La forma del corpo umano è il risultato dell'interazione di fenomeni complessi con funzioni particolari e sofisticate. La forma generale di una persona è definita principalmente dalla sua struttura scheletrica, così come dalla distribuzione di muscoli e grasso; la struttura ossea cresce a cambia fino a quando un essere umano non diventa adulto e rimane poi sostanzialmente invariata per il resto della sua vita.

Modifiche durante la pubertà Con la pubertà si verifica una sempre più marcata differenziazione (virilizzazione) del corpo maschile da quello femminile, ai fini della riproduzione sessuata. Nell'uomo adulto la massa muscolare può cambiare a causa dell'esercizio fisico, mentre la distribuzione del grasso può variare a causa di fluttuazioni ormonali. I geni ereditari svolgono un ruolo importante nello sviluppo della forma corporea.

Tratti del viso Grazie all'azione del testosterone i maschi sviluppano le seguenti caratteristiche facciali ossee durante la pubertà: l'osso della fronte ed il mento più prominente, la mascella più pesante e il ponte superiore del naso più grosso. Ora, poiché le femmine contengono in sé all'incirca solamente un decimo della quantità di testosterone posseduta dai maschi, queste caratteristiche non si sviluppano nella stessa misura; i volti femminili sono quindi generalmente più simili a quelli dei bambini.

Struttura scheletrica Lo scheletro umano incornicia la forma complessiva del corpo e non si altera di molto nel corso della vita adulta; quello maschile è solitamente più alto e con una struttura più pesante.

Spalle larghe e petto espanso (nei maschi) L'ampliamento delle spalle si verifica come parte del processo puberale maschile. L'espansione della gabbia toracica è causata anch'essa dagli effetti del testosterone durante la pubertà;Il testosterone provoca l'espansione della gabbia toracica durante la pubertà come uno dei caratteri sessuali secondari i maschi hanno quindi in genere spalle larghe e torace ampliato, il che permette loro di inalare una maggior quantità d'aria da fornire ai muscoli per ossigenarli rispetto a quanto non accade per le femmine. Confronto tra un bacino maschile (a sinistra) e uno femminile (a destra): le femmine hanno generalmente fianchi più ampi rispetto ai maschi. Fianchi larghi (nelle femmine) L'ampliamento delle ossa dell'anca si verifica come parte del processo puberale femminile. Gli estrogeni (gli ormoni sessuali predominanti nelle femmine) provoca inoltre un allargamento del bacino, come parte della differenziazione sessuale; le femmine quindi in genere hanno fianchi più larghi, il che permette loro di partorire: poiché il bacino femminile è più piatto, arrotondato e proporzionalmente più grande, la testa del neonato può passare più agevolmente durante il parto.Si tratta del dimorfismo sessuale dell'anca

L'osso sacro nelle femmine è più corto e largo, ed anche rivolto più direttamente verso la parte più posteriore del corpo;Saukko P, Knight B. Knight's Forensic Pathology, 3rd Ed. Edward Arnold Ltd. 2004. ISBN 0-340-76044-3. questo viene a volte ad influire sul modo di camminare e sull'andatura. Dopo la pubertà i fianchi femminili sono generalmente più larghi delle spalle; i maschi invece mostrano la configurazione opposta, con spalle più larghe rispetto ai fianchi.

Distribuzione di grasso, muscoli e tessuti La forma del corpo è influenzata dalla distribuzione del grasso, il che è correlato ai livelli di ormoni sessuali che si posseggono.

Distribuzione dei grassi

L'estrogeno fa sì che il grasso venga immagazzinato nei glutei, nelle cosce e nei fianchi nelle femmine. Quando le femmine raggiungono la menopausa e gli estrogeni prodotti dalle ovaie diminuiscono, il grasso migra dai glutei, dai fianchi e dalle cosce alla vita. Successivamente il grasso viene immagazzinato nella pancia, simile agli uomini. Quindi le femmine hanno generalmente una vita relativamente stretta e glutei grandi, e questo, insieme ai fianchi larghi, crea una sezione dell'anca più ampia e un rapporto vita-fianchi inferiore rispetto agli uomini.

Seni Le femmine si vedono il proprio seno ampliato a causa della messa in funzione delle ghiandole mammarie, che si sviluppano dalla pubertà in poi a loro volta a causa degli effetti degli estrogeni. Le ghiandole mammarie non contengono tessuto muscolare; la forma del seno femminile è influenzato dall'età, da fattori genetici del soggetto e dal peso corporeo.

Effetto su postura e andatura La forma corporea ha effetti sia sulle posture assunte che sul tipo di andatura.

Terminologie Le classificazioni delle dimensioni del corpo femminile si basano principalmente sulla circonferenza di busto-vita-fianchi. Molti termini sono usati per descrivere i tipi di forma del corpo umano, tra cui:

Forma a V - i maschi tendono ad avere i glutei e la circonferenza dei fianchi proporzionalmente più piccoli, torace più ampio e spalle più larghe; ciò dà al tronco la caratteristica forma a V. Forma a clessidra - il corpo femminile è significativamente più stretto in vita, sia visto di profilo che frontalmente. La vita è inoltre più stretta della regione toracica ampliata dalle mammelle, e più stretta della regione dell'anca a causa della larghezza dei glutei; il tutto i traduce in una forma a clessidra. Forma a mela - La regione dello stomaco è più ampia rispetto alla sezione dell'anca; caratteristica questa che si vede soprattutto nei maschi. Forma a pera/cucchiaio/campana - La sezione dell'anca è più larga della parte immediatamente superiore del corpo; caratteristica questa che si vede soprattutto nelle femmine.

La forma umana nella cultura

La forma corporea dell'essere umano è stata da sempre oggetto di interesse nella cultura, in riferimento alle sue sembianze fisiche, utilizzate come modello nel disegno, nella scultura o nello studio anatomico.

Nella storia della filosofia la forma umana non è ritenuta un assemblaggio biologico casuale, ma riconducibile a un archetipo che segue una struttura geometrica o simbolica dotata di significato.

Uno dei esempi più celebri è quello di Leonardo da Vinci, basato sugli studi dell'architetto romano Vitruvio, secondo cui le misure del corpo umano corrispondono a una proporzione esprimibile con leggi matematiche o ad una sorta di geometria sacra.

In ambito tecnico sono stati definiti dei canoni come quello di Policleto, secondo cui la testa deve essere un ottavo dell'altezza totale, o altri riferiti alla sezione aurea che vede il rapporto tra le parti del corpo umano generare un senso istintivo di bellezza e armonia.

Secondo le filosofie neoplatoniche ed esoteriche, vi è un modello sovrasensibile della forma corporea che precede quello materiale, chiamato a volte corpo etereo o energetico, di cui il corpo fisico è considerato la proiezione.

In diverse tradizioni come la Cabala, tale modello umano originario è indicato col termine di Adam Kadmon, o «Uomo Primordiale», una forma di pura luce che ne contiene tutte le potenzialità.

Secondo la fenomenologia contemporanea di Maurice Merleau-Ponty, la forma del corpo umano non è vissuta come un disegno statico visibile dall'esterno, ma come un'esperienza, un modello d'azione abitato dal soggetto-corpo, il cui inconscio ne possiede una pre-conoscenza che gli consente di muoversi senza pensare alla disposizione degli arti nello spazio.

Note

Voci correlate Antropometria Aspetto fisico Biotipologia Canone di Policleto Indice di volume corporeo Filosofia del corpo Forma del corpo umano femminile Postura Uomo vitruviano

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