Origine Secondo i continuatori del Chronicon di Guillaume de Nangis Eleonora era la decima figlia del re di Napoli e conte d'Angiò e del Maine, conte di Provenza e Forcalquier, principe di Taranto, re d'Albania, principe d'Acaia e re titolare di Gerusalemme, Carlo II lo Zoppo e, come riporta lo storico Jaime de Salazar y Acha, nel suo Las dinastías reales de España en la Edad Media, di Maria Arpad d'Ungheria, che, come riporta il Chronicon Dubnicense, era la figlia terzogenita di Stefano V d'Ungheria e di sua moglie, la regina Elisabetta dei CumaniElisabetta era la figlia di un capotribù dei Cumani, di cui non si conosce il nome, successore di Kuthen.. Carlo II lo Zoppo, come conferma Bartolomeo di Neocastro era figlio di Carlo I d'Angiò, fratello del re di Francia San Luigi IX, e di Beatrice di Provenza, ultimogenita del conte di Provenza, Raimondo Berengario IV e di Beatrice di Savoia. Eleonora era sorella, fra gli altri, di Roberto Duca di Calabria e del minorita San Ludovico da Tolosa.

Biografia Eleonora, nel 1299, a circa 10 anni di età, fu fatta sposare con Filippo di Toucy (ca.1280-dopo il 1300), futuro Principe titolare di Antiochia (ereditato dalla madre, Lucia di Tripoli) e futuro Signore di Laterza (ereditato dal padre, Narjot de Toucy); i genitori sono citati dalla Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. Il matrimonio fu poi annullato dalla bolla di papa Bonifacio VIII, il 17 gennaio 1300, per la troppo giovane età della sposa.

Secondo il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia fu trattato un suo possibile matrimonio con Sancho, che, secondo la Cronaca piniatenseLa Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona) era il figlio maschio secondogenito del re di Maiorca, conte di Rossiglione e di Cerdagna e signore di Montpellier Giacomo II (el otro huvo nombre don Sancho qui fue rey) #ES Crónica de San Juan de la Peña, cap. 38, pag. 133, righe 447 e 448.

Come riportano i continuatori del Chronicon di Guillaume de Nangis, nell'estate del 1302, dopo che Carlo di Valois, comandante delle truppe angioine del regno di Napoli aveva cercato, inutilmente, di conquistare con le armi la Sicilia, lo stesso Carlo di Valois, il re di Napoli Carlo II e papa Bonifacio VIII proposero al re di Sicilia Federico III di Aragona di sposare Eleonora con un compromesso che prevedeva che Federico III mantenesse il potere sulla Sicilia col titolo di re di Trinacria (quello di Sicilia spettava solo al re di Napoli) fino alla morte, dopo la quale l'isola sarebbe dovuta passare nuovamente agli Angiò; questo compromesso, che avrebbe dovuto portare alla conclusione della guerra del Vespro, fu raggiunto con la pace di Caltabellotta (31 agosto del 1302). Il trattato, modificato dal Papa il 12 maggio 1303, confermò a Federico III il mantenimento del potere sulla Sicilia, portatagli in dote dalla moglie Eleonora, col titolo di re di Trinacria sino alla morte.

Nel maggio 1303, venne celebrato, a Messina, il matrimonio tra Eleonora e Federico III, terzogenito del re d'Aragona, di Valencia e conte di Barcellona e altre contee catalane, Pietro III il Grande e di Costanza di SiciliaCostanza di Hohenstaufen anche detta di Sicilia, non deve essere confusa con Costanza d'Altavilla, anch'essa detta di Sicilia, bisnonna di Costanza di Hohenstaufen., che, secondo la Bartholomæi de Neocastro Historia Sicula era figlia del re di Sicilia Manfredi di Hohestaufen (figlio illegittimo dell'imperatore Federico II di Svevia e di Bianca Lancia) e di Beatrice di Savoia (1223-1259). Secondo i continuatori del Chronicon di Guillaume de Nangis, il matrimonio era già stato celebrato, nel 1302 (secondo Genealogy fu celebrato il 17 maggio 1302).

Federico III d'Aragona assegnò alla consorte Eleonora la cosiddetta Camera Reginale. La Camera reginale costituì una vera e propria dote gestita da un governatore e a disposizione della regina formata dai territori delle città di Paternò, Siracusa, Lentini, Avola, Mineo, Vizzini, Castiglione, Francavilla e l'isola di Pantelleria. Tale Camera reginale perdurò fino al 1537.

Nel 1321, suo marito, Federico III, aveva fatto incoronare il figlio Pietro come co-regnante e suo successore, come confermano le lettere scambiate con i regnanti aragonesi, riportate nella Histoire de l'île de Chypre, Volume 3, viene indicato come luogotenente .

Eleonora cercò sempre di mediare tra il marito, Federico III ed il fratello, Roberto d'Angiò, re di Napoli, per evitare guerre e devastazioni, ma con scarso successo.

Nel 1329 per ringraziare la Madonna dallo scampato pericolo dovuto ad un'eruzione dell'Etna fece costruire a Catania una grande chiesa dedicata a San Francesco all'Immacolata.

Dopo la morte del Re Federico III di Aragona, Eleonora cercò di intervenire nella conduzione del regno, ma si scontrò con la nuora, Elisabetta di Carinzia, per cui la regina madre Eleonora d'Angiò si trasferì a Messina accompagnata dal suo familiare, Cavaliere milites Antonino NatoliNobiliario della città di Messina - Giuseppe Galluppi - Google Libri Nobiliario della città di Messina, Giuseppe Galuppi, pag. 133 che gli conferì sconfinati feudiEnciclopedia storico-nobiliare italiana: famiglie nobili e titolate viventi... - Marchese Vittorio Spreti - Google Libri “Enciclopedia storico-nobiliare italiana: famiglie nobili e titolate viventi riconosciute dal Real governo d'Italia compresi: città, comunità, mense vescovili, abazie, parrocchie ed enti nobili e titolati riconosciuti”, Volume 4, Marchese Vittorio Spreti, Forni e si ritirò entro i territori della propria camera reginale preferendo in special modo i pressi di Belpasso, ai piedi dell'Etna dove ancora oggi esiste la Cisterna della Regina, che la tradizione vuole sia stata fatta edificare proprio da lei. Eleonora spirò il 9 agosto 1341 nel convento di San Nicolò l'Arena nei pressi di Nicolosi. Successivamente la salma fu traslata a Catanianella chiesa di San Francesco dove si trova una lapide che la ricorda.

Figli Eleonora a Federico III diede nove figli: Pietro (1304-1342), erede e re di Trinacria, come riporta Las dinastías reales de España en la Edad Media; Ruggero (1305-?), morto giovane; Costanza (1305-dopo il 19 giugno 1344 a Cipro), fu prima fidanzata, nel 1306, a Roberto di Francia (1297-1307), figlio del re di Francia, Filippo IV di Francia; poi, il 16 ottobre 1317, sposò Enrico II di Cipro (1270-1324), nella chiesa di Santa Sofia in Nicosia, in seguito, in seconde nozze, il 29 dicembre 1331, sposò Leone V d'Armenia (1310-1341), e infine, nel 1343, sposò Giovanni di Lusignano (1329/1330-1375); Manfredi (1306-1317), duca di Atene e duca di Neopatria; Isabella (1310-1349), sposata dal 1328 con il duca Stefano II di Baviera; Guglielmo (n.1312-1338), principe di Taranto, duca di Atene e di Neopatria; Giovanni d'Aragona (1317-1348), duca di Atene e di Neopatria, reggente di Sicilia (1338-1348); Caterina (1320-1342), badessa nel convento di Santa Chiara a Messina; Margherita (1331-1377), sposata nel 1348 con Rodolfo II del Palatinato.

Ascendenza

Note

Bibliografia Fonti primarie

#ES Cronisti e scrittori sincroni della dominazione normanna nel regno di Puglia e Sicilia1. . .

Letteratura storiografica

Voci correlate Aragonesi Malpasso Regno di Sicilia Regno di Napoli Sovrani di Sicilia Vespri siciliani

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