Le corse di levrieri costituiscono una delle discipline sportive che prevedono competizioni fra cani. Sono corse di velocità nelle quali i levrieri (più precisamente greyhound) si sfidano lungo un tracciato circolare o ovale, rincorrendo una preda artificiale (di solito un coniglio o una lepre) fino a tagliare il traguardo. Come nelle corse di cavalli, spesso al pubblico è consentito scommettere sull'esito della gara.
Visto che il levriero è un cane molto resistente, non è difficile capire perché durante la storia abbia giocato un ruolo cruciale sia per la componente ludica che per quella legata alla caccia.
In molti paesi le corse di levrieri costituiscono un'attività puramente amatoriale e volta all'intrattenimento, in altri (in particolare in Australia, Irlanda, Macao, Messico, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti) sono considerate parte dell'impresa legata al gioco d'azzardo, similmente alle corse di cavalli (che sono però molto più redditizie). In questi Paesi sono sorte polemiche riguardo alla tutela della salute dei cani, e l'efficacia delle misure introdotte in questo senso dai vertici dell'industria è materia di dibattito. Sono nate svariate associazioni volte all'adozione dei levrieri per aiutare i cani che sono stati ritirati dalle corse a trovare un proprietario che li prenda come animali da compagnia. Attualmente negli Stati Uniti più del 95% dei cani ritirati dalle competizioni trova un nuovo proprietario.
Storia
Le odierne corse di cani derivano dal coursing."dog racing." Encyclopædia Britannica, Online Library Edition, Encyclopædia Britannica, Inc., 2012. Web. 5 Feb. 2012 Il primo tentativo di una corsa fra levrieri di cui si abbia notizia fu compiuto nel 1876 su un tracciato diritto, vicino alla riserva di Walsh Harp, a Hendon, in Inghilterra, ma l'idea non ebbe un seguito. Questa disciplina assunse la forma attuale (basata su tracciati circolari o ovali e sulla trovata della lepre meccanica) nel 1912 a opera di un americano: Owen Patrick Smith. L'impulso che diede il via a queste migliorie aveva un obbiettivo animalista: evitare le uccisioni di lepri (usate fino ad allora come esche vive) e vedere "i levrieri correre come vediamo correre i cavalli". Nel 1919 Smith aprì il primo cinodromo professionale, con gli spalti, a Emerville, in California.Jane Alexiadis, What's it Worth? Greyhound collection sale to benefit charity, San Jose Mercury News (Dec. 23, 2011). Le scommesse erano ancora scarsamente regolamentate. Il tracciato ovale e la lepre meccanica vennero introdotte nel Regno Unito nel 1926, sempre ad opera di un americano, Charles Munn, in società col Maggiore Lyne-Dixon, figura chiave del coursing, e un canadese: il Generale di Brigata Alfred Critchley. Come esisteva la International Greyhound Racing Association (I.G.R.A.), Munn e Critchley fondarono la Greyhound Racing Association e organizzarono il primo meeting inglese al Belle Vue Stadium di Manchester. L'iniziativa attecchì con successo anche in altre città del Regno Unito, e verso la fine del 1927 si contavano già quaranta circuiti attivi. Lo spettacolo delle corse fra cani attirava principalmente uomini della classe operaia (per i quali il fatto che le piste fossero in città e che le gare si tenessero la sera costituiva un'attrattiva), nonché finanziatori e proprietari di cani di vari strati sociali. Le scommesse hanno da sempre costituito un ingrediente chiave delle corse di cani, sia tramite gli allibratori (on-course gambling) sia tramite il totalizzatore, introdotto nel 1930. Le corse di cani raggiunsero un picco di popolarità subito dopo la Seconda Guerra Mondiale: a titolo d'esempio basti pensare che nel 1946 si registrarono 34 milioni di spettatori paganti. L'industria manifestò un declino a partire dai primi anni sessanta, quando il Betting and Gaming Act regolamentò e consentì l'off-course betting (la possibilità cioè per gli scommettitori di effettuare le giocate presso ricevitorie autorizzate anche all'esterno dei cinodromi). In seguito, una parziale copertura televisiva degli eventi, la costituzione di una rete di sponsor e la successiva abolizione delle tasse sulle scommesse on-course (e cioè effettuate all'interno dei cinodromi) hanno parzialmente attenuato questo calo di spettatori. Situazione attuale
Le corse di levrieri sono caratterizzate da diversi criteri, tra cui il gioco d'azzardo legalizzato (con relativo addebito fiscale alle strutture ospitanti), l'esistenza di un apparato normativo, la presenza di piste da corsa standardizzate, l'utilizzo di gabbie per cani professionali, l'imposizione di un numero fisso di cani da ammettere alle gare, l'esistenza di un regolamento ufficiale circa lo svolgimento delle gare, e l'iscrizione obbligatoria a una federazione di corsa di levrieri o a un'associazione commerciale.
In aggiunta agli otto paesi ove si praticano corse di levrieri a livello imprenditoriale (organizzati in federazioni sportive), in almeno altri ventuno paesi si tengono corse di levrieri che non hanno raggiunto il livello d'impresa. In Italia questo tipo di attività è illegale, mentre sono autorizzate dall'ADM le corse virtuali legate a cani e levrieri.
La questione sanitaria I gruppi facenti parte ai programmi di Greyhound adoption lamentano spesso che i cani ritirati dalle competizioni manifestano problemi dentari, la cui causa è tuttora incerta. Gli stessi gruppi hanno altresì segnalato che i cani soffrono di malattie legate alla presenza di zecche e parassiti a causa della mancata applicazione di adeguati trattamenti preventivi. I cani necessitano inoltre di vaccinazioni regolari per ridurre al minimo l'insorgenza di malattie come la tosse dei canili.
È da segnalare anche la recente insorgenza del problema del doping nelle corse di levrieri. L'industria cinofila si sta attivando alacremente per prevenire la diffusione di questa pratica: l'obbiettivo è quello di prelevare un campione di urina da tutti i cani che corrono, non solo i vincitori. Quei cani i cui campioni di urina non si riescano a prelevare per più di un certo numero di corse consecutive sono passibili di squalifica. Le violazioni sono soggette a sanzioni penali e per il preparatore è prevista la sospensione della licenza di corsa nonché il bando permanente dalla National Greyhound Association. Il preparatore del cane è in ogni momento l'unico e assoluto responsabile delle condizioni dell'animale. Deve rispondere di ogni eventuale positività del cane ai test antidoping, indipendentemente da come sia avvenuta l'assunzione di sostanze vietate.
Dopo il ritiro Di norma la carriera di un cane da corsa è da considerarsi finita fra il quarto e il sesto anno di vita, quando cioè il cane non può più gareggiare o non risulta più competitivo. I cani migliori vengono tenuti per la riproduzione, ed esistono altresì varie associazioni più o meno legate all'industria cinofila che si occupano di recuperare i cani "in pensione" per tentare di cederli in affido come animali da compagnia. Nel Regno Unito, secondo la BBC, un cane su quattro viene adottato dopo il ritiro. Negli Stati Uniti, prima della nascita di associazioni specifiche, più di ventimila cani all'anno venivano abbattuti; stime recenti abbassano il numero a qualche migliaio, mentre le imprese legate alle corse sostengono che più del 90% degli animali regolarmente iscritti alla National Greyhound Association sono dati in adozione, o mantenuti a scopi riproduttivi (secondo le imprese, negli Stati Uniti il numero di cani uccisi non supera i duemila, mentre le associazioni animaliste stimano la cifra attorno ai dodicimila).Greyhound Racing Association media kit: The referenced industry figures do not include information about unregistered litters, nor outcomes for dogs after they finished as breeding dogs. The statistics vary depending on the reporting organization. According to the Greyhound Network News one page fact sheet estimates that of the 26,600 greyhounds that were no longer racing in 2005, 45% and of them were euthanized by either groups that could not adopt them out or by the dog breeders via farm culling. Altri cani sono venduti a istituti di ricerca, come la Liverpool university animal training school, che ha ricevuto i resti di un cane ucciso allo stadio Belle Vue di Manchester. Un allenatore di Lincolnshire si offrì di cedere alla stessa Università i cani "lenti". Altri cani vengono mandati a concludere la carriera all'estero: in Spagna o in altri paesi in cui la disciplina si sta diffondendo. Si sospetta altresì che un uomo che risiede nel nord-est dell'Inghilterra abbia ucciso diecimila levrieri sani con una pistola a proiettile captivo. Parecchie associazioni (British Greyhounds Retired Database, Greyhound Rescue West of England, Birmingham Greyhound Protection, GAGAH, Adopt-a-Greyhound and Greyhound Pets of America, e la Retired Greyhound Trust) lavorano affinché il maggior numero possibile di cani ritirati dalle competizioni trovi una nuova casa. Alcuni di questi gruppi lottano altresì per migliorare le condizioni in cui questi animali vivono durante la loro carriera. Negli ultimi anni il settore delle corse di cani ha fatto significativi passi avanti nell'istituzione di programmi di adozione dei cani. In aggiunta alla cooperazione attiva con associazioni private, molti cinodromi hanno istituito un programma di cessione dei propri cani ad altri cinodromi.
Polemiche Le corse di cani sono state origine di controversie in questi ultimi anni. Società animaliste come la American Society for the Prevention of Cruelty to Animals, e la Humane Society of the United States si sono opposte allo sfruttamento commerciale delle corse tra cani, in virtù delle pratiche legate alle competizioni giudicate crudeli e inumane. Le organizzazioni hanno fatto ricorso alle vie legali per fermare le corse di cani e mitigare le condizioni di sfruttamento dei cani da corsa. Per esempio nel marzo del 2014 il Governatore John Hickenlooper firmò un provvedimento che vietava l'organizzazione di corse di cani a scopi commerciali nello Stato del Colorado, facendone il trentanovesimo Stato a bandire questa attività. La polemica si è estesa a livelli internazionali, in particolare per quanto riguarda l'allevamento intensivo dei cani, l'occultamento di dati riguardanti l'infortunistica, gli alti tassi di "eutanasia" e la cattiva gestione delle imprese del settore cinofilo nel Regno Unito e in Irlanda. Ad esempio, nel 2004 un'analisi indipendente in merito alla Irish Greyhound Board criticò il governo d'impresa dell'ente, la sua politica in materia di tutela degli animali e lo scarso rendimento finanziario. In Australia l'Amministratore delegato della Greyhound Racing NSW Brent Hogan ha ammesso che all'incirca tremila levrieri vengono eliminati ogni anno nella sola Australia.
Situazione nei vari Paesi
Italia