Elenco dei Governatori omayyadi dell'Iraq

Premessa Nella storia, che la periodizzazione occidentale definisce "medievale" (del tutto inappropriata per il mondo islamico per il quale quell'epoca costituisce il periodo "classico"), l'Iraq () era un'area che comprendeva le regioni meridionali della Mesopotamia, all'incirca identificabili in antico come Babilonia.Le Strange, p. 24 Era confinante a NO con la Jazīra, a N con l'attuale Azerbaigian (sasanide Aturpatakan), a NE con il Jibal (antica Media), a E con al-Ahwaz, a SE con il Golfo Persico e a SO coi deserti dell'Arabia.Le Strange, Map 1

Nell'organizzazione amministrativa del califfato omayyade, l'Iraq non era inizialmente una provincia unitaria ma divisa tra i governatorati degli importanti miṣr di al-Baṣra e di al-Kūfa. Le due città furono unificate per la prima volta nel 670, quando il Califfo omayyade Muʿāwiya I affidò il loro controllo al fratellastro Ziyād ibn Abīhi.Shaban, p. 87; Morony, pp. 72-73 Dopo la morte di Ziyād, le due città ebbero amministrazioni separate ma i successivi Califfi tornarono a trattarle come un'unica realtà amministrativa, assegnando loro con ʿAbd al-Malik ibn Marwān un unico Wālī.

Il governatorato dell'Iraq era assai potente all'interno della gerarchia dei governatorati califfali omayyadi. Inoltre all'Iraq era spesso assegnata la responsabilità delle province del califfato che erano state inizialmente conquistate da truppe basriote o kufane, compresi al-Ahwaz, al-Jibal, Fars, Kerman, Khorasan, Sijistan, Makran, al-Sind e Jurjan. Aveva inoltre autorità sulle province dell'Arabia orientale, vale a dire al-Bahrayn, al-YamāmaAl-Askar, pp. 133-36 e Oman.Al-Rawas, pp. 62 e segg. In totale, tali province costituivano quasi la metà dell'intero impero islamico e comportavano enormi introiti percepiti dal governo centrale di Damasco. Il governatorato aveva il potere di nominare e rimuovere i titolari dei sotto-governatorati di tutte queste province, e ciascuno dei sotto-Governatori faceva rapporto ad esso, anziché al Califfo.Blankinship, pp. 57, 60-63

I Governatori che erano nominati per l'Iraq dovevano tutti risiedere all'interno della provincia nel corso del loro mandato. La sede tuttavia tendeva a cambiare di tanto in tanto. Sotto Ziyād ibn Abīhi, Baṣra e Kūfa servirono come capitali-gemelle ed egli risiedeva in entrambi i miṣr durante l'anno.Morony, p. 73 Baṣra però prevalse infine sulla più irrequieta Kūfa (dove assai forti erano gli Alidi) e finì col diventare la capitale della provincia d'Iraq per il resto del VII secolo. Il famoso Governatore al-Ḥajjāj b. Yūsuf al-Thaqafī ordinò la costruzione di una terza città-guarnigione, Wāsiṭ, più sicura politicamente, in cui egli preferì rimanere stabilmente per tutto il resto della sua vita di Governatore, malgrado talora si spostasse per qualche tempo a Kūfa e al-Ḥīra.Morony, p. 158; Djaït, p. 271

L'Iraq rimase provincia omayyade fino al 749-750, quando un esercito abbaside assediò Wāsiṭ obbligando l'ultimo Governatore, Yazid ibn 'Umar al-Fazari, ad arrendersi.Kennedy, pp. 49 e segg. In seguito a tale evento gli Abbasidi abolirono il governatorato dell'Iraq e tornarono alla pratica di nominare Governatori separati per i singoli distretti della regione.Morony, p. 163; Crone, p. 61

Elenco dei Governatori In questo elenco sono ricordati solo i Governatori che ebbero autorità sia a Baṣra sia a Kūfa contemporaneamente.

Nome Inizio Termine Natura della cessazione NoteNessuno661670non/disponibileBaṣra e Kūfa furono amministrate separatamente da diversi Governatori in questo periodo.al-Ṭabarī, v. 18: pp. 20-21, 70, 75-78, 87, 90, 92-93, 95Ziyād ibn Abīhi670673Deceduto in caricaNominato dal Califfo Muʿāwiya IZiyād ebbe forse il controllo di Kūfa ai primi del 669. al-Ṭabarī, v. 18: pp. 96-97, 103, 164-67; The Encyclopaedia of Islam, s.v. «Ziyād b. Abīhi» (I. Hasson); Shaban, p. 87Nessuno673680non/disponibileBaṣra e Kūfa furono amministrate separatamente da diversi Governatori in questo periodo.al-Ṭabarī, v. 18: pp. 171, 179, 181-82, 187, 191, 198, 207; v. 19: p. 1ʿUbayd Allāh b. Ziyād680684DimessosiFiglio di Ziyād ibn Abīhi. Nominato dal Califfo Yazīd I.al-Ṭabarī, v. 19: pp. 18, 90, 194, 200; v. 20: pp. 5-6; The Encyclopaedia of Islam, s.v «ʿUbayd Allāh ibn Ziyād» (C. F. Robinson)Nessuno684691n/dL'Iraq fu perso per gli Omayyadi durante la gran parte della Seconda Fitna. Dal 686 al 691, la rivolta di ʿAbd Allāh b. al-Zubayr portò suo fratello Muṣʿab a controllare tanto Baṣra quanto Kūfa.al-Ṭabarī, v. 20: pp. 123, 176, 182 e segg.; v. 21: pp. 67, 83-84, 85 e segg., 118-22, 153, 168, 170, 171 e segg.; The Encyclopaedia of Islam, s.v. «Muṣʿab ibn al-Zubayr» (H. Lammens-Ch. Pellat)691693n/dBaṣra e Kūfa furono sotto differenti Governatori durante questo periodoal-Ṭabarī, v. 21: pp. 191, 193, 212Bishr ibn Marwān693694Deceduto in caricaFratello del Califfo ʿAbd al-Malik b. Marwān, che lo nominò.al-Ṭabarī, v. 21: 233-34; v. 22: pp. 3, 11, 13; The Encyclopaedia of Islam, s.v. «Bishr ibn Marwān» (L. Veccia Vaglieri); Shaban, pp. 101-02al-Ḥajjāj b. Yūsuf al-Thaqafī694714Deceduto in caricaNominato da ʿAbd al-Malik b. Marwān.al-Ṭabarī, v. 22: pp. 12-13, 92, 175-76, 181, 186, 195; v. 23: pp. 13, 34, 71, 76, 115, 130, 139, 145, 148, 181, 183, 202, 214, 216-17; The Encyclopaedia of Islam, s.v. «Al-Ḥadjdjadj b. Yūsuf» (A. Dietrich); Shaban, pp. 102, 119Yazīd b. Abī Kabsha al-Saksakī714715DepostoNominato dal Califfo al-Walīd I.al-Ṭabarī, v. 23: p. 217; Crone, p. 96Yazīd b. al-Muhallab al-Azdī715717DepostoNominato dal Califfo Sulaymān b. ʿAbd al-Malik.al-Ṭabarī, v. 24: pp. 4-5, 29, 38, 60, 75; The Encyclopaedia of Islam, s.v. «Muhallabids» (P. Crone); Shaban, pp. 127-28, 132-33Nessuno717720n/dBaṣra e Kūfa furono sotto Governatori diversi durante questo periodo.al-Ṭabarī, v. 24: pp. 75, 88, 126Maslama ibn ʿAbd al-Malik720721DepostoFratello del Califfo Yazīd II, che lo nominò.al-Ṭabarī, v. 24: pp. 148, 162-3; The Encyclopaedia of Islam, s.v. «Maslama b. ʿAbd al-Malik b. Marwān» (G. Rotter); Shaban, pp. 136-37ʿUmar b. Hubayra al-Fazarī721724DepostoNominato da Yazīd ibn ʿAbd al-Malik.al-Ṭabarī, v. 24: pp. 163, 165, 167, 191; v. 25: p. 4; The Encyclopaedia of Islam, s.v. «Ibn Hubayra» (J.-C. Vadet); Crone, p. 107; Shaban, pp. 137, 139Khālid b. ʿAbd Allāh al-Qasrī724738DepostoNominato dal Califfo Hishām ibn ʿAbd al-MalikNon c'è accordo sull'anno esatto di nomina di Khālid. al-Ṭabarī, v. 25: pp. 4, 7, 23, 28, 32, 44, 63, 68, 94, 96, 98-100, 110, 122-23, 130, 166, 172 e segg.; The Encyclopaedia of Islam, s.v. «'Khālid b. ʿAbd Allāh al-Ķasrī» (G. R. Hawting); Crone, p. 102; Shaban, pp. 139, 143Yūsuf ibn ʿUmar al-Thaqafī738744DepostoNominato da Hishām ibn ʿAbd al-Malik.al-Ṭabarī, v. 25: pp. 178 e segg., 187, 194; v. 26: pp. 35, 55, 65, 69, 125, 195 e segg.; The Encyclopaedia of Islam, s.v. «Al-Thaķafī, Yūsuf b. ʿUmar» (G. R. Hawting); Shaban, pp. 143, 159Manṣūr b. Jumhur al-Kalbī744744DepostoNominato dal Califfo Yazīd IIIal-Ṭabarī, v. 26: pp. 195 e segg., 219-20; Crone, p. 158; Shaban, p. 159ʿAbd Allāh b. ʿUmar744745DepostoFiglio del Califfo ʿUmar II. Nominato da Yazīd IIIʿAbd Allāh rifiutò di dare le dimissioni e divenne un ribelle. Cfr. al-Ṭabarī, v. 26: pp. 219-20; v. 26, pp. 12 e segg.; The Encyclopaedia of Islam, s.v. «ʿAbd Allāh b. ʿUmar b. ʿAbd al-ʿAzīz» (K. V. Zettersteen); Shaban, pp. 159, 161-62al-Naḍr b. Saʿīd al-Harashī745745DimessosiNominato dal Califfo Marwān IIal-Naḍr non fu mai in condizione di affermare la sua autorità sull'Iraq e infine tornò in Siria. al-Ṭabarī, v. 26: pp. 12 e segg., 23-24, 27; Crone, p. 144; Shaban, pp. 161-62Yazīd b. ʿUmar al-Fazarī745750UccisoFiglio di ʿUmar b. Hubayra al-Fazarī. Nominato da Marwān II.Da quando Yazīd fu nominato nel 745, ci vollero due anni e numerose campagne militari per assicurargli l'assunzione del potere nel Paese. al-Ṭabarī, v. 27: pp. 24-26 52, 56-57, 92, 123, 133, 185 e segg., 191-92; Crone, p. 107

Note

Bibliografia Al-Askar, Abdullah, Al-Yamama in the Early Islamic Era, Reading, UK, Ithaca Press, 2002. ISBN 0-86372-400-0 Blankinship, Khalid Yahya, The End of the Jihad State: The Reign of Hisham ibn 'Abd al-Malik and the Collapse of the Umayyads, Albany, NY, State University of New York Press, 1994. ISBN 0-7914-1827-8 Crone, Patricia, Slaves on Horses: The evolution of the Islamic polity, Cambridge, UK, Cambridge University Press, 1980. ISBN 0-521-22961-8 Djaït, Hichem, Al-Kufa: Naissance de la Ville Islamique, Parigi, Maisonneuve et Larose, 1986. ISBN 2-7068-0927-2 The Encyclopaedia of Islam New Ed, 12 voll. with supplement and indices, Leida, E.J. Brill, 1960-2005. Kennedy, Hugh, The Early Abbasid Caliphate: A Political History, Londra, Croom Helm, 1981. ISBN 0-389-20018-2

Morony, Michael G., Iraq After the Muslim Conquest, Piscataway, Gorgias Press, 2005. ISBN 1-59333-315-3 Al-Rawas, Isam, Oman in Early Islamic History, Reading, UK, Garnet Publishing Limited, 2000. ISBN 0-86372-238-5 Shaban, M. A., The 'Abbasid Revolution, Cambridge, UK, Cambridge University Press, 1970. ISBN 0-521-07849-0 al-Tabari, Abū Jaʿfar Muḥammad ibn Jarīr, The History of al-Tabari, Ed. Ehsan Yarshater, 40 voll. Albany, NY, State University of New York Press, 1985-2007.

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