Questa voce contiene un elenco di tribù celtiche insediate in Europa e in Asia Minore tra l'VIII secolo a.C. e il II secolo d.C. la cui esistenza è accertata da fonti antiche.
I nomi sono nella versione italiana, e a fianco di ciascuno è riportato il nome della città odierna che si ritiene fosse al centro della rispettiva zona di insediamento. In alcuni casi sono indicate due sedi, occupate in tempi diversi nel corso delle migrazioni di cui si ha notizia.
Tribù e popoli celtici per area geografica Gallia Transalpina
Allobrogi - Vienne (oppidum Vindalium)Polibio, Storie, III, 49-51.Livio, Periochae ab Urbe condita libri, 61.2. AmbarriGaio Giulio Cesare, De bello Gallico, I, 11.14. Ambiani - AmiensGaio Giulio Cesare, De bello Gallico, II, 4.15; VII, 75. AmbibariGaio Giulio Cesare, De bello Gallico, III, 9; VII, 75; Venceslas Kruta, Les Celtes, Histoire et Dictionnaire, Éditions Robert Laffont, coll. « Bouquins », Paris, 2000 ISBN 2-7028-6261-6; John Haywood (intr. Barry Cunliffe, trad. Colette Stévanovitch), Atlas historique des Celtes, éditions Autrement, Paris, 2002 ISBN 2-7467-0187-1. Ambiliati - A sud del basso corso della Loira?Gaio Giulio Cesare, De bello Gallico, III, 9. AmbivaretiGaio Giulio Cesare, De bello Gallico, VII, 75. Andecavi o Andi - Angers Aquitani - BordeauxCesare, De bello Gallico, I, 1. Atrebati - Arras Arverni - L'antica Gergovia, nell'attuale regione dell'Alvernia. Il loro re era Vercingetorige, strenuo e coraggioso avversario di Giulio Cesare Aulerci Brannovici Aulerci Cenomani - originari della zona di Le Mans (in seguito emigrarono in Lombardia orientale e nel Veneto occidentale) Aulerci Eburovici della Normandia Ausci dell'Aquitania Baiocassi - BayeuxPlinio il Vecchio. Naturalis Historia, IV, 107. Bellovaci - BeauvaisCesare, De bello Gallico, II 8, 5-10. Betasii - ... Bigerrioni dell'AquitaniaCesare, De bello Gallico, III, 20-27. Biturigi - Bourges Blannovi Boi - in origine si trovavano in Gallia, non sappiamo con certezza dove. un suo "ramo" migrò in Italia (fino in Emilia-Romagna) attraverso il passo del San Gottardo, al principio del V secolo a.C. insieme a Lingoni e Senoni (vedi oltre);Strabone, Geografia IV.4.1; V.1.6. un altro suo ramo migrò prima in Pannonia attorno alla metà del IV secolo a.C. ed in Boemia a partire dalla metà del I secolo a.C.Strabone, Geografia VII, 2.2.Cesare, De bello Gallico, I 5,2-5. I Boi erano stati costretti a migrare ad occidente dall'avanzata dei Daci di Burebista, che li avevano cacciati dai loro territori ad ovest del Lago Balaton. Alcuni si erano rifugiati nell'odierna Boemia, che proprio da loro prende il nome, altri si erano riversati nel Norico, assediando ed espugnando l'antica città di Noreia, altri ancora avevano risalito il fiume Danubio fino al territorio degli Elvezi, unendosi a loro Cadurci - Caleti - Carnuti - Chartres Catalauni - Châlons-en-Champagne Caturigi - valle dell'alta DuranceCesare, De bello gallico, I, 10 Ceutroni - stanziati nelle valli dell'Isere e dell'Arc in Tarantasia ed in MaurienneCesare, De bello gallico, V, 39 Cocosati dell'Aquitania Condrusi (tra Treveri e Eburoni) Coriosoliti - Corseul Diablinti - Edui - Bibracte (Augusto spostò nel I secolo d.C. la capitale degli Edui da Bibracte sul Mont Beuvray all'attuale Autun, capoluogo della Saona e Loira)Cesare, De bello gallico, I, 33 Eleuteti Elvi - confinavano a nord con la Gallia Narbonense Elusati dell'Aquitania Elvezi - Svizzera Garonni della Gallia Aquitania Gabali - confinavano a nord ovest con la Gallia Narbonense Gati dell'Aquitania Graioceli - vivevano nella zona del Moncenisio Lemovici - Limoges Lessovi - Lisieux della Normandia LeuciCesare, De bello gallico, I, 40 LingoniCesare, De bello gallico, I, 26 MandubiCesare, De bello gallico, VII, 68 Mediomatrici - Metz Meduli - Area del Médoc Meldi - MeauxCesare, De bello gallico, V, 5 Menapi - Cassel Morini - Boulogne-sur-Mer Namneti - Nantes Nantuati in zona Martigny Nervi - Bavay Nitiobrogi - confinavano a nord ovest con la Gallia Narbonense Osismi Parisi - Parigi (cap.Lutetia Parisorum) Petrocori - Périgueux, nel Périgord Pictoni (o Pittoni) - Poitiers Ptiani dell'Aquitania Raurici Redoni - Rennes Remi - ReimsCesare racconta che i Remi offrirono ostaggi e vettovaglie per l'esercito romano (De bello Gallico, II, 3); Cesare, De bello Gallico, V,54-56. Ruteni - confinavano a nord ovest con la Gallia Narbonense Salluvi - zona Aquae SextiaeLivio, Periochae ab Urbe condita libri, 61.1. Santoni - SaintesPlinio il Vecchio. Naturalis Historia, IV, 19. Seduni - zona MartignyCesare, De bello Gallico, III, 1. Segni (tra Treveri e EburoniCesare, De bello Gallico, VI, 32-33.) Segusiavi - Feurs (fiume Loira) Senoni - Gallia-transalpina ad est di Orléans (Sens) (all'epoca di Cesare) Sequani - Besançon Sibuzati dell'Aquitania Soziati dell'Aquitania - con capitale Sotium, ovvero l'attuale Sos alla confluenza di Gélize e Gueyze. Suessioni - Soissons Tarbelli dell'Aquitania Tarusati dell'Aquitania Tolosati - TolosaCesare, De bello Gallico, VII, 5-7. Treviri, Treveri - TreviriCesare, De bello Gallico, III 10-11 Tricassi - Troyes Tungri - TongerenPlinio il Vecchio. Naturalis Historia, IV, 106; Tacito, Histories, II, 14.1 e II, 28.1. Turoni - ToursCesare, De bello Gallico, II, 35. Unelli - Coutances della Normandia Vangioni - WormsDe bello Gallico, I, 51. Veliocassi - Rouen Vellavi - Ruessium (odierna Saint-Paulien in Alta Loira) Veneti - Vannes in Bretagna Veragri in zona Martigny Viducassi - Vieux Viromandui - Vermandois Vocati (o Vasati) dell'Aquitania Voconzi - Vaison-la-RomaineCesare, De bello Gallico, I 10.5. Volci Arecomici - nei territori della provincia della Gallia Narbonense
Britannia ed Hibernia
Ancaliti (Hampshire e Wiltshire, Inghilterra)Cesare, De bello gallico, V, 21 Attacotti (Scozia o Irlanda)Ammiano Marcellino, Res Gestae Divi Augusti, 26.4.5 Atrebati (Hampshire e Berkshire, Inghilterra)Tolomeo, Geografia, II, 9 Autini (Irlanda)Tolomeo, Geografia, II, 1 Belgi (Wiltshire e Hampshire, Inghilterra)Tolomeo, Geografia, II, 3 Bibroci (Berkshire, Inghilterra)Cesare, De bello gallico, V, 31 Briganti (Inghilterra settentrionale)Tacito, Annali, XII, 32 Briganti (Irlanda) Cereni (Sutherland? Scozia) Caledoni (Invernessshire? Scozia)Tacito, Vita di Agricola, XI Cantiaci (Kent, Inghilterra)Cesare, De bello Gallico, V, 14 Carnonaci (Highland scozzesi occidentali) Carvezi (Cumberland, Inghilterra) Cassi (Inghilterra)Cesare, De bello Gallico, V, 21 Catuvellauni(Hertfordshire, Inghilterra) Cauci (Irlanda) Corieltauvi (Leicestershire) Coriondi (Irlanda) Corionotozi (Northumberland, Inghilterra) Cornovi (Caithness, Scozia) Cornovi (Cheshire, Inghilterra) Cornovi (Cornovaglia, Inghilterra) Creoni (Argyllshire) Damnoni (Strathclyde, Scozia) Darini (Irlanda) Deceangli (Flintshire) Decanzi (Ross orientale? Scozia) Demezi (Dyfed, Galles) Dobunni (Gloucestershire) Dumnoni (Devon, Inghilterra) Durotrigi (Dorset, Inghilterra) Eblani (Irlanda) Epidi (Kintyre, Inghilterra) Gangani (Irlanda) Gangani (penisola di Lleyn) Erpeditani (Irlanda) Iberni (Irlanda) Iceni (Anglia orientale, Inghilterra) Lugi (Sutherland orientale? Inghilterra) Magnazi (Irlanda) Manapi (Irlanda) Novanzi (Galloway, Inghilterra) Ordovici (Gwynedd, Galles)Tacito, Vita di Agricola, XVIII Parisi (East Riding, Inghilterra) Regnensi (Sussex, Inghilterra) Robogdi (Irlanda) Segonziaci (Inghilterra) Selgovi (bacino superiore del Tweed, Inghilterra) Setanzi (Lancashire, Inghilterra) Siluri (Gwent, Galles) Smerzi (Sutherland meridionale? Inghilterra) Tassali (Aberdeenshire) Trinovanti (Essex, Inghilterra)Cesare, De bello gallico, V, 20 Vacomagi (Banffshire? Inghilterra) Velabri (Irlanda, contea di Kerry), sono un popolo citato dal geografo antico Claudio Tolomeo Veniconi (Strathmore? Inghilterra) Vennicni (Irlanda) Vodie (Irlanda) Votadini (Lothian)
Gallia Cisalpina
Boi - Emilia. I Boi si insediarono nella valle del Reno. Da loro, secondo alcuni, prese il nome Bologna (in latino Bononia, in precedenza l'etrusca Velzna, latinizzato in Felsina). Pare che l'origine del nome etnico Boi venga dall'antico celtico bogos significante conquistatori oppure coloro che vincono distruggendo. Carni - in Friuli Catubrini - stanziati nell'alta valle del Piave, in Cadore, probabilmente un ver sacrum dei Carni. Cenomani - intorno a Brescia e in provincia di Verona fino all'Adige, furono i maggiori alleati dei romani Marici o Anamari - Oltrepò Pavese, Provincia di Alessandria e forse nel Piacentino, probabilmente celto-liguri Gesati - mercenari galli provenienti dal Rodano - furono sconfitti a Talamone nel 225 a.C. Graioceli - zona del Moncenisio e nelle Valli di Lanzo Insubri - in Insubria Libui - zona di Vercelli Lingoni - Ferrara I Lingoni si stanziarono nel territorio che oggi va da Ferrara alla Bassa Romagna e i Senoni occuparono il territorio chiamato poi dai romani ager Gallicus che comprendeva le Valli del Rubicone, del Marecchia e l'odierno Montefeltro; il confine tra i due territori era il fiume Montone (Utis o Utens). Il limite meridionale era il fiume Esino, a Nord di Ancona. Salassi - Augusta Prætoria Salassorum (Aosta), Valle d'Aosta e Canavese Senoni - dalla Romagna alla zona di Ancona I Senoni presero il controllo di Ravenna alla fine del IV secolo, più tardi cacciarono gli Umbri più a sud insediandosi a Sena Gallica. Sembra, infine, che assediarono più volte la città etrusca di Siena, da cui probabilmente ha derivato il nome. Secondo la tradizione, sotto il comando di Brenno, misero a sacco Roma nel 386 a.C. Celebre la frase attribuita a Brenno, che, gettando la spada sul piatto della bilancia con cui veniva pesato l'oro richiesto per il riscatto dei prigionieri romani, esclamò. Vae victis! (guai ai vinti!). Questa, ed altre leggende, vennero tramandate per generazioni fra i Romani, insieme al terrore per il ripetersi, negli anni successivi, di invasioni da parte di altre tribù celtiche (il cosiddetto metus gallicus) e insieme al desiderio di vendetta, che si compì pienamente solo in occasione della campagna con cui Giulio Cesare assoggettò la Gallia fra il 58 a.C. e il 52 a.C., dallo stesso Cesare descritta nei suoi commentarii di guerra, il famosissimo De bello Gallico. Taurini - Augusta Taurinorum (Torino), Segusium (Susa), definiti "celto-liguri" Vertamocori - Novaria (Novara)
Penisola iberica
I Celti della penisola iberica sono tradizionalmente considerati come popolazioni che vivevano ai confini del mondo celtico della cultura di La Tène, ovvero la cultura celtica dell'età del ferro. La penisola iberica rappresenta una delle aree europee maggiormente influenzate dalla cultura e dagli insediamenti dei Celti.
Albinoni - nelle Asturie occidentali Asturi - Asturie e zona di LeónStrabone, Geografia, III, 4 Autrigoni - ad est di Burgos (Spagna).Strabone, Geografia, III, 3 Beroni - La Rioja (Spagna). Bletonesii - Salamanca (Spagna). Bracari - Braga (Portogallo).Tolomeo, Geografia, II, 6 Gallaeci o Callaici - Gallaecia (Spagna e Portogallo). Cantabri - Cantabria, parte delle Asturie e della regione di Castiglia e León (Spagna); alcuni non le considerano popolazioni celtiche o pre-celtiche . Carpetani - Spagna centralePolibio, Storie, III, 14 Celtiberi - Spagna centralePolibio, Storie, III, 5 ArevaciPolibio, Storie, XXXV, 2 Belli Beroni Lobetani Lusoni Pelendoni Titti Celerni - Braga (Portogallo) e Ourense (Spagna). Cineti (o Coni) - Algarve, Portogallo meridionale Equaesi - Minho (Portogallo). Grovii - Minho (Portogallo) e Galizia (Spagna). Interamici - (Portogallo). Leuni - Minho (Portogallo). Limici - Minho (Portogallo) e Galizia (Spagna). Luanqui - (Portogallo). Lusitani - PortogalloStrabone, Geografia, III, 1 Narbasi - Minho (Portogallo) e Galizia (Spagna). Nemetati - Minho (Portogallo). Oretani