Biografia

Discendente da una famiglia gentiliziaAlla famiglia era appartenuto Salvatore Maria Ronchi, protomedico di corte del Regno delle Due Sicilie, a cui Domenico Minichini dedicò la seconda edizione del proprio manuale dal titolo di Solofra (provincia di Avellino), nacque a Napoli nel 1803 nella Pieve de' Vergini, pp. 12-13., dal medico Luigi e da Rachele Barbieri. Si laureò in legge ed esercitò l'avvocatura nel foro di NapoliAlbo degli avvocati di Napoli, lettera R.N. 30 del 1829.. Dal 1831 entrò in magistratura e fu giudice in varie province per 29 anni e sei mesi. Fu giudice decano al tribunale civile di Salerno e professore di diritto dell'Università di Napoli.

Nel 1848 scrisse l'innovativo manuale di diritto civile comparato dal titolo Saggio filosofico d'istituzioni di dritto-novissimo politico-civile del Regno delle Due Sicilie, sulla costituzione del 1848.

Era cognato di Pietro d'Urso, ministro e segretario di Stato delle finanze del Regno delle Due Sicilie, a sua volta cognato del primo ministro Ferdinando Troya.

Con il passaggio al Regno d'Italia, fu sospettato di favoreggiamento per il brigante Cicco Cianci e accusato di cospirazione politica. Fu imprigionato negli anni 1860-1863 a Napoli e Avellino e fu condannato successivamente al domicilio coatto in Pistoia nel 1864, come egli tracciò nel libretto indirizzato ai Ministri e Segretari di Stato sottoscrittori delle leggi sul brigantaggio, dal titolo La mia difesa e le leggi de' sospetti 18 agosto 1863 - 7 febbraio 1864, edito in Pistoia nel 1864 e oggi reso disponibile in versione digitale dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. La sua estraneità ai fatti fu confermata dall'esito del processo.

Con lo pseudonimo di Inorch Scorangef ha scritto nel 1865 il pamphlet Sulla legge de' sospetti e delle accuse segrete, indicato come stampato nella località svizzera di CapolagoGaetano Marabello, La legge Pica (1863-1865). I crimini di guerra dell'Italia unita nel sud, Napoli, Controcorrente editore, 2014. e uscito in occasione delle elezioni per contrastare la legge Pica. Le statistiche sugli arresti citate nell'opera sono state recentemente riprese anche da altri autoriPino Aprile, Carnefici, Milano, Piemme, 2016, p. 172..

Morì a 75 anni, come si deduce dalla data posta sulla lapide a sua memoria presso l'altare della famiglia nella collegiata di San Michele Arcangelo di Solofra, assassinato con due colpi di arma da fuoco da un ex-detenuto.

Note

Bibliografia Almanacco Reale del Regno delle Due Sicilie per l'anno 1855, Napoli, Stamperia Reale, 1855; Archivio di Stato di Napoli, fascio n. 1856 incartamento n. 440; Pino Aprile, Carnefici, Milano, Piemme, 2016; Gaetano Marabello, La legge Pica (1863-1865). I crimini di guerra dell'Italia unita nel sud, Napoli, Controcorrente editore, 2014; Domenico Minichini, La scuola del giovane medico, Napoli, Tipografia di Pasquale Tizzano, 1838 Francesco Ronchi, La mia difesa e le leggi de' sospetti 15 agosto 1863 al 7 febbraio 1864, Pistoia, tipografia Cino di Luigi Vangucci, 1864; Francesco Ronchi, Saggio filosofico d'istituzioni di dritto-novissimo politico-civile del Regno delle Due Sicilie secondo la costituzione del 10 febbraio 1848, proclamata spontaneamente dal nostro re Ferdinando 2. Borbone, e le leggi alla medesima relative, col confronto di quelle degli altri stati di Europa finora pubblicate, ed adattato alla intelligenza di ogni persona versata nelle lettere, Napoli, s.n., 1848; Inorch Scorangef, Sulle leggi de' sospetti e delle accuse segrete: osservazioni critiche, Capolago, s.n., 1865.

Voci correlate Brigantaggio postunitario italiano Legge Pica Guerriglia e brigantaggio postunitario nelle province meridionali

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