Il portico di Ottavio (o portico Ottavio, ) era un portico di Roma antica edificato da Gneo Ottavio nel 168 a.C. per commemorare una vittoria navale su Perseo di Macedonia.Festo, 178; Velleio Patercolo, II.1

Non deve essere confuso con il successivo e non molto distante Portico di Ottavia (porticus Octaviae).

Descrizione Il portico di Ottavio sorgeva tra il pre-esistente circo Flaminio e il successivo grande complesso del teatro di Pompeo, venendo così sotto Augusto ricompreso nella IX regione. Augusto stesso - quando era ancora noto come Ottaviano - nel 33 a.C. recuperò le insegne militari romane perse da Aulo Gabinio nel conflitto con gli Illiri e le espose nel portico di Ottavio, che ristrutturò per commemorare la conquista della Dalmazia.Appiano di Alessandria, Illyrica, 28; Cassio Dione (XLIX.43) confonde questo e il portico di Ottavia. Si veda: Lawrence Richardson, A New Topographical Dictionary of Ancient Rome, Johns Hopkins University Press, 1992, pag. 317; Monumentum Ancyranum, IV.3.

Plinio il Vecchio lo descrive come un portico doppio, con capitelli in bronzo corinzio, motivo per cui era anche chiamato Porticus Corinthia.Plinio il Vecchio, Naturalis historia XXXIV, 7. Traduzione inglese disponibile su Velleio Patercolo lo definì multo amoenissima ("di gran lunga il più ameno") fra i portici.Velleio, II.1.

Resti del portico, ammesso che ve ne siano, non sono ancora stati individuati.HJ 488‑489; AR 1909, 77 In passato si ipotizzava che i suoi resti possono essere identificati con quelli presenti in via di San Nicola de' Cesarini, rappresentati nella pianta marmorea severiana al frammento 140.BC 1918, 151‑155. Più di recente, si è proposto di identificarli con i resti rappresentati nella medesima pianta, ma al frammento 31.

Note

Collegamenti esterni

Ottavio Categoria:Roma R. VIII Sant'Eustachio