Monte San Biagio è un comune italiano di abitanti della provincia di Latina nel Lazio meridionale.

Geografia fisica Territorio Il nucleo più antico del paese sorge sul crinale di una propaggine del Monte Calvo, nella catena dei Monti Ausoni, che si protende verso la piana e il lago di Fondi. Il territorio comunale è per gran parte montuoso e culmina nei m 1090 s.l.m. del Monte delle Fate (anticamente detto Tifata). La zona pianeggiante si estende tra i Monti Ausoni e il Lago di Fondi, comprendendo le valli di San Vito e di Valle Marina (in origine Valmarino).

Clima Classificazione climatica: zona C, 1319 GR/G

Storia La prima citazione del castellum Monticelli risale all'anno 1099 quando il nobile Crescenzo, abitante nella rocca di Monticelli, vende un appezzamento di terreno. Questo castrum fece parte del ducato di Fondi fino al 1140; da allora fu incluso nella contea normanna di Fondi, inquadrata nel Regno di Sicilia e concessa in feudo alla famiglia Dell'Aquila. Successivamente passò sotto il dominio delle famiglie: Caetani (1299), Colonna (1494), Gonzaga (1570), Carafa (1591), Mansfeld (1690) e Di Sangro (1721).

Fece parte fino al 1818 della diocesi di Fondi e quindi della diocesi di Gaeta, che nel 1848 divenne arcidiocesi. Fece parte inoltre per secoli e fino al 1927 della provincia di Terra di Lavoro. Nel territorio di Monte San Biagio è inglobato il comprensorio della scomparsa Villa San Vito (Villa Sancti Viti), piccolo centro abitato sorto nel medioevo nella valle di San Vito, detta così per l'esistenza di una cappella dedicata a quel santo; questo centro, feudo dei vescovi di Fondi che vi avevano un palazzo, fu fatto distruggere agli inizi del Cinquecento da Isabella Colonna, contessa di Fondi.

Dopo l'Unità d'Italia, il comune di Monticelli (o Monticello di Fondi) dovette assumere un nuovo nome per evitare confusione con altri comuni ugualmente denominati. Il consiglio comunale nel 1862 decise di mutare il nome in Monte San Vito ma, a causa di altre omonimie, deliberò nello stesso anno di assumere la denominazione di Monte San Biagio, in onore del santo patrono.

Fino all'Unità d'Italia Monticelli fu il primo centro abitato del Regno delle Due Sicilie in cui si imbattevano i viaggiatori che da Roma raggiungevano Napoli mediante la Via Appia. Infatti il confine tra lo Stato della Chiesa e il Regno di Napoli (diventato nel 1815 Regno delle Due Sicilie) correva sulle creste dei Monti Ausoni, passando per il Monte delle Fate (anticamente Tifata): sulla Via Appia, alla Torre dell'Epitaffio (detta così da un'iscrizione del 1568 tuttora esistente), avveniva l'attraversamento del confine. Il posto doganale, in cui i doganieri del Regno controllavano i viaggiatori e le merci, si trovava nella località Portella dove sono ancora visibili le torri e la porta sotto cui passava la Via Appia.

Monte San Biagio tra il XVI e il XVII secolo fu afflitta da una grave crisi dovuta tra l'altro alla recrudescenza delle febbri malariche che affliggevano la Piana di Fondi invasa dalle paludi. Nel 1637 era quasi completamente disabitata; tuttavia, grazie ad una forte immigrazione dalle retrostanti zone montane e per effetto della bonifica compiuta dalla principessa Anna Carafa nel 1639, la popolazione ricominciò a crescere fino a raggiungere le 1429 anime nel 1697.

Per la sua posizione alla frontiera tra due stati, Monte San Biagio fu interessata dal fenomeno del cosiddetto Brigantaggio postunitario, soprattutto nel periodo tra il 1861 e il 1870, cioè prima che anche il Lazio e Roma fossero annessi al Regno d'Italia.

Simboli Lo stemma del comune di Monte San Biagio è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica del 28 luglio 2005.

Il gonfalone è un drappo di bianco con la bordatura di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di San Giovanni Battista: vi si conserva il trittico dello Sposalizio mistico di santa Caterina (1500), commissionato dal canonico Evangelista Scacco di Monticello al pittore Cristoforo Scacco di Verona; Ex chiesa di S. Antonio Abate Chiesa di San Rocco; Ex chiesa della Madonna della Ripa Ex chiesa della Madonna delle Spiagge Resti dell'ex chiesa di S. Biagio

Architetture militari Castello di Monte San Biagio; Torri di Portella ed ex Gendarmeria

Architetture Civili Casa del pittore Cristoforo Scacco di Verona (sec. XV); Tre porte cittadine sulle mura mediavali di Porta San Rocco, Porta San Vito e Porta del Castello; Antico Mulino Siti archeologici Mausoleo attribuito all'imperatore Galba; antica via Francigena Appia Regina Viarium

Altro Epitaffio, monumento con epigrafe fatto erigere nel 1568 dal viceré di Napoli Pedro Afán de Ribera davanti al posto di confine per segnalare ai viaggiatori l'ingresso dallo Stato Pontificio nel Regno di Napoli. Amanti, sotto l'arco del Vernone, rilievo su pietra di Giuseppe (Peppino) Quinto (2002). Fontana delle Rocce, in via Roma, opera dello scultore Giuseppe (Peppino) Quinto (2003).

Aree naturali Parco naturale regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi; Sughereta di San Vito, un'estesa area naturale caratterizzata da maestosi alberi di sughera e leccio, alcuni dei quali centenari.

Società Evoluzione demografica

Cultura Istruzione Biblioteca Biblioteca comunale "Dario Lo Sordo" Scuole Istituto Comprensivo Giovanni XXIII che incorpora: Scuola dell'infanzia, Scuola primaria e Scuola secondaria di primo grado. Cucina

Salsiccia di Monte San Biagio, elencato tra i prodotti laziali iscritti nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

Economia Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui). +201520142013Numero imprese attive% Provinciale Imprese attive% Regionale Imprese attiveNumero addetti% Provinciale Addetti% Regionale AddettiNumero imprese attiveNumero addettiNumero imprese attiveNumero addettiMonte San Biagio2810,71%0,06%6530,53%0,04%279631285620Latina39.3048,43%122.1987,75%39.446 120.89739.915123.310Lazio455.5911.539.359457.6861.510.459464.0941.525.471 Nel 2015 le 281 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,71% del totale provinciale (39.304 imprese attive), hanno occupato 653 addetti, lo 0,53% del dato provinciale (122.198 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato due persone (2,32).

Agricoltura E' terra di produzione della mozzarella di bufala campana, dell'olio extravergine di oliva Colline Pontine DOP e del vino moscato di Terracina DOC.

Infrastrutture e trasporti Strade Il comune è attraversato dalla Strada Statale 7 Via Appia che collega Monte San Biagio a Latina e Roma. Ferrovie

Monte S. Biagio ha una stazione ferroviaria, ubicata lungo la Ferrovia Roma-Formia-Napoli. La stazione gode di un buon flusso passeggeri, infatti in essa fermano circa 25 treni al giorno, verso Roma Termini, Napoli Centrale e Formia. Da giugno 2024 vi effettuano fermata anche due intercity per Milano e Reggio Calabria Centrale. Mobilità urbana ed extraurbana La rete di trasporto comunale è gestita da Ronci Europa Viaggi, con corse che interessano tutte le frazioni e la Stazione di Monte San Biagio-Terracina Mare.

Il trasporto extraurbano è gestito da Cotral che effettua corse per tutta la provincia, fino a Latina, Formia e Cassino.

Amministrazione

Nel 1927 passa dalla Provincia di Terra di Lavoro, Circondario di Gaeta, in Campania alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1934 alla nuova provincia di Littoria, costituita dal governo fascista dell'epoca.

Gemellaggi

Altre informazioni amministrative Fa parte della Comunità montana degli Aurunci e Ausoni

Sport Calcio F.C.D. Monte San Biagio (colori sociali Bianco Verde) che, nel campionato 2025-2026, milita nel campionato maschile di Promozione Lazio. Possiede un ottimo settore giovanile, che comprende Under 14, Under 15, Under 16, Under 17 e Under 19.

Calcio a 5 F.C.D. Monte San Biagio che, nel campionato 2022-2023, milita nel campionato maschile di Serie D Latina - Girone A. Impianti sportivi Stadio comunale Aldo Moro

Note

Bibliografia Innocenzo Angeloni, Un trittico del 1500 e la patria del suo autore, Tip. Pansera, Fondi 1931. Giovanni Pesiri, L’odierno Monte delle Fate e il Tifata mons della tradizione latina, in «L’Italia dialettale», 39 (1976), pp. 83-91. Dario Lo Sordo (a cura di), Cristoforo Scacco, Associazione Pro Loco, Monte San Biagio 1981. Dario Lo Sordo - Carlo Macaro – Giovanni Pesiri (a cura di), Sacra visitatio totius Fundanae dioecesis ab ill.mo et r.mo episcopo Joanne Bap.ta Comparini peracta, anno 1599, vol. II, Caramanica, Marina di Minturno 1983. Dario Lo Sordo, Monte San Biagio, Monte San Biagio, Associazione Pro Loco, 1988. Fortunato Russo, Spigolature monticellane, Associazione Pro Loco, Monte San Biagio 1990. Roberto Russo, Biagio di Sebaste. Un santo, un patrono, Associazione Pro Loco, Monte San Biagio 1992. Dario Lo Sordo - Pietro Vicini - Fortunato Russo, Monte San Biagio. Storia nelle immagini, Associazione Pro Loco, Monte San Biagio 1993. Giovanni Pesiri, Una caduta senza rumore: Pietro di Leone ultimo duca di Fondi (1140), in Scritti in onore di Girolamo Arnaldi offerti dalla Scuola nazionale di studi medioevali, cur. A. Degrandi, O. Gori, G. Pesiri, A. Piazza, R. Rinaldi, Roma, ISIME, 2001, pp. 393–423._ Roberto Russo, De viris illustribus Monticellanis. Una galleria di compaesani, a cura del Comune di Monte San Biagio - Assessorato alla cultura e della Biblioteca Comunale, Monte San Biagio 2004. Giovanni Pesiri-Bruna Angeloni, Una fonte inedita per la storia di Monte San Biagio (LT): le pergamene dell’archivio parrocchiale di S. Giovanni Battista (1686-1703), in Annali del Lazio Meridionale, 5/1 (2005), pp. 63–96._ Bruna Angeloni-Giovanni Pesiri (a cura di), Apprezzo dello Stato di Fondi fatto dalla Regia Camera nell’anno 1690, edizione con note di commento, Firenze, Il Valico, 2008. Giovanni Pesiri (a cura di), Pergamene nell'archivio del capitolo cattedrale di San Pietro in Fondi (1140-1494), Roma 2015 (Fonti per la storia dell'Italia medievale. Regesta chartarum, 59). _

Voci correlate Regno di Napoli Regno delle Due Sicilie Brigantaggio

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