I funerali di Stato sono intesi come le pubbliche esequie di grandi personalità nazionali o internazionali.
Italia
In Italia i funerali di Stato sono regolamentati dall'articolo 2 della legge 7 febbraio 1987, n. 36 e dalla circolare della Presidenza del Consiglio dei ministri del 18 dicembre 2002. Secondo la legge sono a carico dello Stato le spese per i funerali del presidente della Repubblica, del presidente del Senato, del presidente della Camera dei deputati, del presidente del Consiglio dei ministri e del presidente della Corte costituzionale, sia che il decesso avvenga durante la permanenza in carica, sia che avvenga dopo la cessazione della stessa.
Altrettanto vale per i funerali dei Ministri deceduti durante la permanenza in carica. Inoltre con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, possono essere assunte a carico dello Stato le spese per i funerali di personalità che abbiano reso particolari servizi alla Patria, nonché di cittadini italiani e stranieri o di apolidi che abbiano illustrato la Nazione italiana nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, del lavoro, dell’economia, dello sport e di attività sociali.
Con le medesime modalità possono essere assunte a carico dello Stato le spese per i funerali di cittadini italiani o stranieri o di apolidi, caduti nell’adempimento del dovere o comunque deceduti in conseguenza di azioni terroristiche o di criminalità organizzata. Il testo principale di disciplina dei funerali di Stato, oltre alla legge specifica sull'argomento, è realizzato dal Dipartimento del Cerimoniale di Stato, Ufficio del Cerimoniale, che si occupa propriamente di queste occasioni.
Elenco Hanno avuto funerali di Stato, tra gli altri: Camillo Benso di Cavour (1861), presidente in carica del Consiglio dei ministri Ugo Foscolo (1871, traslazione), poeta Alessandro Manzoni (1873), scrittore e poeta Vittorio Emanuele II (1878), Re d'Italia e Padre della Patria Giuseppe Garibaldi (1882), generale, condottiero ed eroe nazionale Gioachino Rossini (1887, traslazione), compositore Agostino Depretis (1887), presidente in carica del Consiglio dei ministri Umberto I (1900), Re d'Italia Giuseppe Verdi (1901), compositore Francesco Crispi (1901), ex presidente della Camera ed ex presidente del Consiglio dei ministri Giosuè Carducci (1907), poeta Giovanni Pascoli (1912), poeta Giacomo Puccini (1924), compositore Margherita di Savoia (1926), Regina madre d'Italia Armando Diaz (1928), maresciallo d'Italia Luigi Cadorna (1928), maresciallo d'Italia Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta (1931), maresciallo d'Italia Guglielmo Marconi (1937), fisico e inventore Gabriele D'Annunzio (1938), scrittore, poeta e soldato Paolo Thaon di Revel (1948), Grande ammiraglio, ex presidente del Senato della Repubblica Ivanoe Bonomi (1951), presidente in carica del Senato della Repubblica ed ex presidente del Consiglio dei ministri Vittorio Emanuele Orlando (1952), ex presidente della Camera dei deputati ed ex presidente del Consiglio dei ministri Francesco Saverio Nitti (1953), ex presidente del Consiglio dei ministri Alcide De Gasperi (1954), ex presidente del Consiglio dei ministri Enrico De Nicola (1959), ex presidente della Repubblica, ex presidente del Senato della Repubblica, ex presidente della Camera dei deputati ed ex presidente della Corte costituzionale, nonché senatore a vita Luigi Einaudi (1961), ex presidente della Repubblica e senatore a vita Enrico Mattei (1962), presidente dell'ENI Antonio Segni (1972), ex presidente della Repubblica ed ex presidente del Consiglio dei ministri, nonché senatore a vita Giovanni Gronchi (1978), ex presidente della Repubblica ed ex presidente del Consiglio dei ministri, nonché senatore a vita Eugenio Montale (1981), poeta, traduttore, critico musicale, giornalista e scrittore, nonché senatore a vita Eduardo De Filippo (1984), drammaturgo, attore e regista, nonché senatore a vita Giuseppe Saragat (1988), ex presidente della Repubblica e senatore a vita Federico Fellini (1993), regista e sceneggiatore Giovanni Spadolini (1994), giornalista, politico, ex presidente del Senato della Repubblica ed ex presidente del Consiglio dei ministri, nonché Senatore a vita Amintore Fanfani (1999), ex presidente del Senato della Repubblica ed ex presidente del Consiglio dei ministri, nonché Senatore a vita Nilde Iotti (1999), ex presidente della Camera dei deputati Edgardo Sogno (2000), ambasciatore, politico e scrittore Giovanni Leone (2001), ex presidente della Repubblica, ex presidente della Camera dei deputati ed ex presidente del Consiglio dei ministri, nonché senatore a vita Gianni Agnelli (2003), presidente onorario della FIAT e senatore a vita Alberto Sordi (2003), attore e regista Luciano Pavarotti (2007), tenore Delfino Borroni (2008), ultimo reduce italiano della prima guerra mondiale Mike Bongiorno (2009), conduttore televisivo Alda Merini (2009), poetessa Luca Attanasio (2021), ambasciatore d'Italia nella Repubblica Democratica del Congo David Sassoli (2022), giornalista e presidente in carica del Parlamento europeo Franco Frattini (2022), presidente in carica del Consiglio di Stato Silvio Berlusconi (2023), politico, imprenditore ed ex presidente del Consiglio dei ministri Arnaldo Forlani (2023), ex presidente del Consiglio dei ministri Giorgio Napolitano (2023), ex presidente della Repubblica ed ex presidente della Camera dei deputati, nonché senatore a vita Raffaele Costa (2026), politico, ex ministro della Repubblica Emma Bonino (2026), politica ed ex vicepresidente del Senato della Repubblica
I funerali di Stato, laddove la legge li prevederebbe, possono non essere disposti qualora la famiglia e gli eredi della persona scomparsa ne facciano esplicita richiesta. Tra questi: gli ex presidenti del Consiglio dei ministri Giovanni Goria nel 1994, Bettino Craxi nel 2000, Francesco Cossiga nel 2010, Oscar Luigi Scalfaro nel 2012, Giulio Andreotti ed Emilio Colombo nel 2013, Carlo Azeglio Ciampi nel 2016, Ciriaco De Mita nel 2022. Cossiga, Scalfaro e Ciampi erano stati anche presidenti della Repubblica.
Lutto nazionale Se dichiarato il lutto nazionale, il Ministero degli affari esteri comunica la notizia alle ambasciate e ai consolati all'estero, mentre tutte le autorità dello Stato devono astenersi da qualsiasi attività pubblica se non di beneficenza; le modalità particolari sono delineate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Tutte le bandiere degli edifici pubblici (anche all'estero, secondo disposizioni) vengono poste a mezz'asta, e quelle interne sono accompagnate da due strisce di velo nero a cravatta; la bandiera nazionale abbrunata, cioè con velo nero a cravatta, viene esposta esternamente solo nel caso di esequie del capo di Stato, in carica o emerito. Ai fini dell'istituzione dei funerali di Stato, non è necessario che venga dichiarato il lutto nazionale.
Alcuni lutti nazionali furono per: Papa Pio XI (1939) Alfonso XIII di Spagna (1941) Papa Pio XII (1958) Papa Giovanni XXIII (1963) Papa Paolo VI (1978) Sandro Pertini (1990) Giovanni Leone (2001) Vittime degli attentati di Nāṣiriya (2003) Papa Giovanni Paolo II (2005) Vittime del terremoto dell'Aquila (2009) Vittime del terremoto dell'Emilia (2012) Vittime del naufragio di Lampedusa (2013) Vittime del ciclone Cleopatra (2013) Vittime del terremoto del Centro Italia (2016) Carlo Azeglio Ciampi (2016) Vittime del crollo del ponte Morandi (2018) Vittime dell'alluvione dell'Emilia-Romagna del 2023 (2023) Silvio Berlusconi (2023) Giorgio Napolitano (2023) Papa Francesco (2025)
Cerimonia funebre Il feretro deve essere trasportato da sei carabinieri, oppure da altrettanti appartenenti alla stessa Forza Armata o Corpo dello scomparso, tutti in alta uniforme. Nel caso del capo di Stato, o di un ex, il trasporto deve avvenire accompagnato da sei Corazzieri. Nel caso di tragedia causata da calamità naturali i feretri devono essere trasportati da uomini della protezione civile. Sono previsti: onori militari all'ingresso e all'uscita dal luogo della cerimonia; presenza di rappresentanti del governo; una orazione commemorativa ufficiale; altri adempimenti disposti dalla presidenza del Consiglio dei ministri.
Resto d'Europa In molti Paesi europei i funerali di Stato sono regolati da protocolli ufficiali e includono onori militari, lutto nazionale e cerimonie religiose o civili.
Tra i funerali di Stato più significativi nella storia europea vi sono quelli di Winston Churchill, celebrati nel Regno Unito nel 1965 e seguiti da milioni di persone in tutto il mondo.David Cannadine, Churchill's Funeral, Oxford University Press, 2015.
Un altro importante funerale di Stato fu quello della regina Elisabetta II del Regno Unito nel 2022, uno degli eventi diplomatici più partecipati della storia contemporanea, con la presenza di capi di Stato e di governo provenienti da numerosi Paesi.BBC News, Queen Elizabeth II funeral: World leaders gather in London, 19 settembre 2022.
Tra gli eventi storici più significativi in Francia si ricordano i funerali di Stato di Charles de Gaulle nel 1970 e quelli di François Mitterrand nel 1996.Serge Berstein, La France de De Gaulle, Seuil, 2001.
Russia Nella storia della Russia e dell'ex Unione Sovietica i funerali di Stato hanno spesso avuto un forte valore simbolico e politico.
Uno dei più celebri fu il funerale di Vladimir Lenin nel 1924, che attirò enormi folle a Mosca e portò alla costruzione del Mausoleo di Lenin sulla piazza Rossa.Robert Service, Lenin: A Biography, Harvard University Press, 2000.
Un altro importante funerale di Stato fu quello di Iosif Stalin nel 1953, caratterizzato da una massiccia partecipazione popolare e da una grande mobilitazione delle autorità sovietiche.Simon Sebag Montefiore, Stalin: The Court of the Red Tsar, Weidenfeld & Nicolson, 2003.
Nel periodo post-sovietico si ricorda il funerale di Stato dell'ex presidente Boris Eltsin nel 2007, il primo funerale di Stato ortodosso per un leader russo dai tempi dell'Impero russo.BBC News, Russia buries Boris Yeltsin, 25 aprile 2007.
Africa In Africa i funerali di Stato rappresentano spesso momenti di unità nazionale e commemorazione storica.
Uno dei più importanti funerali di Stato fu quello di Nelson Mandela nel 2013, in Sudafrica, a cui parteciparono decine di capi di Stato e leader internazionali.The Guardian, Nelson Mandela funeral: world leaders gather, 2013.
Un altro esempio significativo è il funerale di Stato dell'imperatore Hailé Selassié, in Etiopia nel 2000, decenni dopo la sua morte, quando furono finalmente organizzate cerimonie ufficiali.Harold Marcus, Haile Selassie I: The Formative Years, University of California Press.
Asia Molti Paesi asiatici hanno tradizioni particolari per i funerali di Stato, spesso influenzate da religione, monarchia o protocolli imperiali.
Un esempio importante è il funerale di Stato dell'imperatore Hirohito del Giappone, nel 1989, che segnò la fine dell'era Shōwa.Herbert Bix, Hirohito and the Making of Modern Japan, HarperCollins, 2000.
Un altro evento di grande rilevanza fu il funerale di Stato del leader indiano Jawaharlal Nehru, nel 1964, seguito da milioni di cittadini lungo il percorso del corteo funebre a Nuova Delhi.Sarvepalli Gopal, Jawaharlal Nehru: A Biography, Harvard University Press.
Nel 2015 si svolse il funerale di Stato dell'ex primo ministro di Singapore Lee Kuan Yew, che vide una grande partecipazione popolare e la presenza di leader internazionali.BBC News, Singapore mourns Lee Kuan Yew, 2015.
Oceania Anche nei Paesi dell'Oceania i funerali di Stato sono utilizzati per commemorare figure di rilievo politico e nazionale.
In Australia si ricordano i funerali di Stato dell'ex primo ministro Gough Whitlam, nel 2014, e del cantante e attivista Peter Allen, nel 1993.Australian Government, State Funerals Protocol, Department of the Prime Minister and Cabinet.