Di origine aristocratica, era fratello di Ippocrate e figlio del nobile Pantare, vincitore ai giochi di Olimpia.

Biografia

Genealogia Cleandro nacque nel VI secolo a.C. da Pantare, figlio di Menecrate, la cui ascendenza aristocratica è avvalorata da una placca di bronzo rinvenuta a Olimpia, originariamente a supporto di una statuetta di probabile soggetto equestre. Essa recita:

Egli aveva infatti gareggiato nella sessantottesima olimpiade del 508 a.C., ottenendo una vittoria alla quadriga, la prima conosciuta per un nobile siceliota, sottolineando un precoce interesse della nobiltà isolana alla partecipazione di giochi panellenici in un'ottica di prestigio e autorappresentazione. La vittoria di Pantare nel tethrippon evidenzia il forte legame dei geloi con l'allevamento dei cavalli, una disciplina già nota in antichità che verrà ricordata nelle monete del periodo di Ippocrate. con effigi di cavalieri nudi in groppa a corsieri..

Ascesa al potere Tra il 505 e il 404 a.C., in un momento in cui Gela era retta dall'oligarchia, Cleandro conquistò il potere sulla città. La sua ascesa, citata dal filosofo Aristotele insieme a quelle di Panezio e Anassilao, è tutt'oggi poco chiara per via della scarsità di fonti che la riguardano.: è possibile che abbia sfruttato la stasis, un rivolgimento intestino, che aveva determinato l'esodo di alcuni abitanti, oppressi dalla classe dei gamoroi e poi rientrati nella polis siceliota unicamente sotto la guida del sacerdote Teline, ierofante delle divinità ctonie e antenato dei Dinomenidi. Non è noto se tale stasis sia da attribuire alla doppia origine rodio-cretese dei coloni di GelaConflitti interni in città con fondazioni o componenti bietniche non erano rari a verificarsi. Infatti, come ricorda Aristotele: o se l'intera storia sia un'invenzione posteriore tesa a legittimare l'operato successivo di Gelone; sia come sia, Cleandro divenne il primo tiranno della città e, stando a Erodoto, la controllò per sette anni.

A lui è forse da attribuire la costruzione della prima cinta muraria sull'acropoli, edificata per respingere i continui attacchi dei Siculi che già Antifemo aveva cercato di sottomettere.

Morte Dopo un settennato al potere, nel 498 o 497 a.C. fu assassinato dal cittadino geloo Sabillo, probabilmente a seguito di una congiura organizzata dalla stessa fazione aristocratica che il tiranno aveva spodestato. Ma il gesto fu vano: a Cleandro subentrò il fratello Ippocrate, che governò per altri sette anni, plasmando il percorso verso il passaggio alle forme di tirannia espresse dalle dinastie dei Dinomenidi e degli Emmenidi..

Note

Bibliografia

Voci correlate Gamoroi Gela (città antica) Ippocrate di Gela Teline Tiranni di Gela

Collegamenti esterni

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