Santa Paolina è un comune italiano di abitanti della provincia di Avellino in Campania. Fa parte della Comunità montana Partenio - Vallo di Lauro.
Storia
L'agro circostante all'attuale centro abitato, risulta frequentato dall'uomo preistorico già in età neolitica; e recenti scoperte rivelano la presenza di una civiltà irpina pre-romana che durante il IX secolo a.C. viveva stabilmente nella valle posta ai piedi del Monte San Felice. Questo insediamento Irpino produceva ceramiche decorate e altri utensili di vario tipo. Si tratta dunque, di una popolazione che viveva in quell'area bagnata dai torrenti: Orsi, Sant'Egidio (di Santa Paolina), Marotta e Picoli. Il ritrovamento di alcuni frammenti relativi a un'antica fornace di grandi dimensioni evidenzia che, questo territorio fu sorgente di elaborate lavorazioni artigianali già a partire dalla tarda età neolitica. Chiaramente, questi manufatti prodotti in tali fabbriche d'epoca pre-romana, probabilmente venivano scambiati o venduti lungo le antiche vie commerciali che, collegavano questa fabbrica arcaica alle antiche polis tipiche delle civiltà Hirpine e Japigie site nelle vallate e lungo i fiumi dell'entroterra appenninico.
In epoca medievale si scopre la destinazione agricola del territorio del centro e delle sue contrade, attraverso un memoriale dell'abbazia longobarda di Santa Sofia, dell'anno 1041 dopo Cristo.. In tale pergamena sofiana infatti, si fa riferimento al sito collinare, come una "terra promessa" posta alla fine di un cammino e, sita alla base di una selva, nei pressi di una sorgente; il tutto era alle dirette dipendenze dell'abbazia longobardaIbidem pp. 234-237.. Invece, attraverso una fonte dell'anno 1083, emerge dalle nebbie del passato, per la prima volta l'attuale toponimo di Santa Paolina. Però, verso il 1270, il sito del paese viene riportato in un inventario dell'Abbazia di Santa Sofia, come Castrum vetus Sancte Pauline,.C. Lepore, Le radici medievali del Partenio nota 247Archivio Segreto della S. Sede Apostolica Vaticana arm. XXXV Vol. 105 c.43v, c41v altre fonti accennano già ad un Castrum Vetus et Timplani, nei pressi di Tufo nell'anno 1239, e questo appellativo riferito al medesimo sito indicato nel memoriale sofiano del 1270 indicava il medesimo territorio di Santa Paolina col nome di una famiglia antica "Templano" che sembra essere originaria di Grottaminarda. Questo dato venne confermato anche, nel lungo elenco di paesi citati dal vescovo di Avellino "Francesco", quando venne interrogato dalla Curia napoletana in merito alla pestilenza dell'anno 1296Isacco Luongo, Documenti inediti esclusivi per future pubblicazioni; Fonte: Scandone Storia di Avellino, II-II, 1950 pagg.244-245. C.f.r. P. Natella et alii.
Nella storia recente il territorio comunale era diviso in diverse contrade:
La Piazza, la corte del Brecciale e via Ferrere, la rocca della Petrarola, Piazza e via San Rocco "Pino", Capi Jorii, Giallonati, Marotta, "Cierro", San Bernardino, La Sala, Profiche, Casale Santa Lucia, Piana de' Sauri, Casale Castelmozzo, Paoloni, Piezzo, Picoli, la corte di Ponte Zeza (Manganelli), Taverna della Figura, Serra (Tufini), Gnerri e VituranoArchivio Parrocchiale della Chiesa Arcipretale di S. Paolina e S. Felice, Reg. delle Anime dal XVI -- XIX sec..
Simboli Lo stemma e il gonfalone del comune di Santa Paolina sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 5 agosto 2013.
Il gonfalone è un drappo rosso.
Monumenti e luoghi di interesse
Chiesa Madre di Santa Paolina Chiesa di San Gennaro e Sant'Arcangelo Cappella dell'Addolorata in località "Cierro" Chiesa di Santa Lucia Cappella della Madonna in località Taverna della figura
Società Evoluzione demografica
Lingue e dialetti Accanto alla lingua italiana, nel territorio comunale di Santa Paolina è in uso una varietà del dialetto irpino.
Economia L'economia del paese si basava in passato, principalmente sull'agricoltura e l'artigianato, c'erano sul territorio fabbriche di ceramiche in zona (Crete). Era tipicamente femminile, la lavorazione del tombolo che vedeva queste donne impegnate in tali lavori, perché il tombolo era una risorsa tipica e, avvalorava l'intraprendenza delle donne dei ceti sociali più poveri che, contribuivano in questo modo ad incrementare l'economia del loro nucleo familiare. Era attivo ma ad oggi poco attivo il commercio di cavalli e animali da soma. La produzione del vitigno Greco di Tufo e dell'Aglianico hanno origini che si perdono nelle nebbie del passato, la prima pergamena che riporta la coltivazione della vite risale all'anno 1168 e indica una località posta tra Viturano e Montaperto, tuttavia le coltivazioni intensive risalgono agli anni '60 del XX secolo..
Amministrazione Sindaci precedenti.
Carlo Carpenito Federico Consolazio Felice Aufiero Angelantonio Fioretti Francesco Marciano Angelantonio Fioretti (secondo mandato) Tommaso Ciampi (analfabeta) Carmine de'Lipsis (due mandati) Vincenzo Aufiero Felice Aufiero (secondo mandato) Vincenzo Aufiero (secondo mandato) Serafino Dato (di Castelmozzo) Raffaele De Vizia Felice Ricciardelli Francesco Carpenito Raffaele Ciampi Angelo Manganelli Felice Fioretti Francesco Carpenito Angelo Fioretti Errico Carpenito Francesco Aufiero Felice Aufiero Errico Carpenito (secondo mandato) Gaetano Carpenito Pasquale Aufiero Alberto De Buono Quirino Spinelli Felice Censullo Antonio Cecere Alberto De Buono (secondo mandato) Angelo Spinelli Luigi Iandoli Angelina Spinelli Rino Ricciardelli (in carica)
Sport Calcio Nel comune vi è una squadra di calcio dilettantistica: A.S.D. Santa Paolina Militante nella stagione 2025/2026 in Terza Categoria Avellino girone D.
Note
Bibliografia
Voci correlate Comunità montana del Partenio Irpinia
Altri progetti
Collegamenti esterni Sito istituzionale , su comunesantapaolina.gov.it URL consultato il 4 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2020).