Il Campo della Memoria è un cimitero militare, dedicato ai marò del battaglione "Barbarigo" e agli altri combattenti della Repubblica Sociale Italiana, caduti nel 1944 sul fronte dello sbarco di Anzio contro le forze alleate, come in generale sugli altri fronti nella seconda guerra mondiale. Il cimitero si trova nel territorio di Nettuno, provincia di Roma. Il Campo della Memoria, rappresenta un punto saliente dell'intera Storia d'Italia, in quanto viene ricostruito e consegnato alla Storia, dopo decenni di diniego istituzionale, l'impegno, l'abnegazione ed il sacrificio di tanti Eroi dimenticati che immolarono la loro esistenza per la strenua difesa del suolo patrio. Un simbolo italiano per le generazioni future dei "soldati dell'Onore", che operarono fino ad immolare la propria vita per la Difesa di Roma e dell'Italia e che solo nelle ultime decadi si sta riuscendo a ricostruirne le identità, i reparti ed i destini grazie all'instancabile attivismo di associazioni di ex combattenti supportate dal contributo del Ministero della Difesa, che con la sezione Onorcaduti https://www.difesa.it/amministrazione-trasparente/onorcaduti/ufficio-caduti/3700.html ha permesso di redigere per la prima volta nel 2003 l'Albo Caduti e dispersi della Repubblica Sociale Italiana https://fondazionersi.org/mediawiki/index.php?title=Albo_Caduti_RSI a cura della Fondazione RSI https://fondazionersi.org/
Storia Costruito a partire dal 1991, data in cui fu posata la Prima Pietra alla presenza di una folla numerosa con un "alza bandiera" che passò alla storia come "leggendario" visto l'impiego di una autogru di 20 metri che portò in quota la bandiera italiana con il rispettivo accompagnamento musicale. Fu inaugurato come sacrario militare il 28 marzo 1993 L'idea originaria fu di Alessandro Tognoloni, guardiamarina, medaglia d'oro al valor militare della RSI, il cui intento era di raccogliere le spoglie dei caduti della Xª MAS. Coprogettista, direttore dei lavori e responsabile del cantiere e della sicurezza Arch. Ettore Lazzarotto per conto dell'impresa Tubitalia del Cav. Bruno Lazzarotto, ex Marò della Decima Flottiglia MAS. L'idea di realizzare un Sacrario della Memoria a quasi cinquant'anni dai terribili eventi bellici che sconvolsero la storia italiana, fu ritenuta per molti versi azzardata e temeraria per le tensioni politiche che avrebbe potuto generare, ma fortunatamente prevalse l'audacia che da sempre ha contraddistinto il carattere combattivo e l'Onore per la Patria dei reduci di quell'epopea ed i loro diretti familiari. Con questo spirito, e non senza gli insormontabili ostacoli burocratici che immancabilmente rallentarono la realizzazione dell'opera, si cominciò a realizzare quell'angolo della memoria per i Caduti italiani in suolo patrio, e si ricostituirono "idealmente" gli schieramenti belligeranti che nel teatro dello sbarco di Anzio e Nettuno si affrontarono durante la Seconda Guerra Mondiale. Al pari del Cimitero Americano in Nettuno, quello Inglese ad Anzio, il Cimitero Germanico a Pomezia e quello Polacco di Montecassino fu proprio grazie a tale iniziativa che oggi anche i Caduti italiani raccolgono quegli onori e quel rispetto.
Dal 1999, il Campo della Memoria è riconosciuto cimitero di guerra, inserito nelle cerimonie ufficiali di commemorazione dei caduti: in quell'anno, nel contesto delle celebrazioni del 55º anniversario dello sbarco alleato, i sindaci delle città di Nettuno e di Anzio si recarono al Campo per rendere omaggio ai caduti della Repubblica Sociale Italiana. Il 20 giugno 2000 furono portate al Campo le prime sette salme di soldati ignoti della Xª MAS.
Nel luglio 2004, con il contributo economico del Commissariato generale per le onoranze ai caduti del Ministero della difesa, furono eretti due blocchi con 42 loculi ciascuno, più un altare di pietra; sul frontone di ogni loculo fu scritto con incisione il nome di ogni caduto sepolto.
Il 16 giugno 2005 al cimitero furono portati dal Verano le salme di sessantacinque militi, caduti sul fronte di Anzio come su altri fronti d'Italia; tra essi il capitano Umberto Bardelli, medaglia d'oro al valor militare della RSI.
Il 22 gennaio 2007 una delegazione di ufficiali della marina britannica rese omaggio con una cerimonia ai caduti.
L'8 maggio 2009, in occasione dell'82º Raduno Nazionale degli Alpini a Latina, fu la volta di cinquecento "Penne Nere" dell'Associazione Nazionale Alpini ad onorare i caduti insieme con alcuni rappresentanti delle truppe da montagna spagnole, alla presenza di un picchetto d'onore della Brigata alpina "Taurinense".
Nella notte del 15 marzo 2013 ignoti penetrati nel cimitero rubarono tutte le targhe di bronzo recanti il nome dei caduti, successivamente rimpiazzate con il contributo di Onorcaduti.
Dal 13 gennaio 2024, la custodia del Campo della Memoria è affidata al Circolo Barbarigo, che si occupa della manutenzione ordinaria, dell’organizzazione delle cerimonie commemorative e dell’accoglienza dei visitatori.
Descrizione Essenzialmente, il Campo della Memoria è formato da un grande prato verde con un altare in pietra, un sepolcro e, al centro, una Croce di Sant'Andrea, rappresentativa della fede cristiana e della Decima Flottiglia MAS - Xª MAS. La croce è dedicata a tutti i combattenti della RSI caduti nella Seconda Guerra Mondiale.
È molto importante ricordare e sicuramente degno di nota, il fatto che le prime salme traslate al Campo della Memoria provenivano dal Cimitero Monumentale del Verano e nello specifico dalla tomba Duelli. Fu infatti la cura, l'abnegazione della ex Ausiliaria della RSI Raffaella Duelli ad identificare e traslare nel dopoguerra i combattenti caduti ed a dargli giusta sepoltura nella sua tomba di famiglia.
Nella realizzazione dell'opera vennero impiegati per la prima volta e per l'intera recinzione, i MAXIBLOCK. ovvero degli speciali manufatti in calcestruzzo armato, brevettati e realizzati nello stabilimento Tubitalia di Via della Magliana 1066 - Roma dallo stesso Arch. Ettore Lazzarotto. Tali prodotti prefabbricati, vennero poi trasferiti in loco e posizionati nella loro sede definitiva a formare la struttura di recinzione, il che permise di accelerare notevolmente i tempi di realizzazione. Tali prefabbricati furono al centro dell'interesse della Fiera Internazionale di Hong Kong Ibex 91 promossa dalla Camera di Commercio ed Artigianato di Roma e contribuirono alla costruzione del nuovo Hong Kong Airport Chek Lap Kok inaugurato il 7 luglio 1998.
Note
Bibliografia
Andrea Lombardi, Il Comandante Bardelli. Una biografia. Edizioni Effeppi , pp 142 ISBN : 97860015392 Marino Perissinotto, Duri a morire - storia del Battaglione Barbarigo, Ermanno Albertelli Sergio Nesi, Rivisitando storie già note di una nota Flottiglia - parte seconda, Lo Scarabeo, Bologna, 2000 ISBN 88-8478-001-2 Sergio Nesi, Ozegna, 8 luglio 1944. Cronaca di una inutile strage, Lo Scarabeo, Bologna, 2008 ISBN 88-8478-116-7 Sole De Felice, La Decima Flottiglia Mas e la Venezia Giulia 1943-1945, Ediz. Settimo Sigillo Mario Bordogna, Junio Valerio Borghese e la Xª Flottiglia MAS, Mursia, Milano, 2007. ISBN 978-88-425-3877-6 Guido Bonvicini, Decima Marinai! Decima Comandante!, Mursia, MilanoGiorgio Pisanò, Gli ultimi in grigioverde, CDL Edizioni, Milano, 1994 Giorgio Pisanò, Storia della guerra civile in Italia, CDL Edizioni, Milano, 1994 Giuseppe Rocco, L'organizzazione militare della RSI sul finire della Seconda Guerra Mondiale, Greco & Greco Editori, Milano 1998 Albo Caduti e Dispersi della Repubblica Sociale Italiana https://fondazionersi.org/mediawiki/index.php?title=Albo_Caduti_RSI
Voci correlate Battaglione "Barbarigo" Sacrario militare dei caduti senza croce di Roccaraso Cimitero americano di Nettuno Cimitero militare germanico di Pomezia Xª Flottiglia MAS (Repubblica Sociale Italiana) Junio Valerio Borghese Umberto Bardelli Croce di Sant'Andrea Alessandro Tognoloni Marina Nazionale Repubblicana Sbarco di Anzio Cimitero Musocco di Milano - Campo X https://storiedicimiteri.com/2020/06/24/musocco-campo-dellonore/
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