dessau.Junge Welt, 22 novembre 1976, pag. 3f. Anna Seghers chiarì in un'unica e concisa dichiarazione di non aver aderito alla protesta, contrariamente a quanto riportato da qualcuno.Märkische Volksstimme, 22 novembre 1976, pag. 3.