Le elezioni generali in Cile del 2009 si tennero il 13 dicembre per il primo turno delle elezioni del presidente e per il rinnovo del Parlamento (Camera dei deputati e Senato); il 17 gennaio 2010 ebbe luogo il secondo turno delle elezioni presidenziali.
Ebbero accesso al ballottaggio l'esponente di Sebastián Piñera Sebastián Piñera, sostenuto dalla Coalizione per il Cambiamento, e il candidato del Partito Democratico Cristiano Eduardo Frei Ruiz-Tagle, appoggiato dalla Concertazione dei Partiti per la Democrazia; l'esito elettorale vide la vittoria di Piñera, che ottenne il 51,61% dei voti.
Risultati Elezioni presidenziali
Elezioni parlamentari Camera dei deputati
Senato Le elezioni ebbero luogo in sette regioni: Arica e Parinacota (XV, circoscrizione 1); Tarapacá (I, circoscrizione 1); Atacama (III, circoscrizione 3); Valparaíso (V, circoscrizioni 5 e 6); Maule (VII, circoscrizioni 10 e 11); Araucanía (IX, circoscrizioni 14 e 15); Aysén (XI, circoscrizione 18).
Riepilogo per regione Lista Arica e Parinacota Tarapacá Atacama Valparaíso Maule Araucanía Aysén Totale UDI 23.733 32.657 1.909 179.474 165.968 – – 403.741 RN 3.389 8.959 34.793 194.159 17.657 109.521 14.250 382.728 Ind. – – – – 6.172 63.952 – 70.124 Totale 27.122 41.616 36.702 373.633 189.797 173.473 14.250 856.593 PDC 4.268 2.651 – 100.655 136.177 59.058 11.336 314.145 PPD – – 19.693 128.287 – 114.523 – 262.503 PS 15.674 29.965 28.240 – 101.138 – – 175.017 PRSD – – – 64.529 – – 3.953 68.482 Totale 19.942 32.616 47.933 293.471 237.315 173.581 15.289 820.147 PRI – – 20.706 2.901 – 11.495 11.628 46.730 Ind. 28.226 18.861 – – – 28.224 – 75.311 Totale 28.226 18.861 20.706 2.901 – 39.719 11.628 122.041 PH – – – – 8.569 4.405 – 12.974 Ind. – – – 79.266 – – – 79.266 Totale – – – 79.266 8.569 4.405 – 92.240 Ind. – – – 4.461 – – – 4.461 Totale 75.290 93.093 105.341 753.732 435.681 391.178 41.167 1.895.482
Candidati Dal giorno in cui Michelle Bachelet è diventata presidente, dentro i diversi partiti e coalizioni politiche esistenti nel paese sono circolati i primi nomi per i possibili candidati alla Presidenza per l'anno 2009. Qui sotto è presente una tabella riassuntiva dei candidati presidenziali di ciascuna coalizione.
Eduardo Frei Ruiz-Tagle
Nel 1994 Frei risulta essere eletto Presidente del Cile con la più alta percentuale dei voti nella storia del Cile superando l'elezione di suo padre. Nel 2000 alla fine del suo mandato è stato nominato senatore a vita. Alle elezioni del 2005 si è ripresentato come candidato presidente ma a causa dello scarso sostegno della DC ha rinunciato, candidadosi come senatore ed è risultato eletto. Nominato Presidente del Senato nel 2006, nel corso del 2008 ha deciso di competere con Soledad Alvear all'interno della DC riapparendo nei sondaggi. Nel corso del 2007 ha criticato i potenziali candidati della coalizione per aver iniziato troppo presto la campagna elettorale.. A seguito delle dimissioni di Soledad Alvear alla segreteria del partito è stato nominato candidato alle primarie. Attualmente è il principale candidato della Concertación in grado di competere contro Piñera. Eduardo Frei, il 5 gennaio 2009 ha ricevuto l'appoggio di Insulza, candidato alle primarie del PSCh. Il 17 gennaio 2009 ha ricevuto l'appoggio del Partito Socialista Cileno durante la convenzione presidenziale. Una settimana dopo il Partito per la Democrazia ha appoggiato la sua candidatura presidenziale. Il 26 gennaio si è iscritto alle primarie come candidato del PS-PPD-PDC. Tra le prime proposte di Frei figurano una nuova Costituzione per il Bicentenario della fondazione della nazione, discussione su temi etici quali aborto e matrimonio omosessuale e ovviamente temi economici e sociali. Eduardo Frei ha promesso di proseguire la politica sociale ed economica oltre quella estera della presidente Michelle Bachelet. Dopo la vittoria alle primarie di aprile è stato proclamato candidato alla presidenza del centrosinistra. Il 18 aprile ha ricevuto il sostegno anche dal movimento Fuerza País.
Sebastián Piñera
Militante di Rinnovamento Nazionale, fu uno dei pochi esponenti della destra cilena che al plebiscito nazionale del 1988 votò contro il generale Augusto Pinochet e votò a favore della democrazia. In questo momento è la migliore opzione del centrodestra per poter vincere le elezioni del 2009 secondo diversi sondaggi. Alle elezioni del 2005 è stato sconfitto da Michelle Bachelet con il 46% dei voti al ballottaggio, penalizzato anche da alcuni dissidenti dell'UDI che non lo hanno sostenuto al secondo turno. Piñera è in vantaggio su tutti i principali candidati concertazionisti. In passato indagato per lo scandalo di corruzione chiamato Piñeragate simile alla nostra Tangentopoli. Piñera è stato appoggiato anche dal partito Chile Primero nato da alcuni membri del PPD. Piñera, tuttavia, deve far fronte alle accuse di conflitto d'interesse causate dal possesso di azioni in alcune grandi compagnie del paese sia in campo televisivo che in campo sanitario. Alcuni deputati della Democrazia Cristiana Cilena lo hanno paragonato a Silvio Berlusconi esprimendo la loro preoccupazione per questa motivazione. Nel mese di marzo 2009 Piñera è stato criticato per le azioni in FASA, la compagnia cilena delle farmacie, che tenuto nascosto all'opinione pubblica per tanto tempo ha generato una serie di proteste nei suoi confronti. La sua candidatura è sostenuta anche dal partito centrista ChilePrimero.
Jorge Arrate
Senatore del Partito Socialista Cileno, sostenitore di un'alleanza tra la Concertación e la Juntos Podemos Más con Eduardo Frei candidato alla presidenza.Arrate 2009, 10/10/2007, . Il 17 gennaio 2008 lascia polemicamente il partito per candidarsi alla testa del suo nuovo movimento. Il 25 aprile 2009 nella convention della Juntos PODEMOS ha ottenuto oltre 1145 sui 1478 delegati presenti ed è stato sostenuto anche dal Partito Comunista del Cile. A seguito del ritiro dell'appoggio del Partito Umanista in favore di Marco Ominami si è iscritto al Partito Comunista.
Marco Enríquez-Ominami
Il deputato del Partito Socialista Cileno non condividendo la modalità con cui il presidente del suo partito Camilo Escalona ha candidato il senatore della DC Eduardo Frei Ruiz-Tagle ha deciso di candidarsi alla presidenza del Cile contro il parere del suo partito. Intenzionato a presentarsi alle elezioni primarie la sua candidatura è stata respinta perché non appoggiato da nessun partito. Appoggiato da altri esponenti del centrosinistra ha deciso di presentarsi alle elezioni come candidato indipendente e per questo motivo dovrà presentare le firme necessarie per le candidatura indipendenti al Tribunale Superiore Elettorale. Secondo gli ultimi sondaggi potrebbe ottenere oltre il 10% dei voti al primo turno. Nonostante ciò Marco Enríquez-Ominami si dice pronto a dialogare con il candidato ufficiale della coalizione. L'11 luglio riceve l'appoggio dagli umanisti che inizialmente sostenevano Arrate. È sostenuto anche dagli ecologisti del Partito Ecologista Verde del Cile.
Candidature ritirate
Aucán Huilcamán Paillama. Leader del popolo Mapuche, si era presentato alle elezioni del 2005 ma la sua candidatura è stata respinta dal Tribunale Superiore Elettorale per la mancanza di firme sufficienti per le candidature indipendenti. Dopo le elezioni municipali del 2008 ha espresso il suo desiderio di candidarsi. Leonardo Farkas. Dopo le elezioni municipali del 2008, il noto imprenditore ha ricevuto un grande sostegno da parte della comunità giovanile su Facebook e per il boom mediatico. Tuttavia Farkas annuncia su YouTube che non correrà per la presidenza. Luis Molina Vega. Eduardo Artés (PCCAP). Leader del Partito Comunista Cileno di Azione Proletaria, un partito di estrema sinistra incline allo stalinismo e al leninismo. Artés annuncia il ritiro dalla coalizione della JPM a seguito dell'annuncio dei dirigenti comunisti del PCCH di accordarsi con la Concertación per la presentazione di candidati unici in alcuni collegi per le elezioni parlamentari. Pamela Jiles (Indipendente). Nel mese di febbraio del 2009 Jiles, nota giornalista, annuncia la sua candidatura presidenziale senza essere appoggiata da alcun formazione politica per sottolineare la diversità della sua candidatura che, a suo avviso, è dedicata al popolo. All'inizio di settembre afferma annuncia il suo ritiro per appoggiare Navarro. Adolfo Zaldívar. Presidente del Senato Cileno dal 12 marzo 2008 al 13 marzo 2009. Ex membro della DC è attualmente iscritto al gruppo misto del Senato. Nel corso del mese di dicembre 2008 i partiti di Por un Chile Limpio decidono di candidarlo alla presidenza del Cile. A gennaio ha ricevuto l'appoggio del Partito Regionalista degli Indipendenti (di tendenza centrista) mentre gli ecologisti preferiscono sostenere Ominami. Zaldívar si presenta come candidatura di centro, equidistante da quella di Frei, di centro-sinistra, e quella di Piñera di centro-destra. Sostiene un programma riformista incentrato sull'autonomismo. Rifiuta il matrimonio tra persone dello stesso sesso e l'aborto e ha criticato il candidato della Concertación che si è detto disponibile di dialogare su questi temi. Zaldívar nel corso della campagna elettorale ha più volte affermato la possibilità di ritirarsi dalla competizione elettorale lasciando spazio ad un probabile accordo con il candidato Eduardo Frei Ruiz-Tagle. Il 14 settembre 2009 ha annunciato il suo ritiro dalla corsa presidenziale. Alejandro Navarro Brain. Senatore, ex membro del Partito Socialista nel corso del 2008 ha manifestato le sue critiche al suo partito e al governo in carica per aver attuato delle politiche da lui definite come neoliberiste e troppo legate agli Stati Uniti. Navarro sostiene i presidenti Hugo Chávez (Venezuela) e Fidel Castro (Cuba). A seguito della partecipazione ad una manifestazione sindacale in cui un poliziotto è stato ferito Navarro ha rischiato di essere espulso dal Senato del Cile. Navarro in questa occasione annuncia la sua candidatura come indipendente e fonda il partito di estrema sinistra Movimento Ampio Sociale che sostiene la "Rivoluzione Bolivariana" del Presidente venezuelano. L'11 novembre del 2008 annuncia la sua candidatura presidenziale. Il 5 gennaio 2009 annuncia il suo ritiro se il potenziale candidato della Juntos PODEMOS Jorge Arrate avesse ottenuto il 7% in più di lui nei sondaggi. Navarro non ha avuto intenzione d'integrare il proprio partito nella coalizione della sinistra extraparlamentare perché rivendica una certa autonomia e per il suo tratto bolivariano e per divergenze sulle modalità di selezione del candidato unico della sinistra. Il 23 settembre annuncia il suo ritiro e l'appoggio ad Enríquez-Ominami.
Liste
Concertazione dei Partiti per la Democrazia
Eduardo Frei Ruiz-Tagle membro della Democrazia Cristiana, è il candidato della coalizione di centro-sinistra
L'alleanza di centro-sinistra è al governo del paese dal 1990 e alla fine del mandato di Michelle Bachelet, che scadrà l'11 marzo 2010 avrà totalizzato 20 anni al potere. I partiti della coalizione hanno concordato che per la scelta del candidato unico si sarebbe ricorso alle elezioni primarie come nelle elezioni presidenziali del 1993 e nelle elezioni presidenziali del 1999.
Alcuni esponenti della Democrazia Cristiana, tra cui l'ex presidente Patricio Aylwin hanno ribadito che il candidato alla presidenza dovrà provenire da tale partito.